"Abbiamo approvato provvisoriamente il documento di finanza pubblica: è un documento diverso dal passato, come previsto dalla normativa europea; viene adottato in una situazione globale complessa sul piano economico, che rende difficili previsioni sia a lungo che a breve termine". Lo afferma il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri. "Abbiamo deciso di adottare stime di crescita allineate a quelle recenti - prosegue…
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"Questo Documento di finanza pubblica viene adottato in una situazione molto complessa sotto l'aspetto economico globale" e "questo rende molto complicate e difficili, perfino aleatorie le previsioni non solo a lungo termine ma anche a breve". Così il ministro dell'Economia Giorgetti dopo il Consiglio dei ministri. Stima crescita Pil 2025 dimezzata: +0,6%. Poi +0,8%. Deficit-Pil previsto al 3,3% nel 2025, 2,8% nel 2026 e 2,6% nel 2027 come indicato lo scorso autunno, aggiunge.
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Il Consiglio dei ministri ha approvato oggi, 9 aprile, il nuovo Documento di economia e finanza. "Il Consiglio dei ministri ha approvato quello che abbiamo ribattezzato provvisoriamente 'Documento di finanza pubblica' - ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, riferendosi al fatto che da quest'anno si chiama Dfp -, non è più il famoso Def, la nuova normativa europea prevede un documento diverso rispetto al passato".
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Via libera del Consiglio dei ministri al nuovo Def 2025, il primo documento dell'anno sull'andamento dei conti pubblici. Il testo per la prima volta è rimodulato secondo i dettami del nuovo Patto di Stabilità Ue. Il Def, dopo un passaggio normativo, cambierà nome Dfp, Documento di finanza pubblica. E' stato approvato anche lo schema di disegno di legge che modifica la legge delega per la riforma fiscale.
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Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al Def 2025. Si tratta del primo documento dell'anno sull'andamento dei conti pubblici, approvato dopo la revisione delle regole europee sul tema. Il provvedimento, che sarà trasmesso in Parlamento giovedì, da quest'anno dopo un passaggio normativo cambierà nome in Dfp (Documento di finanza pubblica)., La riunione a Palazzo Chigi è durata circa 45 minuti.
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Def: in corso il Consiglio dei ministri, a seguire conferenza stampa (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 09 apr - E' iniziata a Palazzo Chigi la riunione del Consiglio dei ministri chiamata ad approvare il Documento di economia e finanza 2025, che in seguito cambiera' nome in Documento di finanza pubblica (Dfp). Al termine, si apprende, e' prevista una conferenza stampa degli esponenti di Governo interessati ai provvedimenti trattati nel corso della riunione.
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Consiglio ministri: oggi il Documento di finanza pubblica, riunione alle 18 Sul tavolo anche ddl con modifiche alla delega fiscale (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 09 apr - E' stata convocata oggi alle 18 la riunione del Consiglio dei ministri chiamata ad approvare il Documento di economia e finanza 2025, che in seguito cambiera' nome in Documento di finanza pubblica (Dfp). Sul tavolo dell'Esecutivo anche: un disegno di legge che contiene modifiche alla legge delega al Governo per…
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Sarà un Def tecnico, quasi asciutto, quello che approderà sul tavolo del Consiglio dei ministri nel pomeriggio di mercoledì 9 aprile. Il documento che presenterà il ministro Giancarlo Giorgetti sarà infatti articolato in due sole sezioni e non prevederà previsioni programmatiche. La natura del nuovo Documento di Economia e Finanza, come deciso dalla risoluzione di maggioranza votata alle Camere il primo di aprile in linea con le nuove regole europee…
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È convocato alle 18 il Consiglio dei ministri. All'ordine del giorno oltre al Documento di economia e finanza 2025 c'è l'esame preliminare del disegno di legge costituzionale su Modifiche allo Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige/Südtirol. Fra i provvedimenti all'esame, anche un disegno di legge con modifiche alla delega al Governo per la riforma fiscale, e un Decreto del presidente della Repubblica sull'organizzazione degli uffici dell'amministrazione centrale del Ministero degli affari esteri e della…
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Oggi pomeriggio è atteso in Cdm il testo del nuovo Def, il Documento di Economia e Finanza. L'incertezza globale sui mercati finanziari ed i conflitti in corso, a partire da quelli in Ucraina e Medio Oriente, potrebbero portare l'esecutivo a rivedere prudenzialmente a ribasso le stime sulla crescita per il triennio 2025-2027 ascolta articolo Il nuovo Def è atteso al varo del governo con un ribasso delle stime di crescita per il 2025 sotto il peso dei dazi americani in primis e della generale incertezza sulle prospettive economiche a…
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Quest'anno la crescita economica sarà "molto contenuta". Lo rendono noto fonti di governo alla vigilia del cdm che esaminerà il Documento di finanza pubblica (il vecchio Def destinato a cambiare nome in Dfp).Per il Pil si prevede un andamento in linea con le recenti stime di Bankitalia che ha indicato un aumento dello 0,6%. Tutto quello che si vorrà fare in più, spiegano dall'esecutivo, dovrà essere attuato indicando nuove coperture o in deroga alle norme vigenti.
