Alla vigilia del vertice Nato e del Consiglio Europeo, la premier va in Parlamento e schiera l'Italia: "Necessario rendere compatibili patto di stabilità e incremento delle spese di difesa". E indica come prioritario il cessate a fuoco a Gaza e la diplomazia in Iran Un cessate il fuoco di Israele nella Striscia di Gaza e una soluzione diplomatica con l’Iran. Ma soprattutto la difesa della linea scelta dalla Nato, con l’Italia…
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Approfondimenti:
Il segretario dell'Alleanza: cruciale per deterrenza RussiaL'Aia, 23 giu. Il vertice Nato dell'Aia mercoledì sancirà l'approvazione di un "salto quantico", la destinazione alla Difesa del 5% del PIL dei paesi membri: lo ha detto dall'Aia il segretario generale dell'Alleanza, Mark Rutte, sottolineando che sarà un passo fondamentale per la deterrenza nei confronti della Russia."Il piano di investimenti nella difesa che gli alleati approveranno all'Aia introduce una nuova soglia di…
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Quello sulle spese per la difesa "sarà un percorso compatibile con le altre priorità del governo, coerente con impegni presi dalla maggioranza e definite nel programma di governo. Senza difesa non c'è sicurezza e senza sicurezza non c'è libertà e non può esserci benessere e prosperità". Lo ha detto Giorgia Meloni in aula alla Camera.
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Roma, 23 giu. – Dal vertice Nato emergerà “l’impegno per tutti i membri ad arrivare al 3,5 in spese di difesa e 1,5% in spese di sicurezza, impegni importanti che l’Italia finché ci sarà questo governo rispetterà perché l’alternativa sarebbe più costosa e peggiore. Non lasceremo l’Italia esposta, debole, incapace di difendersi e di tutelare i suoi interessi”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante le comunicazioni alla camera in vista del prossimo Consiglio europeo
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Gli Stati Uniti vogliono evitare "promesse vuote" sull'aumento della spesa militare al 5% così com'è stato per il summit del Galles, dato che alcuni alleati, "come il Canada", arriveranno al 2% concordato all'epoca solo il prossimo anno. Lo ha detto l'ambasciatore americano alla Nato Matt Whitaker in un briefing con la stampa alla vigilia del summit dell'Aia. "Dobbiamo raggiungere il 5% il prima possibile, i nostri avversari non aspetteranno che siamo pronti", ha aggiunto…
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BRUXELLES Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha pubblicato su X la lettera che gli ha inviato il segretario generale della Nato Mark Rutte confermando alla Spagna "la flessibilità per determinare il proprio percorso sovrano per raggiungere gli obiettivi di capacità". Sanchez suggerisce si tratti di una deroga. "Capisco che la Spagna è convinta di poter raggiungere i target con una traiettoria inferiore al 5%", si legge ancora.
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Gl prermier spangolo Pedro Sánchez e il segretario generale della Nato, Mark Rutte, hanno raggiunto un accordo per salvare il vertice dell’Alleanza che inizierà domani all’Aia, minacciato dal rifiuto di Madrid di destinare il 5% del suo Pil alla spesa militare. Con l’accordo, la Spagna manterrà come obiettivo generale il raggiungimento del 5% (non fissando …
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La Nato ha raggiunto un accordo storico per portare le spese militari al 5% del Pil entro il 2035, superando il veto della Spagna grazie a un compromesso che permetterà a Madrid di mantenere flessibilità sui propri contributi. L'intesa è stata siglata tra il premier spagnolo Pedro Sanchez e il segretario generale dell'Alleanza Mark Rutte a poche ore dal vertice dell'Aia del 24-25 giugno., L'accordo prevede un aumento delle spese militari in senso stretto al…
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Anche la Spagna, che finora contribuiva per l’1,28% del PIL, aumenterà il proprio contributo, ma non fino alla soglia contestata. Il primo ministro spagnolo Sanchez ha affermato domenica che c’è stato un accordo e che il suo Paese “continuerà ad essere un attore chiave nell’architettura di sicurezza dell’Unione Europea e della NATO”, precisando poi che “la Spagna spenderà il 2,1% del PIL per mantenere l’equipaggiamento e il personale richiesti dall’Alleanza”.
