I marine sudcoreani si rasano i capelli contro il presidente Yoon 05 dicembre 2024 Milano, 5 dic. - I veterani del corpo dei marine sudcoreani protestano fuori dall'ufficio presidenziale chiedendo l'impeachment del presidente Yoon Suk Yeol. "Il principale colpevole che ha causato il crollo dell'economia del paese si sta aggrappando al suo posto per nascondere i suoi crimini, il che mi fa venire voglia di piangere e mi riempie di rabbia", afferma Kim Young-woo, un ex marine, che fa parte…
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I deputati del People Power Party resteranno compatti contro la mozione di impeachment del presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol, presentata dalle opposizioni dopo il maldestro tentativo di imporre la legge marziale. "Tutti i nostri 108 deputati rimarranno uniti per respingere l'impeachment", ha assicurato Choo Kyung-ho, il capo del partito in Parlamento in una riunione trasmessa in streaming. Le opposizioni contano su 192 voti e ne hanno bisogno di altri otto per raggiungere il quorum di 200.
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Chi si aspettava una Corea del Sud paralizzata, con un ritorno ai tempi del coprifuoco alle 21, notiziari ininterrotti sulla crisi politica, scuole chiuse e un’economia al collasso, si è sbagliato di grosso. La Corea non è più quella di un tempo: il colpo di Stato di ieri sera, durato appena sei ore...
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In Corea va in scena il primo copione pensato da Elon Musk, che vuole sostituire le regole con i dati, come ha annunciato insediandosi al vertice del nuovo ufficio per la semplificazione burocratica che gli ha affidato Donald Trump. In effetti la crisi sud coreana sembra un manuale di analisi di una politica moderna senza conflitto sociale ma con un overload di risse per strappare privilegi. La crisi di epilessia istituzionale del…
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Migliaia di manifestanti hanno marciato nel centro di Seul, intonando slogan e agitando cartelli, per chiedere le dimissioni del presidente sudcoreano che ieri aveva imposto la legge marziale, per poi ritirarla, e aver fatto sprofondare la Corea del Sud nel caos politico. «Il presidente Yoon Suk Yeol deve dimettersi», si leggeva su alcuni cartelli…
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Soldati in assetto da combattimento che circondano il parlamento, elicotteri militari sul tetto, deputati che scavalcano le recinzioni. La notte più lunga della democrazia in Corea del Sud si è conclusa all'alba di mercoledì con una clamorosa marcia indietro del presidente Yoon Suk Yeol, costretto a revocare la legge marziale che aveva imposto solo sei ore prima. Tutto è iniziato alle 23 di martedì 3 dicembre (ora locale, le 15 italiane), quando Yoon ha annunciato in diretta tv la sospensione delle…
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