Una fiaccolata a favore della pace. Lunedì pomeriggio, 5 gennaio 2026, il Partito Democratico ha organizzato una sfilata lungo le vie del centro storico di Monza per dire di no alla guerra. La manifestazione è iniziata in largo Mazzini e si è conclusa con un comizio in piazza Roma, all’ombra dell’Arengario. Dice Lorenzo Sala, segretario provinciale del Pd: “Alla manifestazione hanno partecipato circa 200 persone, cosa che dimostra la straordinaria forza aggregatrice della pace.
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Un lungo corteo di fiaccole ha attraversato ieri sera il centro di Monza per dire no alla guerra, alla violenza e alla mancanza di rispetto del diritto internazionale. Dal ritrovo di Largo Mazzini, alle 18, fino all’Arengario, il Partito Democratico cittadino ha promosso una fiaccolata per richiamare l’attenzione su quanto sta accadendo in diversi scenari di crisi nel mondo. "Vogliamo la fine di tutti i conflitti in corso.
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Genova. La comunità venezuelana di Genova è scesa di nuovo in piazza a due giorni dall'attacco degli Stati Uniti che ha portato all'arresto del presidente Maduro. Un presidio in via San Vincenzo per contrapporsi (a distanza) alle altre due manifestazioni organizzate oggi per condannare l'azione di Trump e chiedere la liberazione di Maduro. "Siamo qua per raccontare quello che accade veramente in Venezuela, dove non c'è democrazia - spiega…
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Genova. Da un lato la comunità venezuelana, che denuncia l'oppressione del regime del presidente venezuelano Nicolás Maduro, da un lato il presidio di sindacati, associazioni e forze politiche che protestano contro l’azione di Donald Trump e quello che viene definito “un intervento militare degli Stati Uniti in Venezuela, un’aggressione internazionale”. Le due visioni e le due “correnti” si sono ritrovate lunedì pomeriggio in due diversi punti della città: la…
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Da un lato la comunità venezuelana, che festeggia la liberazione dal regime del presidente venezuelano Nicolás Maduro, da un lato il presidio di sindacati, associazioni e forze politiche che protestano contro l’azione di Donald Trump e quello che viene definito “un intervento militare degli Stati Uniti in Venezuela, un’aggressione internazionale”.
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Attimi di tensione al presidio organizzato, in piazza Barberini a Roma, contro quella che viene definita l'aggressione di Donald Trump al Venezuela. Due venezuelani oppositori di Maduro sono arrivati in piazza con un volantino che recitava: «Siamo pronti per la ricostruzione di un Venezuela libero». Alcuni manifestanti, sentendosi provocati, hanno strappato il volantino e iniziato a battibeccare con il ragazzo, che si è definito rifugiato politico…
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