Dopo quasi trent’anni di gestione, il colosso svizzero Nestlé si prepara a cedere lo scettro di San Pellegrino. L’annuncio, circolato nelle scorse ore, segna una svolta storica per uno dei marchi più prestigiosi della divisione acque minerali, vero e proprio ambasciatore dell’eccellenza italiana nel mondo. Nestlé Waters: un’operazione da 5 miliardi L’operazione coinvolge l’intero perimetro di Nestlé Waters, che oltre alla “stella rossa” di…
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Sarà avviata a inizio 2026 la vendita di Nestlé Waters, la divisione di acque minerali della multinazionale svizzera, che da 30 anni comprende anche il gruppo Sanpellegrino. Una vendita – stimata in 5 miliardi di euro – che nasce anche dalla difficoltà dell’acqua francese Perrier (in Nestlè Waters) ultimamente al centro di una controversia per un presunto utilizzo di trattamenti vietati per «disinfettare» le acque vendute come minerali sul mercato francese.
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E non sarebbe l’unico brand. Secondo indiscrezioni che si susseguono ormai da qualche tempo, rilanciate ancora nella giornata di venerdì 19 dicembre, la multinazionale svizzera Nestlé avrebbe in mente un futuro ben preciso per la divisione delle acque minerali. Sarebbe infatti intenzionata a trovare investitori interessati e avrebbe incaricato Rothschild & Co. di organizzare un’asta già con l’avvio del 2026.
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L’anno prossimo, come si è letto ieri sulle pagine nazionali del Corriere, la Sanpellegrino dovrebbe avere un nuovo proprietario. La Nestlé che la controlla da quasi trent’anni, dalla fine del Novecento, ha deciso di metterla in vendita, come la stella (rossa) più prestigiosa della sua divisione delle acque minerali, che comprende tra l’altro anche Acqua Panna e la francese Perrier, mito delle bollicine un po’ appannato da scandali di inquinamento
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Nestlé è pronta ad avviare la ricerca di investitori per la divisione delle acque minerali che comprende il gruppo italiano San Pellegrino. L’asta sarà gestita dai consulenti di Rothschild & co e, secondo indiscrezioni, partirà all’inizio del 2026. Diversi fondi avrebbero però già manifestato il loro interesse per un’operazione che potrebbe assegnare a Nestlé Waters una valutazione di circa 5 miliardi di euro.
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