Il 12 dicembre 1969 dovevo presentarmi entro mezzanotte in caserma a Bra per iniziare il servizio militare, e poco dopo le 16 stavo dirigendomi da Hoepli a Milano per comprare qualcosa da leggere. Sentii da circa 500 metri l’esplosione fortissima, ma sorda. Compresi tutto quando percepii l’odore inconfondibile dell’esplosivo. Era penetrante, un pessimo odore, specie per chi come me è nato nel 1943
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«Le nostre strade sono ancora piene di fascismo, quindi dobbiamo essere qua a dire che nelle nostre città non passeranno». Dal palco di piazza Fontana, il sindaco Giuseppe Sala evoca lo storico inno antifranchista («No pasarán») per rilanciare l’allerta antifascista. A 56 anni dall’esplosione dell’ordigno che uccise 17 persone, ne ferì 88 e segnò per sempre la storia d’Italia, quello di…
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'Quest'anno dopo 56 anni ritorno a piazza Fontana'. Lo ha detto Romeo Turrin, prima della partenza della corteo per la commemorazione del 56esimo anniversario dalla strage di piazza Fontana'....
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«La paura delle bombe… una cosa che prima della strage di piazza Fontana nessuno si sognava». Sono parole che ancora oggi portano con sé un ricordo forte di quel 12 dicembre 1969. Un ricordo tutt’oggi impresso nella mente di una legnanese che quel giorno era a Milano: «Come tanti fui una inconsapevole testimone di uno degli eventi più drammatici della storia di Milano». Lei in quegli anni era una liceale in un collegio milanese.
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Vigile del fuoco torna a Piazza Fontana dopo 56 anni "Non dimenticherò mai" 12 dicembre 2025 MILANO (ITALPRESS) - "Quest'anno dopo 56 anni ritorno a piazza Fontana". Lo ha detto Romeo Turrin, prima della partenza della corteo per la commemorazione del 56esimo anniversario dalla strage di piazza Fontana". Turrin fu uno dei primi Vigili del Fuoco a intervenire dentro la Banca dell'Agricoltura in piazza Fontana per soccorrere i feriti della strage.
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C’è un prima e un dopo piazza Fontana. E quel «dopo» si fa sentire anche a distanza di 56 anni dal 12 dicembre 1969, quando una bomba piazzata da un gruppo neofascista nella banca nazionale dell’agricoltura esplose uccidendo 17 persone e ferendone 88. Alle commemorazioni, iniziate con un corteo che da piazza della Scala ha raggiunto piazza Fontana, ha partecipato il sindaco di Milano, Beppe Sala:…
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Piazza Fontana: “Dobbiamo rinnovare la memoria e parlare tanto ai giovani" 12 dicembre 2025 Sottotitolo: A Milano la cerimonia in ricordo delle 17 vittime Categoria: Alle 16.37 del 12 dicembre 1969 una bomba alla Banca Nazionale dell’Agricoltura in piazza Fontana a Milano provocò 17 morti e 88 feriti. Oggi, nel giorno del 56esimo anniversario, Milano ha ricordato la strage con una marcia da piazza Della Scala a piazza Fontana e la deposizione di corone di fiori sotto la lapide in…
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Nel ricordo della strage di piazza Fontana, Giuseppe Sala ha definito quella stagione come l’avvio della «strategia della tensione», parlando di «un attacco diretto alla nostra democrazia» e di «un tentativo folle di riportare il Paese ad un passato che la storia ha sconfitto definitivamente». «Qualcuno ci sta provando anche oggi ma noi siamo qui», ha aggiunto il sindaco durante le celebrazioni del 56° anniversario.
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Alle 16.37 di un venerdì come tanti altri di quel 1969, cinquantasei anni fa, nel cuore di Milano che come sempre pulsava forte di lavoro ed energia, a due passi dalla stazione delle corriere dove i pendolari si travasavano dentro la grande città, è cominciata in un modo devastante e orrendo quella che proprio in quei giorni il settimanale inglese The Observer ha definito la “strategia della tensione”.
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Milano, ricordo strage di piazza Fontana. Sala: "Le nostre strade sono ancora piene di fascismo" “Quella di piazza Fontana è stata una strage fascista. Possiamo anche perderci nel definire questi nuovi fascismi che si vedono in giro. Le nostre strade sono ancora piene di fascismo. Quindi è chiaro che noi dobbiamo essere qua, presenti in questo momento come lo sono tutti i cittadini di Brescia e Bologna, a dire che nelle nostre città, e dico…
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“Una cosa che non si può dimenticare”. Romeo Turrin, vigile del fuoco in pensione, lo ripete dal palco della commemorazione. Quando accorse sul luogo della strage, il 12 dicembre 1969, aveva 22 anni. È la prima volta da allora che torna in Piazza Fontana. “Non si sapeva nulla quando ci hanno chiamato – racconta - parlavano dello scoppio forse di una caldaia". All’arrivo, i soccorsi trovano invece la Banca Nazionale dell'Agricoltura devastata dallo scoppio di una bomba.
