E' stato confermato l'ergastolo inflitto nel primo processo all'infermiere Antonio De Pace, il giovane del vibonese che il 21 marzo 2020 a Furci Siculo (Messina) ha ucciso la sua fidanzata, Lorena Quaranta che stava per laurearsi in medicina. Lo ha deciso la Corte d'Assise d'Appello di Reggio Calabria che ha, di fatto, condiviso la sentenza emessa dalla Corte d'Assise di Messina e poi annullata con rinvio, lo scorso luglio, dalla Cassazione "limitatamente al diniego delle circostanze…
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Non c'è nessuna attenuante che tenga. Antonio De Pace, l'infermiere calabrese che il 21 marzo 2020, al culmine di una lite, uccise la fidanzata Lorena Quaranta picchiandola e strangolandola nella loro casa di Furci Siculo (Messina) per poi tentare il suicidio, deve rimanere in carcere a vita. Lo ha deciso la Corte d'Assise di Reggio Calabria confermando la sentenza della Corte d'Assise di Messina che lo scorso luglio è stata annullata con rinvio dalla Cassazione «limitatamente al diniego delle…
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Non c’era alcun stress da Covid alla base dell’omicidio di Lorena Quaranta. La studentessa di 27 anni, in procinto di laurearsi in Medicina, il 31 marzo 2020 venne soffocata a mani nude dal fidanzato Antonio De Pace nell’appartamento in cui convivevano da un anno, a Furci Siculo, nel Messinese. Ieri la Corte d’assise d’appello di Reggio Calabria ha infatti confermato l’ergastolo per l’infermiere vibonese, condividendo di fatto la sentenza del 18 luglio 2023 della Corte d’assise…
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Archiviata la sentenza che conferma l’ergastolo per Antonio De Pace, continua la lunga strada del lavoro educativo e culturale per la parità di genere di Marco Olivieri Giovedì è stato il giorno della sentenza. La sentenza della Corte d’Appello d’Assise di Reggio Calabria che ha confermato l’ergastolo per Antonio De Pace. L’infermiere che nel marzo 2020 strangolò la sua compagna a Furci Siculo. Archiviata dunque la sentenza sul femminicidio di Lorena Quaranta e in precedenza la Giornata…
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La Corte d'Assise d'Appello di Reggio Calabria ha confermato la condanna all'ergastolo per Antonio De Pace, l’infermiere vibonese responsabile dell’omicidio di Lorena Quaranta, studentessa prossima alla laurea in Medicina, uccisa il 21 marzo 2020 a Furci Siculo (Messina), in piena pandemia. La sentenza La sentenza ribadisce il verdetto già emesso dalla Corte d’Assise di Messina, successivamente annullato con rinvio dalla Cassazione lo scorso…
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Giovedì 28 novembre la Corte d’Assise d’Appello di Reggio Calabria ha confermato la condanna all’ergastolo per Antonio De Pace, l’infermiere vibonese che il 21 marzo 2020 a Furci Siculo (Messina) ha ucciso la fidanzata Lorena Quaranta, studentessa di Medicina prossima alla laurea. La sentenza ribadisce quanto già deciso in primo grado dalla Corte d’Assise di Messina e poi annullato con rinvio dalla Corte di Cassazione per un riesame…
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AGRIGENTO – Lo scorso 17 ottobre gli avvocati di Antonio De Pace (Salvatore Staiano, Bruno Ganino e Marta Staiano) durante le loro arringhe in aula avevano auspicato una “pena proporzionata” sostenendo che si è trattato di un delitto che “non può essere considerato di genere” perché è stato “un omicidio apparentemente senza causale se non quello dello stato di angoscia” che l’uomo non è riuscito a controllare tanto da tentare anche il suicidio.
