La Svizzera introduce una svolta significativa nella gestione del traffico di transito con una misura destinata a cambiare radicalmente le abitudini di chi attraversa il Paese senza fermarsi. La nuova politica, appena approvata dal Parlamento elvetico, mira a ridurre il congestionamento lungo le principali arterie di collegamento internazionale e a proteggere la qualità della vita nelle aree di confine, storicamente penalizzate dal continuo flusso di veicoli in transito.
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Non vi sono buone notizie per i veicoli stranieri che “useranno” la Svizzera in futuro per raggiungere altre destinazioni europee. In tanti staranno programmando un avventuroso viaggio in moto o in auto con l’obiettivo di prendere parte agli eventi organizzati in Austria o ai BMW Motorrad Days a Garmisch-Partenkirchen. L'evento tedesco, confermato come punto di incontro centrale tra i centauri, proporrà in estate tour alpini guidati, show ed esposizioni.
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Approvata la mozione per far pagare un pedaggio extra a tutti i veicoli stranieri che usano la Svizzera come paese di passaggio Quante volte hai messo la Svizzera ''in mezzo'' durante un viaggio in moto? Che tu stia puntando alla Germania, come ho fatto io per raggiungere Garmisch e i Motorrad Days, all'Alsazia, all'Austria o semplicemente voglia tagliare attraverso le Alpi sfruttando i grandi valichi, la Confederazione elevetiva è spesso la strada più logica.
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La politica vuole reprimere più duramente il traffico di transito. In futuro, chiunque attraversi la Svizzera in auto da un Paese vicino dovrà pagare un extra. Il Parlamento ha approvato la proposta e ora il Consiglio federale deve elaborarne l’attuazione. Questa tariffa di transito è pensata per ridurre il traffico e quindi alleggerire il peso su ambiente e popolazione. SRF ha intervistato sull’argomento il pianificatore dei trasporti Luca Urbani, che lavora per la società di consulenza IBV Hüsler.
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Una tassa di transito per gli stranieri che attraversano la Svizzera in auto Coda sul lago dei Quattro Cantoni in direzione della galleria del San Gottardo durante le feste di Pasqua. Keystone / Urs Flueeler La Svizzera introdurrà una tassa di transito dinamica per i veicoli stranieri che attraversano il Paese da un confine all’altro senza effettuare una sosta significativa. Con questa decisione, il Consiglio federale è ora tenuto a elaborare un’apposita legge.
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Nella sua presa di posizione, il consigliere federale Albert Rösti, contrario alla mozione, ha detto che, «de jure», la proposta non è in contrasto con gli accordi conclusi tra la Svizzera e l'UE. Tuttavia non si può anticipare come una tale tassa verrebbe accolta da Bruxelles. Va poi citato un altro aspetto problematico della mozione: quest'ultima chiede di tassare chi attraversa la Svizzera «senza una permanenza significativa», una formulazione…
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