Niente di meglio del rosa di una maglia per unire due città. Forse nemmeno l’azzurro della nazionale di calcio – di sicuro non adesso che ha fallito la qualificazione al terzo Mondiale di fila – avrà mai l’effetto simbiotico del Giro d’Italia, unico e imparagonabile come la sua lunga ed ecumenica processione laica che fa sognare da sempre nonni e nipoti. A tutte le latitudini, anche a Catanzaro e Cosenza, che sono i punti di partenza e di arrivo della tappa che oggi riporta la Calabria nella corsa…
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