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Confermato l'ergastolo ad Antonio De Pace, l'infermiere originario del Vibonese che il 21 marzo 2020 a Furci Siculo (Messina), ha ucciso la fidanzata, Lorena Quaranta, strangolandola a mani nude. Lo ha deciso la Corte d'Assise d'Appello di Regio Calabria dopo che la Corte di Cassazione aveva annullato con rinvio
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I giudici della corte di assise di appello di Reggio Calabria hanno inflitto l'ergastolo al fidanzato Antonio De Pace che l'avrebbe strangolata nell'abitazione dove vivevano. Nei mesi scorsi la vicenda aveva provocato grandi polemiche per la decisione della Cassazione di rispedire il processo in appello per valutare la concessione delle attenuanti generiche per presunto "stress da covid". Il pg, alla luce del verdetto, aveva chiesto la…
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AGRIGENTO – Lo scorso 17 ottobre gli avvocati di Antonio De Pace (Salvatore Staiano, Bruno Ganino e Marta Staiano) durante le loro arringhe in aula avevano auspicato una “pena proporzionata” sostenendo che si è trattato di un delitto che “non può essere considerato di genere” perché è stato “un omicidio apparentemente senza causale se non quello dello stato di angoscia” che l’uomo non è riuscito a controllare tanto da tentare anche il suicidio.
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Ergastolo. Come la Corte d’Assise d’Appello di Messina, anche quella di Reggio Calabria ha confermato il carcere a vita per Antonio De Pace, l’infermiere calabrese che il 21 marzo 2020 a Furci Siculo, in provincia di Messina, ha ucciso la sua fidanzata, Lorena Quaranta che stava per laurearsi in Medicina. Dopo aver colpito la vittima alla fronte con un oggetto, tramortendola, l’uomo l’aveva immobilizzata e poi…
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REGGIO CALABRIA – «Nessuno stress da Covid». L’infermiere calabrese Antonio De Pace, che il 21 marzo 2020 ha ucciso la fidanzata Lorena Quaranta a Furci Siculo (Messina), «non era malato di mente ed era nel pieno delle sue facoltà mentali». La sentenza della Corte d’Appello di Reggio Calabria l’ha messo nero su bianco condannando alla pena dell’ergastolo il giovane, spazzando via l’ipotesi con…
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La Corte d’Assise d’Appello di Reggio Calabria ha confermato la condanna all’ergastolo per Antonio De Pace, l’infermiere di Vibo Valentia che il 31 marzo 2020, in piena emergenza pandemica, uccise brutalmente la sua fidanzata, Lorena Quaranta. La giovane, originaria di Favara (Agrigento) e studentessa di Medicina all’Università di Messina, fu assassinata nella loro abitazione a Furci Siculo, in provincia di Messina.
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Condanna all’ergastolo per l’infermiere calabrese Antonio De Pace, che il 31 marzo del 2020 a Furci Siculo, in provincia di Messina, in piena pandemia da covid-19, uccise la sua fidanzata Lorena Quaranta. La giovane, originaria di Favara (AG) e studentessa della facoltà di Medicina All’università di Messina, conviveva con De Pace ed era prossima alla laurea. La sentenza è stata emessa dalla Corte d’assise d’appello di Reggio Calabria, nonostante la…
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Femminicidio Lorena Quarante, la Corte di appello di Reggio Calabria ha confermato l’ergastolo per Antonio De Pace. Le parole di Antoniozzi (Fdi) Sono soddisfatto per la conferma dell’ergastolo da parte della corte di appello di Reggio Calabria nei confronti di Antonio De Pace. La perizia psichiatrica compiuta da un autorevole tecnico come Stefano Ferracuti aveva semplicemente evidenziato un disturbo d’ansia.
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La Cassazione aveva chiesto l'annullamento dell'ergastolo perché i giudici di merito non avrebbero considerato, secondo la Corte, lo stress da Covid. Oggi la Corte di Appello di Reggio Calabria ha invece confermato l’ergastolo. Il papà della vittima: "Giustizia è fatta, abbiamo passato momenti brutti".
