«Non so perché l’ho fatto. Ho sentito l’impulso di colpire qualcuno, l’ho vista e l’ho uccisa». Con questo tarlo in testa la vita allo sbando di Moussa Sangare ha incrociato quella di Sharon, morta solo perché intorno alle 00,40 della notte tra il 29 e 30 luglio si è ritrovata per caso sul crocevia sbagliato. A quell’ora Sharon passa da piazza 7 Martiri, il cuore di Terno, per imboccare via…
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La voce sembra incrinarsi. Bruno Verzeni la schiarisce mentre la moglie Maria Teresa fa un passo verso di lui. Gli posa la guancia sulla spalla, gli fa sentire la sua presenza, con a pochi passi Melody, la primogenita, e Christopher, il figlio più giovane. Li scorta anche l’inseparabile pastore scozzese. Davanti alle telecamere puntate senza troppo badare ai sentimenti, i Verzeni tengono gli occhi fissi sul messaggio…
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Il sospettato principale, dal primo momento, è stato lui: Sergio Ruocco, l’idraulico di 37 anni, che voleva sposare Sharon e avere un figlio con lei. Torchiato per un mese intero dagli inquirenti, difeso dal primo istante dai familiari, ha collaborato. Era stato il primo ad avanzare l’ipotesi che a uccidere Sharon fosse stato uno sconosciuto. Oltre al dolore atroce per la morte della sua compagna, per un mese…
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«Aveva davanti una carriera, so che voleva anche partecipare a X Factor», racconta un ragazzo che lo conosceva di vista. Moussa Sangare, l’assassino reo confesso della 33enne Sharon Verzeni, anni fa aveva infatti collaborato con i rapper Izi ed Ernia. Il suo nome d’arte era Moses Sangare. Nella sua pagina Facebook, che conta 700 followers, si vedono gli scatti con alcuni artisti e alcune prove dell’aspirante cantante in…
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L'unico elemento strano che emergeva dai filmati di quella notte era un uomo che sfrecciava in bici, contromano, in via Castegnate, pochi minuti dopo l'omicidio di Sharon Verzeni. Non era una passegiata notturna per cercare un po' di refrigerio pedalando: era la fuga di un omicida che un mese dopo confesserà di aver accoltellato una passante. Per un mese…
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Il padre di Sharon Verzeni, uccisa senza un movente nella notte tra il 29 e il 30 luglio, commenta la notizia dell'arresto del 31enne reoconfesso dell'omicidio della figlia. “La notizia di oggi ci solleva perchè spazza via le speculazioni che sono state fatte sulla vita di Sharon e Sergio. Vogliamo che la sua morte assurda e violenta non sia vana e provochi maggiore sensibilità in tutti al tema della sicurezza del nostro vivere”, ha detto Bruno Verzeni ai cronisti fuori dalla sua…
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