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Lo stallo provocato dal veto della Spagna è stato superato e si è trovata un'intesa alla Nato per i target di spesa al 5%. La Spagna ha un accordo "molto positivo" con la Nato, grazie a cui potrà "mantenere i propri impegni" con l'Alleanza atlantica, preservandone "l'unità", "senza dover aumentare la spesa per la Di…
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La grande corsa al riarmo diventa ufficiale. Al vertice del prossimo 24 e 25 giugno la Nato fisserà il target di spesa militare al 5% del Pil da raggiungere entro il 2035. Lo stallo provocato dal veto della Spagna è stato infatti superato ed è stata trovata un’intesa. In particolare, secondo fonti Nato, il linguaggio del comunicato finale prevede, per la parte di spesa militare classica del 3,5%, la possibilità anche di centrare gli obiettivi di capacità assegnati…
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Lo stallo provocato dal veto della Spagna è stato superato e si è trovata un'intesa alla Nato per i target di spesa al 5%. Lo fanno sapere fonti alleate. In particolare, il linguaggio del comunicato finale prevede, per la parte di spesa militare classica del 3,5%, la possibilità anche di centrare gli obiettivi di capacità assegnati dall'Alleanza, permettendo così a Madrid di siglare l'accordo. .
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È un fine settimana molto caldo e il telefono tra Bruxelles e Madrid ancora più rovente. A pochi giorni dal vertice della Nato, il pacchetto delle conclusioni da sottoporre alla decisione dei leader dei trentadue Paesi dell’Alleanza è sostanzialmente definito e concordato. All’ordine del giorno c’è soprattutto la formalizzazione dell’impegno, da…
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Di Giuseppe Gagliano – Pedro Sanchez ha detto no. E non un no qualunque, ma un rifiuto secco e motivato alla proposta del nuovo segretario generale della NATO, l’olandese Mark Rutte, di spingere gli Stati membri a destinare il 5% del loro PIL alla spesa per la difesa. Il premier spagnolo ha affidato la sua risposta a una lettera indirizzata direttamente al vertice dell’Alleanza Atlantica, a pochi giorni dal summit che si terrà il 24 e 25 giugno all’Aia.
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L’obiettivo di spesa del 5% pe rla Nato tocca agli altri paesi ma gli Stati Uniti non dovrebbero essere obbligati. Lo ha affermato il presidente Usa Donald Trump parlando con i giornalisti. «Penso che dovrebbero farlo loro. Non credo che dovremmo farlo noi. Sosteniamo la Nato da così tanto tempo. In molti casi, credo, pagando quasi il 100% dei costi. Quindi non credo che dovremmo farlo noi, ma i Paesi della Nato dovrebbero assolutamente farlo».
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BRUXELLES Tutti gli alleati, in blocco, hanno definito "irricevibili" le proposte avanzata dalla Spagna nella lettera al segretario generale Mark Rutte. Lo affermano all'ANSA fonti alleate. Tra gli alleati, inoltre, si registra frustrazione per il fatto che la lettera sia stata resa pubblica da Madrid. In serata si terrà un nuovo Consiglio Atlantico mentre sono in corso negoziati continui per trovare una soluzione, anche se al momento viene giudicata "improbabile" un'intesa entro la…
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A poche ore dall'inizio del vertice Nato del 24 e 25 giugno a L'Aja e dal Consiglio Europeo del 26, Giorgia Meloni ha riferito alle Camere sulla situazione in Medio Oriente e sulla difesa. La premier ha adottato la scelta dell'Alleanza atlantica di aumentare la spesa militare di ogni Stato membro dal 2% del Pil al 5%, nonostante ciò significhi chiedere una deroga al patto di…
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Il ticket sanitario è una tariffa che i cittadini devono pagare per la fruizione delle prestazioni (come visite ed esami specialistici) rese dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN). Nel dettaglio, il D.P.C.M. del 12 gennaio 2017 definisce i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA),ossia le prestazioni e i servizi che il SSN deve fornire, in maniera gratuita o dietro versamento del ticket. Non tutti, dunque, sono a tenuti a…
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Tensioni Crescenti tra Stati Uniti e Iran Le relazioni tra Stati Uniti e Iran si stanno facendo sempre più tese, soprattutto in vista del prossimo vertice Nato che si terrà all’Aia. In questo contesto, Mark Rutte, segretario generale dell’organizzazione, ha chiarito la sua posizione sull’intervento militare americano in Iran, respingendo le accuse di violazione del diritto internazionale. Rutte ha anche messo in evidenza i rischi…
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Bruxelles – Alla vigilia del summit dell’Aia, l’Alleanza Atlantica ha trovato un’intesa sul nuovo target di spesa militare al 5 per cento del Pil entro il 2035. Superata l’opposizione di Madrid: il premier Pedro Sanchez ha annunciato di aver strappato un’esenzione al segretario generale della Nato, Mark Rutte, e confermato che la Spagna destinerà alla difesa il 2,1 per cento del proprio prodotto interno lordo, “né più né meno”.
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Accordo trovato per i Paesi della Nato: è ufficiale la "corsa agli armamenti" fortemente voluta da Donald Trump. Al vertice del 24 e 25 giugno, infatti, l'alleanza atlantica alzerà il target per la spesa militare degli Stati membri dall'attuale 2% del Pil al 5%, obiettivo da raggiungere entro il 2035. La Spagna aveva dissentito in fase preliminare, ma ha poi dato il suo benestare dopo la…
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