La ragione per cui ancora utilizziamo l’espressione francese coup d’État - colpo di Stato - è perché nessun’altra descrive così bene l’improvvisa rimozione di un vecchio sovrano compiuta con manovre segrete dietro le quinte e seguita dalla presentazione di un «prescelto» come unico sostituto possibile. Sostituto che si dà il caso sia dotato di tutte le virtù possibili. Ovviamente Kamala Harris non è un nuovo dittatore perché deve ancora affrontare le elezioni.
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Ultim'ora news 19 agosto ore 20 I giochi sono fatti. Ieri a Chicago è iniziata la Convention del partito Democratico americano, che conferirà alla vicepresidente Kamala Harris l’incarico formale per sfidare Donald Trump nelle elezioni presidenziali di novembre. Una sfida molto difficile sulla carta, visto che Harris è entrata nella partita elettorale solo a fine luglio, dopo il passo indietro di Joe Biden
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In una Chicago super blindata, Kamala Harris sta per essere incoronata ufficialmente come candidata democratica alla presidenza degli Stati Uniti d'America. Migliaia di chilometri più a sud-ovest, a Hollywood si stappa lo champagne. La casa del cinema non è mai stata repubblicana, ma questa volta il sostengno dell'industria cinematografica
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