Per quasi tre ore ha riavvolto quel nastro intriso di sangue, dolore e lacrime. Davanti agli interrogativi di gip e pm non ha scelto la strada del silenzio. Giuseppe Musella ha risposto a ogni domanda, mettendo però subito in chiaro un concetto: «Ylenia era tutta la mia vita. La amavo e non potrò mai darmi pace per quello che è successo». L’udienza di convalida celebrata ieri mattina nel carcere di Secondigliano ha avuto un copione in bilico tra…
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