Il Superman di James Gunn non è probabilmente un grande film, ma è di sicuro un grandissimo cinecomic. Non senza difetti, certo, ma allo stesso tempo divertente ed emozionante, in grado di intrattenere e commuovere tanto il pubblico generalista quanto gli appassionati di fumetti. Raccontando prima di tutto la storia di un uomo, più che di un superuomo. Nella sua nuova incarnazione cinematografica, Superman diventa infatti più umano degli umani, anche senza il bisogno di un travestimento come Clark Kent ‒ che infatti…
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Il regista di “Superman” rivela cosa lo abbia ispirato a creare l’estetica del suo film, citando “All-Star Superman” ed altro. È uscito al cinema Superman, il cinecomic scritto e diretto da James Gunn con protagonista David Corenswet che inaugura il nuovo DC Universe. Il film si andrà a contraddistinguere dai predecessori in diverse aree, una delle quali è l’estetica, fortemente stilizzata e caratterizzata da una…
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È una faccenda talmente facile, da essere super-semplice. Nessuno ha mai chiesto a James Gunn, chiamato a rilanciare un nuovo DC Universe condiviso dopo le secche in cui si erano incagliate le ultime barche dello Snyderverso, di inventare daccapo la ruota. Non c’era bisogno, nell’accostarsi al super-eroe venuto da Krypton, di creare da zero niente. Perché in quasi novant’anni di storia editoriale, il personaggio di Superman, esattamente come tanti altri colleghi in calzamaglia o mantello, è stato già raccontato…
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Nella versione di James Gunn (I Guardiani della Galassia) è così che viene presentato ed è sicuramente questa l’immagine che si scolpirà maggiormente nella mente del pubblico. Anche se il 32enne statunitense è tutt’altro che un novellino. Lo abbiamo visto un po’ dovunque dal cinema – da Pearl a Twisters – alla tv, dove è comparso in House of Cards ed Elementary e ha avuto un ruolo di maggiore spicco sia in The Politician che in Hollywood di Ryan Murphy
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Il DC Extended Universe è morto, viva il DC Universe! Nuovi padri padroni dell’altra metà dell’immaginario supereroistico, James Gunn e Peter Safran rilanciano il franchise con Superman, opera\operazione complessa e rischiosa. Un reboot inevitabilmente ambizioso che guarda all’umanità e solarità del kryptoniano, pescando a piene mani da quasi tutto ciò che è stato tra fumetti e schermi e scavando un prevedibile solco tra l’Uomo d’Acciaio snyderiano e questo giovane Uomo del Domani gunniano.
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Da oggi esce in Italia nelle sale cinematografiche il nuovo film di James Gunn, che celebra il ritorno di Superman, interpetato da David Corenswet, con Rachel Brosnahan nei panni dell'immancabile Lois Lane. Fra vecchie glorie e nuove storie, si prevede un'affluenza record ai botteghini, ma già iniziano le polemiche, specialmente in America, dove il film uscirà l'11 luglio, e alcuni volti noti hanno fatto sapere che ne boicotteranno la…
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James Gunn, nel 2018, aveva rifiutato di occuparsi della regia di Superman, decidendo di realizzare The Suicide Squad come primo progetto ambientato nel DC Universe. Il filmmaker, successivamente, ha però deciso di scrivere la sceneggiatura ed essere impegnato dietro la macchina da presa della nuova versione delle avventure di Clark Kent. Perché aveva rifiutato Superman Durante un incontro organizzato da HMV a Londra, James Gunn ha ora spiegato la decisione presa alcuni anni fa.
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Superman l'immigrato l'eroe diventa politico di Alberto Crespi La Repubblica Non sono qui per giudicare le persone, ma per portare gioia e leggerezza. Penso che questo sia un film sulla gentilezza e penso che sia qualcosa in cui tutti possono riconoscersi». Se il regista di un film su Superman - James Gunn, nella fattispecie - è costretto a rilasciare simili dichiarazioni per sfuggire alle polemiche dei media di destra, negli Stati Uniti c'è qualcosa che non va.
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Una scommessa audace del cineasta che riesce a trasformare Kal El in un terrestre ancora più goffo di Clark Kent. Una soluzione semplice ed arrogante in una sfida sostanzialmente vinta. Corso estivo di RECITAZIONE CINEMATOGRAFICA, dal 14 luglio Corso estivo di RECITAZIONE CINEMATOGRAFICA, dal 14 luglio James Gunn è approdato alla DC Comics con il compito ambizioso di resuscitare un universo narrativo che non era mai decollato, nonostante una spesa da miliardi di dollari.
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Finalmente anche Superman in un film è un po’ scemo, è molto fallace ed è pieno di piccoli problemi ordinari che fatica a gestire, a partire dal cane Krypto, pieno di poteri come lui ma che non obbedisce a nessuno. È il caos incarnato in un personaggio e, in un senso più grande, è lo spirito di James Gunn, sceneggiatore e regista di questo film, già mente dietro I guardiani della galassia e il Suicide Squad del 2021.
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Se ti stai chiedendo quante scene post-credit ci siano nel nuovo film Superman di James Gunn, sei nel posto giusto. Il cinecomic DC include due scene post-credit: una a metà dei titoli di coda (mid-credit) e una alla fine (post-credit). Queste due brevi clip appaiono dopo i 130 minuti di durata del film. A differenza di altri film di supereroi (ogni riferimento alla Marvel è puramente casuale), queste scene non aggiungono dettagli significativi alla trama del nuovo DC Universe, ma sono dei simpatici riempitivi per i fan.
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David Corenswet interpreta l’eroe kryptoniano in una versione più giovane rispetto a quella dei film precedenti. Conquisterà lo stesso i fan? Paolo Fiorelli Superman è unico. Anzi no: perché da quando il personaggio nacque nel lontano 1938, almeno 15 attori lo hanno impersonato sul grande e piccolo schermo. In pratica, ogni generazione ha avuto il suo (o i suoi) Superman: e ora è il turno di David Corenswet, che lo interpreta nel film in uscita il 9 luglio.
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