Nell’epoca dell’“armiamoci e partite” e della tutela dei sacri confini nazionali (copyright Salvini e Meloni), del “presente” alla richiesta Usa e Nato di portare la spesa militare al 5% del Pil, calatosi nei panni di un gargantuesco Babbo Natale, da inizio del mese il ministro della Difesa Guido Crosetto ha già portato in dono ai …
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Dall’oro al contributo per le paritarie al buono scuola, passando per il sostegno all’industria della difesa e i tagli al piano Casa. Si allunga la lista di emendamenti che ottengono il via libera dalla commissione Bilancio del Senato. Dopo una notte complicata, nella maggioranza la tensione resta alta. Restano da sciogliere il nodo delle risorse per l'editoria: nella nuova bozza trovano spazio a…
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Arriva l’ok della commissione Bilancio del Senato all’ emendamento riformulato dal Governo sull' ampliamento di basi e programmi strategici della Difesa . "Al fine di tutelare gli interessi essenziali della sicurezza dello Stato e di rafforzare le capacità industriali della difesa riferite alla produzione e al commercio di armi, di materiale bellico e sistemi d’arma , con uno o più decreti del ministro della Difesa di concerto con il ministero delle Infrastrutture e…
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Il testo rivede e raccoglie tre proposte avanzate dalla maggioranza e si pone l’obiettivo di “tutelare gli interessi essenziali della sicurezza dello Stato” Via libera dalla Commissione Bilancio del Senato all’emendamento riformulato dal governo secondo cui i ministeri della Difesa e delle Infrastrutture individueranno, tramite decreti, quelle “attività, aree e relative opere e progetti infrastrutturali per la realizzazione, l’ampliamento, la conversione, la…
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Un emendamento alla moanovra in corso di discussione apre le porte alla riconversione delle fabbriche in crisi, nel rispetto di esigenze che possono coincidere con gli impegni italiani per la produzione di armi. A presentarlo è stato un senatore di Forza Italia, Adriano Paroli. Dal testo, scandagliato dal Fatto quotidiano, si evince che i ministeri di Infrastrutture e Difesa, con un semplice decreto ministeriale, potrebbero…
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Homepage h2 Con gli ultimi sette (totale 4,3 miliardi), i programmi di riarmo formulati dal Ministero della Difesa salgono a 67, per un impegno finanziario pluriennale di quasi 24 miliardi: lo fa sapere l’osservatorio Milex sulle spese militari italiane. «Per la Marina ci sono ben 2,44 miliardi per l’ammodernamento delle fregate Fremm entrate in servizio solo pochi anni fa, 658 milioni per una modifica progettuale sui quattro nuovi sottomarini U212NFS ancora in costruzione e 361 milioni per…
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Riarmo e difesa, la maggioranza litiga ancora. Su vari fronti, dall’acquisto di armi all’utilizzo dei militari per il pattugliamento di strade e stazioni. Ma trova un’intesa su un emendamento alla manovra che consente la riconversione nelle aree industriali di fabbriche e aziende per la produzione di armamenti. La proposta è stata avallata dal governo: la gestione al ministero della Difesa di Gui…
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L’ideatore della proposta, Adriano Paroli di Forza Italia, è giustamente membro della delegazione parlamentare italiana presso l’assemblea Nato: la riformulazione dei relatori alla manovra – che ne garantisce l’approvazione – cambia poco, la sostanza è che i ministeri della Difesa e delle Infrastrutture potranno decidere con un decretino ministeriale di qualificare “come di interesse strategico …
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La quarta manovra del governo Meloni non smette di riservare sorprese. Dopo l’allungamento dell’età pensionabile che ha spaccato la Lega e messo in imbarazzo la premier, tra le tante riscritture è spuntato un emendamento per favorire la produzione e il commercio «di armi e materiale bellico» sul territorio nazionale. Il motivo, recita la formulazione del governo, è «tutelare gli interessi essenziali della sicurezza dello Stato e rafforzare le capacità industriali della difesa».
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Arriva la rottamazione quinquies ma non in versione maxi, cambiano - almeno in parte - le misure sulle pensioni, fallisce il tentativo di modificare alcune regole sulle consultazioni elettorali e spunta, infine, una misura per favorire il commercio delle armi: come in una sorta di tela di Penelope continuano a essere riscritte senza sosta le misure della manovra 2026. Ecco alcune delle modifiche principali.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Spunta un emendamento della maggioranza alla manovra, all’esame della commissione Bilancio del Senato, su produzione e commercio di armi. «Tutelare gli interessi essenziali della sicurezza dello Stato e rafforzare le capacità industriali della difesa riferite alla produzione e al commercio di armi, di…
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Sui banchi della commissione Bilancio al Senato è finito un testo che punta a "rafforzare le capacità industriali della difesa". Si tratta di una riformulazione depositata dall'esecutivo in commissione Bilancio e che raccoglie e rivede tre emendamenti presentati da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia ascolta articolo La spinta alla “produzione e al commercio di armi” arriva con un emendamento alla manovra.
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Nel pasticcio del maxi emendamento del Governo alla manovra, con annessa corsa alle modifiche per riparare allo scivolone sulle pensioni, spunta almeno un elemento di chiarezza, peccato sia piuttosto allarmante. Si tratta del blitz di FdI sull’articolo 60, con una riformulazione che, secondo le opposizioni, avvicina la legge di Bilancio all’economia di guerra. Detta così potrebbe sembrare un’esagerazione, ma leggendo il testo del comma 9-bis, quello aggiunto oggi, si capisce che i timori non sono poi così infondati: «Al fine…
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Quella presentata dal Governo Meloni non è una manovra economica pensata per sostenere famiglie, lavoratori e imprese. È una scelta politica precisa: austerità per la vita quotidiana degli italiani, espansione per la spesa militare. Il dato è chiaro. Nel prossimo triennio sono previsti 23 miliardi di euro aggiuntivi destinati alla difesa. Per arrivarci, il Governo riduce il deficit non per investire nello sviluppo, ma per attivare le clausole che consentono nuovo debito destinato agli armamenti.
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Una riformulazione del governo su una serie di emendamenti alla manovra mette nero su bianco un obiettivo che sposta l’attenzione sul comparto difesa: “tutelare gli interessi essenziali della sicurezza dello Stato e rafforzare le capacità industriali della difesa” riferite alla “produzione e al commercio di armi, di materiale bellico e sistemi d’arma” . Il cuore della previsione è operativo e rimanda a provvedimenti successivi…
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