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Il governo si prepara a riscrivere i conti pubblici con il Def, che prende le misure a un presente complicato. Il testo, atteso oggi 9 aprile, nel Consiglio dei ministri delle 17:30, è il risultato di settimane di confronto tra il ministero dell’Economia e l’Ufficio parlamentare di bilancio. Le stime sul Pil vengono tagliate a colpi di forbice: la crescita prevista per il 2025 si ferma allo 0,6%, in linea con le proiezioni di Bankitalia e Confindustria, ma lontana dal +1,2% contenuto nel Piano…
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Un testo asciutto. «Tecnico», è la definizione indicata alla vigilia da fonti di governo. Di transizione, incerto. Quello che Giancarlo Giorgetti presenterà oggi pomeriggio al Consiglio dei ministri sarà un Documento di finanza pubblica che prenderà atto delle difficoltà del momento. Al tavolo di Palazzo Chigi, il convitato di pietra sarà l’inasprimento dei dazi. Per queste ragioni nel nuovo De…
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Il primo Documento di finanza pubblica nell’era del neoprotezionismo americano viene investito dai dazi di Trump. Ma non potrà far parola sulle eventuali contromisure che l’Italia potrà mettere in campo, come sui programmi per aumentare le spese per la difesa come da richieste Nato. E, soprattutto, nonostante una crescita in discesa verso un +0,6% che dimezza gli obiettivi d’autunno (Sole 24 Ore di ieri) non dovrebbe mettere in discussione la linea di deficit e debito tracciata pochi mesi fa dal…
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Cambia il nome, ma non la sostanza e la crescita italiana resta da zero virgola. Il prossimo Def, che cambia nome in Documento di finanza pubblica, verrà esaminato domani dal Consiglio dei ministri e prevedrà un Pil contenuto per quest’anno. Peraltro senza includere ipotesi sull’impatto né dei dazi né delle spese per la difesa con il piano di riarmo Ue. La crescita, viene spiegato da fonti di governo, sarà “molto contenuta”, in linea con le recenti…
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La crescita economica sarà quest'anno "molto contenuta". Lo rendono noto fonti di governo alla vigilia del cdm che domani esaminerà il Documento di finanza pubblica (il vecchio Def destinato a cambiare nome in Dfp). Per il Pil si prevede un andamento in linea con le recenti stime di Bankitalia che ha indicato un aumento dello 0,6%. Tutto quello che si vorrà fare in più, spiegano dall'esecutivo, dovrà essere attuato indicando nuove coperture o in deroga alle norme vigenti.
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ROMA. La crescita economica sarà quest'anno "molto contenuta". Lo rendono noto fonti di governo alla vigilia del cdm che domani esaminerà il Documento di finanza pubblica (il vecchio Def destinato a cambiare nome in Dfp). Per il Pil si prevede un andamento in linea con le recenti stime di Bankitalia che ha indicato un aumento dello 0,6%. Tutto quello che si vorrà fare in più, spiegano dall'esecutivo, dovrà essere attuato indicando nuove coperture o in deroga alle norme vigenti.
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Nel nuovo Documento di finanza pubblica atteso domani pomeriggio al consiglio dei ministri la crescita italiana prevista dal Governo per quest’anno dovrebbe attestarsi al +0,6%. La stima, anticipata ieri dall’agenzia Askanews, non trova al momento conferme ufficiali al Mef, ma è in linea con i calcoli diffusi la scorsa settimana da Confindustria e da Bankitalia. E rappresenterebbe un dimezzamento secco del +1,2% messo in programma dal Governo a ottobre nel Piano strutturale di bilancio, limando anche di un…
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Il nuovo Def è atteso al varo del governo domani con l'ormai scontato ribasso delle stime di crescita per il 2025 sotto il peso dei dazi americani in primis e della generale incertezza sulle prospettive economiche a causa del perdurare dei conflitti in Ucraina e Medio Oriente. Il testo arriverebbe al traguardo con un giorno di anticipo rispetto alla scadenza del 10 aprile per l…
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Nel Consiglio dei ministri di domani si disvelerà la verità. Ma, secondo quanto trapela dai corridoi di Via XX Settembre (in foto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti), il Def (o, secondo la nuova denominazione «Dfp») che sarà presentato nella riunione dell'esecutivo conterrà stime di crescita del Pil nel triennio 2025-2027, notevolmente riviste al ribasso rispetto al Dpb dello scorso autunno.
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Nel nuovo Documento di finanza pubblica atteso domani pomeriggio al consiglio dei ministri la crescita italiana prevista dal Governo per quest’anno dovrebbe attestarsi al +0,6%. La stima non trova al momento conferme ufficiali al Mef, ma è in linea con i calcoli diffusi la scorsa settimana da Confindustria e da Bankitalia. E rappresenterebbe un dimezzamento secco del +1,2% messo in programma dal Governo a ottobre nel Piano strutturale di bilancio, limando anche di un paio di decimali le prime ipotesi...
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I dazi, il riarmo, lo spread. Senza dimenticare l’elenco di promesse fatte su tasse e pensioni. Che andrebbero mantenute. Il governo è alle prese con un bel po’ di grattacapi. I numeri economici sono incerti e così si preferisce tenerli nascosti nel nuovo Def (o comunque lo si definirà) che entro la settimana deve essere trasmesso in parlamento per avviare l’esame e ottenere il via libera a fine mese.
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ROMA C'è un passaggio nelle ultime righe del programma trimestrale di emissioni di debito pubblico stilato dal Tesoro che dà l'idea di dove si andrà a cadere con la revisione delle stime macroeconomiche attesa a giorni. Si legge infatti che la relazione sui progressi compiuti nell'attuazione del piano di bilancio concordato con l'Unione europea, come è chiamato oggi il vecchio Documento di economia e finanza, aggiornerà le previsioni confermando l'impegno di riportare il…
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Di Massimo Pittarello ROMA (Public Policy) – Nella risoluzione di maggioranza approvata in Parlamento la scorsa settimana il nome del nuovo Documento non c’era, per scelta. Però quando il Consiglio dei ministri si riunirà per approvarlo dovrà decidere se chiamarlo ancora “Def, Documento di economia e finanza”, oppure “nuovo Def”, o anche “Def light” o forse anche “Documento di finanza pubblica, Dfp”.
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