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Romeo Turrin ricorda l'attentato del 12 dicembre 1956 in piazza Fontana a Milano Romeo Turrin, vigile del fuoco oggi in pensione, è tornato per la prima volta dopo 56 anni in piazza Fontana per ricordare ciò che vide il 12 dicembre 1969, quando l’esplosione alla Banca Nazionale dell’Agricoltura causò la morte di 17 persone. Fu tra i primi a intervenire quel pomeriggio, prestando soccorso ai feriti e occupandosi delle vittime.
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Piazza Fontana, Sala: "Le nostre strade sono ancora piene di fascismo" 12 dicembre 2025 “Quella di piazza Fontana è stata una strage fascista. Possiamo anche perderci nel definire questi nuovi fascismi che si vedono in giro. Le nostre strade sono ancora piene di fascismo. Quindi è chiaro che noi dobbiamo essere qua, presenti in questo momento come lo sono tutti i cittadini di Brescia e Bologna, a dire che nelle nostre città, e dico nostre città, non passeranno”.
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Milano si è stretta nel ricordo delle vittime della strage di piazza Fontana, nel giorno del 56º anniversario dell’attentato neofascista che nel 1969 sconvolse la città, provocando 17 morti e 88 feriti con l’esplosione di una bomba nella sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura. Milano ricorda le vittime della strage di piazza Fontana nel 56esimo anniversario dell’attentato di matrice neofascista, che nel 1969 causò 17 morti e 88 feriti in seguito allo scoppio di una bomba nella sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura…
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In occasione del 56esimo anniversario di piazza Fontana, il numero di 7 in edicola ha ripubblicato l'articolo, pubblicato sul Corriere del 13 dicembre 1969, in cui Paolo Bugialli raccontava chi erano i morti della bomba scoppiata nella Banca nazionale dell'Agricoltura a Milano. Fra i detriti dell’orrido salone, fra il sangue, si vedono cappellacci sformati, di feltro scuro, il brandello d’una grossa…
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Oggi 56 anni fa, alle 16,37, l'esplosione alla Banca nazionale dell'Agricoltura di piazza Fontana: 17 morti, 88 feriti. Una bomba di matrice neofascista verrà in seguito accertato. Milano, l’Italia non potevano immaginare che era l'inizio della strategia della tensione, periodo segnato da terribili atti terroristici. La città non dimentica i suoi caduti e oggi li commemora con un'installazione artistica di Ferruccio Ascari, dedicata, appunto, alle vittime della strategia della tensione: 137 stele…
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Cinquantasei anni dopo, la “madre di tutte le stragi” è rimasta senza giustizia, ma non senza verità. Sia pure parziale. Accertata in quegli stessi processi – ostacolati da intralci, inquinamenti e depistaggi – da cui non sono arrivate condanne bensì dichiarazioni di resa. Fino all’ultima, datata 2005: forse la più beffarda, sebbene sia quella che ha consegnato al Paese un frammento di ricostruzione storica dal quale non…
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S ilvia Pinelli, figlia dell’anarchico e partigiano Giuseppe “Pino” Pinelli. E' stata premiata come Testimone del nostro Tempo alla IV edizione del premio nazionale Lea Garofalo. Quanto è importante oggi parlare di queste tematiche nelle scuole? E' fondamentale consentire alle nuove generazioni di prendere coscienza delle vicende che hanno fortemente segnato la storia del…
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Cade oggi l’anniversario di una strage che cambiò la storia d’Italia. Chissà quante persone non sanno, del tutto in buona fede, che cos’è accaduto a Milano quel pomeriggio del 12 dicembre del 1969. Del resto sono passati 56 anni dallo scoppio di quella bomba che fu messa, lo ha accertato la magistratura, da Ordine Nuovo. In un’epoca in cui la prescrizione corta si applica anche alla memoria di tutto il Novecento, non c’è da stupirsi.
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Chi c’era dietro la strage di piazza Fontana a Milano? La ricostruzione del caso che scosse l’Italia
Il 12 dicembre 1969 una bomba esplode nella Banca Nazionale dell’Agricoltura in Piazza Fontana, a Milano. Muoiono 17 persone, 88 restano ferite. È l’inizio degli “Anni di Piombo”, un decennio segnato da attentati, terrore e strategie occulte. Chi ha piazzato quella bomba? E perché? Per decenni l’Italia ha inseguito la verità tra depistaggi, processi infiniti e piste contrapposte: quella “rossa”, che accusava gli anarchici, e quella “nera”, che…
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Cinquantasei anni dopo, la strage di piazza Fontana a Milano del 12 dicembre 1969 – 17 morti, 88 feriti – è ancora una maledizione. Anche se la storia e la giustizia hanno fatto il loro corso, e molto si è scoperto, molto si è detto, molto si è scritto. Piazza Fontana è una maledizione perché, al di là della più o meno condivisibile retorica sulla perdita dell’innocenza e sulla «madre di tutte le stragi», la verità continua ad essere incompleta, anche se in realtà esiste e può essere raccontata.
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