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Carcere a vita e nessuna attenuante concessa. La Corte di Assise di Appello di Reggio Calabria ha condannato all’ergastolo Antonio De Pace, l’infermiere calabrese che il 30 marzo 2020 ha ucciso Lorena Quaranta, l’aspirante medico di Favara. Nel nuovo giudizio di secondo grado, arrivato dopo l’annullamento della Cassazione limitatamente all’eventuale concessione delle attenuanti generiche, viene confermata la sentenza già emessa in primo grado e in Appello: ergastolo.
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È stato confermato l’ergastolo inflitto nel primo processo all’infermiere Antonio De Pace, il giovane del vibonese che il 21 marzo 2020 a Furci Siculo (Messina) ha ucciso la sua fidanzata, Lorena Quaranta che stava per laurearsi in Medicina. Lo ha deciso la sorte d’assise d’Appello di Reggio Calabria che ha, di fatto, condiviso la sentenza emessa dalla corte d’assise di Messina – poi annullata con rinvio, lo scorso luglio, dalla Cassazione – limitatamente al diniego delle circostanze…
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La Corte d’Assise d’Appello di Reggio Calabria ha confermato la condanna all’ergastolo per Antonio De Pace, l’infermiere del vibonese che il 21 marzo 2020 ha ucciso la sua fidanzata Lorena Quaranta a Furci Siculo (Messina), pochi mesi prima che la giovane donna completasse gli studi in medicina. La sentenza definitiva per l’omicidio di Lorena Quaranta La decisione della Corte d’Appello arriva dopo che, lo scorso luglio, la Corte di Cassazione aveva annullato con rinvio la sentenza emessa…
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Il femminicidio di Lorena Quaranta, confermato l’ergastolo a De Pace: niente attenuanti per il Covid
L’eventuale stress da Covid non ha condizionato l'infermiere calabrese Antonio De Pace, autore del femminicidio della fidanzata Lorena Quaranta. E, dunque, viene confermata la pena dell’ergastolo. Così è stato deciso a conclusione del processo d'appello bis sul delitto della studentessa in Medicina, originaria di Favara, in provincia di Agrigento, uccisa a Furci Siculo, nel Messinese, il 31 marzo…
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Scopriamo le anticipazioni della puntata di Quarto Grado di stasera, venerdì 29 novembre 2024, in prima serata su Retequattro, con Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero. Anticipazioni Quarto Grado stasera Il programma a cura di Siria Magri apre con la vicenda di Giulia Cecchettin, la ragazza uccisa dall’ossessivo fidanzato Filippo Turetta, la mattina dell’11 novembre 2023. L’accusa ha chiesto l’ergastolo, mentre la…
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Prende il via oggi un lungo weekend di arte, cultura e natura alla scoperta di Reggio Calabria e della sua provincia, immersi in un territorio ricco di tesori naturali e gastronomici. “La Porta del Mediterraneo”, questo il titolo dell’incoming tour promosso dalla Regione Calabria e da Calabria Straordinaria, in programma fino a domenica 1 dicembre, che fornirà l’opportunità di conoscere da vicino alcuni luoghi del territorio di Reggio Calabria a una selezione di operatori turistici italiani e europei.
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Terremoto Messina 1908. Iniziati ieri i lavori a Messina che porteranno, grazie all’Amministrazione Basile, all’intitolazione di un luogo fisico dedicato alla memoria del Terremoto del 28 dicembre 1908 e alle migliaia di vittime che hanno perso la vita sotto le macerie. Il luogo indicato si trova in Piazza Immacolata in un piccolo spazio, identificato con l’aiuola posta sul retro del Campanile, delimitato per due lati dalle pareti della Cattedrale e per un lato dalla base del…
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Presentato ieri nell’Aula Magna dell’Istituto “Felice Bisazza” “Siciliane d’Oriente”. Si tratta di un percorso di formazione e studio sfociato in un Cortometraggio realizzato nel’ambito del Progetto “SIAE- PER CHI CREA” Edizione 2023 Bando 2- Formazione e Promozione culturale nelle scuole – Settore Cinema – Istituto d’Istruzione Superiore “Felice Bisazza”. Tre storie di donne che hanno rivolto lo sguardo su Messina e sulle Bellezze del suo territorio.
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