Caro presidente Pietro Grasso, lei ci delude. Oggi sulla prima pagina de La Stampa critica la separazione delle carriere fra magistrati inquirenti e giudicanti, appena approvata dalla Camera. “Incubo di gelliana memoria”, la definisce già nelle prime righe. Non ci aspettavamo questa insinuazione da parte sua. Per il resto, lei ha ottimamente argomentato - come sempre - contro l…
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Noi, in quanto socialisti, siamo fermi oppositori di questo governo, ma sufficientemente equilibrati da riconoscere la validità della decisione di introdurre finalmente la separazione delle... Leggi tutta la notizia
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Santalucia (Anm): il silenzio sulla riforma delegittimerebbe le toghe 20 gennaio 2025 Roma, 20 gen. - "Secondo noi delegittimerebbe le toghe stare in silenzio di fronte a una riforma che non migliora, anzi peggiorerà il servizio giustizia e comunque non se ne occupa, che indebolisce il quadro complessivo delle garanzie d'indipendenza e autonomia, basta pensare alla nuova strutturazione del processo disciplinare per i magistrati che li vedrà più deboli di fronte all'azione condotta dal…
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"Lanciamo un grido di allarme. Non c'è mai stata negli ultimi 50 anni, forse, una riforma che stravolge radicalmente la fisionomia della nostra Costituzione alterando quelli che sono i rapporti tra i poteri dello Stato e gettando le basi per un possibile condizionamento del potere giudiziario". Lo ha detto Salvatore Casciaro, segretario generale dell'Anm, parlando ad Agorà in onda su Rai Tre , della separazione delle carriere.
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Di Beppe Grillo si sono perse le tracce. Ma certe sue idee stanno ritornando alla grande, comprese quelle che venivano classificate come stravaganti e bislacche. Ad esempio la “selezione casuale”, consistente nell’estrarre a sorte i deputati e i senatori anziché eleggerli democraticamente. Se uno vale uno, sosteneva l’Elevato, perché non scegliere chi passa per strada? Un Parlamento dei sorteggiati rappresenterebbe il Paese meglio di quello eletto dalla politica, andava teorizzando nel 2018 tra gli sghignazzi di molti.
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Magistrati contro il governo. E maggioranza e avvocati penalisti contro i magistrati, accusati di voler «andare allo scontro istituzionale» con il Parlamento. Il mondo della giustizia, da tempo diviso sulla riforma che prevede la separazione delle carriere tra funzione giudicante e requirente, adesso si spacca ancora di più. L’Unione delle camere penali contesta la decisione dei giudici di protes…
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Cinque astensioni a fronte di ventotto voti a favore e nessuno contrario non sono il segno di divisioni o spaccature, anzi. La protesta varata dal comitato direttivo dell’Associazione nazionale magistrati contro la riforma costituzionale che ha ricevuto il primo sì in Parlamento ribadisce che le toghe di ogni tendenza politica e culturale sono compatte nell’opporsi alla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri.
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A ventiquattr'ore dall'annuncio delle iniziative contro la riforma della Giustizia, esplode la polemica sulla decisione dei magistrati di protestare il giorno dell'inaugurazione dell'anno giudiziario e di scioperare il prossimo 27 febbraio. L'Unione delle Camere penali si schiera contro l'Anm sottolineando che lo sciopero rappresenta uno "scontro istituzionale" con governo e Parlamento che "rischia di compromettere l'immagine…
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"La nota dell’Anm che annuncia l’uscita dei magistrati in occasione della cerimonia di apertura dell’anno giudiziario quando parleranno il ministro della Giustizia o i sui rappresentanti costituisce un atto gravissimo, autenticamente eversivo". A tuonare è il presidente dei senatori di FI, Maurizio Gasparri. "Annunciare questo tipo di protesta - prosegue - dimostra la chiara volontà dell’Associazione nazionale magistrati di violare il…
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