Migliaia di manifestanti si sono radunati nel centro di Seul sabato per chiedere l’immediato arresto del presidente della Corea del Sud Yoon Suk Yeol, destituito con l’impeachment. I dimostranti, seduti per terra e con centinaia di cartelli e striscioni, hanno condannato Yoon dopo che venerdì gli investigatori sudcoreani sono stati bloccati dal servizio di sicurezza presidenziale mentre stavano eseguendo il mandato d’arresto.
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A Hannam-dong, poche centinaia di metri di distanza dal luogo della tragedia di Halloween del 2022, il presidente sospeso Yoon Suk-yeol barricato nella sua residenza per sfuggire all’arresto. Contemporaneamente a Gwanghwamun, qualche chilometro più a nord, il presidente facente funzioni Choi Sang-mok che entra nell’ambasciata degli Stati uniti. È il doppio binario di un’altra giornata vissuta pericolosamente dalla Corea del sud, con Seul che si trasforma nel palcoscenico del nuovo…
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Il primo tentativo di arrestare Yoon Suk Yeol è fallito. Il mandato era stato richiesto il 30 dicembre dagli investigatori dopo la terza assenza di Yoon all’interrogatorio in merito all’accusa nei suoi confronti di abuso di autorità e organizzazione di una ribellione. La richiesta, accettata il giorno dopo, ha segnato una novità nella storia della …
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La crisi istituzionale in Corea del Sud ha fatto un nuovo salto di qualità oggi, venerdì 4 gennaio, quando l’agenzia governativa che indaga sul fallito auto-colpo di Stato dello scorso 3 dicembre ha dovuto rinunciare ad arrestare il presidente Yoon Suk Yeol. Quando i funzionari del Corruption Investigation Office for High-ranking Officials si sono presentati alla residenza ufficiale di Yoon scortati da un centinaio di agenti hanno trovato ad attenderli 200 tra militari e uomini…
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Ore drammatiche hanno segnato l’arrivo del nuovo anno in Corea del Sud dove, dopo un braccio di ferro durato sei ore, la polizia ha sospeso il tentativo di arrestare il presidente deposto Yoon Suk Yeol. Gli oltre 150 agenti coinvolti nell’operazione, si sono trovati infatti in netta inferiorità numerica rispetto al gran numero di sostenitori pro-Yoon radunati fuori dalla sua residenza nel centro di Seul, e anche rispetto al personale di sicurezza all’interno della proprietà in cui il presidente si è asserragliato.
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Le guardie presidenziali e le truppe militari della Corea del Sud hanno impedito alle autorità giudiziarie di arrestare il presidente Yoon Suk Yeol, dopo un tesissimo braccio di ferro durato sei ore all'interno della sua abitazione nel cuore di Seoul. Yoon è indagato penalmente per insurrezione e abuso di potere per aver imposto la legge marziale lo scorso tre dicembre, decisione che ha stupito la Corea del Sud e ha portato al primo mandato di arresto emesso…
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Alta tensione a Seul dove è andata in scena la protesta dei sostenitori del presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol, sottoposto attualmente a impeachment. Per arginare la manifestazione sono intervenute le forze dell’ordine e sono scoppiati dei tafferugli. Intanto è fallito il tentativo di eseguire il mandato d’arresto per Yoon. Gli investigatori sono stati bloccati da una unità militare all’interno del complesso della residenza presidenziale a Seul.
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Ultim'ora news 3 gennaio ore 9 Continua il caos in Corea del Sud: un mese dopo il tentativo di imporre la legge marziale, la polizia non è riuscita ad arrestare Yoon Suk Yeol. A fermarli è stato il servizio di sicurezza dell’ex presidente. Gli scontri Gli agenti dell’ufficio di indagine sulla corruzione per alti funzionari hanno presentato il mandato di arresto su Yoon e di perquisizione della sua residenza, ma…
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Decine di migliaia di persone in Corea del Sud si sono riunite nel centro di Seul sabato 4 gennaio 2024 per protesta, chiedendo l'arresto immediato del presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol, rimosso dal suo incarico a seguito di un impeachment. I manifestanti, sparsi in varie zone della città, tra cui piazze e strade principali, erano seduti a terra oppure muniti di centinaia di cartelli e striscioni.
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