Come largamente previsto, la partecipazione al voto europeo non è stata imponente. La soglia del 50 percento non stata superata né in Italia né in Europa. Il profondo scontento, italiano ed europeo, fa riflettere sul modello di democrazia. La democrazia partecipativa, quella di internet, è una risposta insufficiente. Così come la democrazia diretta dei referendum è monca, prigioniera del quesito particolare.
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Di Sonia Surico Il dato più tragico e significativo emerso dalle recenti elezioni è senza dubbio l’astensionismo. Con un tasso di partecipazione sempre più basso, è evidente che c’è qualcosa di profondamente sbagliato nel nostro sistema democratico. L’ultimo spoglio delle elezioni ha rivelato un calo senza precedenti nell’affluenza alle urne, con un magro 49,6% di partecipazione. Questo dato, in netto contrasto con il 54,5% registrato nella precedente tornata elettorale del 2019, evidenzia una crescente…
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L’astensionismo dilagante che per la prima volta alle Europee di sabato e domenica ha portato sotto al 50% il tasso di partecipazione a un’elezione nazionale prosciuga il consenso di quasi tutti i partiti; e restituisce l’immagine di uno scenario politico dominato dalla competizione di fazioni sempre più polarizzate, ma anche sempre più ristrette. I numeri assoluti dei voti, dato spesso trascurato per ovvie ragioni da un dibattito politico che non ha…
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Fotogramma Segnatevi questo dato: 49,69%. È un numero destinato a entrare nella storia della Repubblica. Per la prima volta in una consultazione nazionale (referendum esclusi) l’affluenza dei cittadini italiani ai seggi è scesa sotto il 50%. Più della metà del Paese non si è recato alle urne, sabato e domenica, in Italia. Complessivamente, in vent’anni, abbiamo perso per strada 10 milioni di elettori.
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Il risultato delle elezioni europee conferma una tendenza generale: metà dell’elettorato non va a votare. Ma come al solito tutti hanno vinto, secondo il principio che basta guardare i dati che si vogliono guardare e, soprattutto, non guardare i voti che si sono presi, che sono lo specchio reale ed obiettivo del consenso che si ha. Così, mentre i commenti mainstream si soffermano sulle percentuali (che nascondono con abilità e nonchalance la realtà dei…
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Le elezioni europee offrono una messe preziosa di dati da analizzare accuratamente. Nei prossimi giorni valuteremo i risultati per l’Unione nel suo insieme. Oggi, cominciamo con l’Italia. Consideriamo il sistema politico nel suo insieme; poi le coalizioni, effettive o potenziali; infine, i singoli partiti. Innanzitutto, va rilevata l’ulteriore, drammatica, riduzione della partecipazione al voto. Siamo scesi sotto il 50%, il minimo storico: in confronto…
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Nelle dichiarazioni post-elettorali sciorinate a ogni tornata dai candidati premiati dalle urne, due promesse-fotocopia ricorrono puntualmente come in un giorno della marmotta che si replica all'infinito, sempre uguale a se stesso. Una: «Sarò il sindaco (o presidente o parlamentare o europarlamentare) di tutti i cittadini, anche di quelli che non mi hanno votato». L’altra: «Lavorerò sin dal primo giorno per fare in modo di riportare ai seggi gli elettori che non hanno votato».
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Italia, abbiamo un problema. E il problema si chiama astensionismo. Da anni, ormai decenni, lo andiamo ripetendo, ma sempre al vento. Perché i partiti, appena scrutinate le schede, preferiscono girarsi dall’altra parte facendo orecchie da mercante. Ma finché l’astensione è soltanto un piccolo rumore di fondo, un malessere appena percettibile, infilare la testa sotto la sabbia per non vedere il problema può essere un’idea comprensibile, sebbene non ragionevole.
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A Ruvo di Puglia, il candidato più suffragato è il sindaco uscente di Bari Antonio Decaro che raccoglie 2.854 preferenze, contribuendo decisamente all’ottimo risultato del circolo locale del Partito democratico che ha raccolto 3.331 consensi. Buon risultato anche per l’avvocata attivista Shady Mohammad Alizadeh con 599 voti seguita dalla giornalista Lucia Annunziata (411). Sono 66 i voti presi dal giornalista Sandro Ruotolo
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Diamo uno sguardo ai numeri: Insieme al Movimento 5 stelle, Fratelli d’Italia è il partito che ha perso più voti, esattamente 600mila; è il primo partito ma l’entusiasmo immediatamente manifestato da Giorgia Meloni non è giustificato Il risultato delle elezioni europee conferma una tendenza generale: metà dell’elettorato purtroppo non va a votare. Ma come al solito tutti hanno vinto, secondo il principio che basta guardare i dati che si vogliono…
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Di Emanuele Massetti, Professore Associato di Scienza Politica presso la Scuola di Studi Internazionali dell’Università di Trento Ora che le operazioni di voto e scrutinio per le elezioni europee sono pressoché terminate, è possibile tracciare un quadro di vincitori e vinti, sia sul piano nazionale sia su quello europeo. Prima di tutto, tuttavia, vale la pena sottolineare il dato sull’affluenza che, in quest’occasione, dovrebbe essere molto simile in Italia e nella UE…
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Minuto, 3 secondi di lettura Iniziato alle 14 lo scrutinio delle amministrative Elezioni 2024, urne chiuse alle 23 di domenica 9 giugno. Si è votato per: i 76 membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia; il consiglio e il presidente della giunta regionale del Piemonte; il turno annuale di elezioni amministrative, che hanno riguardano complessivamente 3.698 comuni di cui 3520 delle regioni a statuto ordinario, 114 del Friuli Venezia Giulia, 27 della Sardegna e 37 della Sicilia
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Prima o poi doveva accadere, in mancanza di un’inversione di tendenza di cui purtroppo non si vedevano neanche i presupposti: i non votanti hanno superato i votanti. Nelle europee del 2019 l’affluenza alle urne era stata del 54,50, proseguendo una lunga scia negativa che però non era mai arrivata alla fatidica soglia della metà degli elettori. Il 49,69% di questa tornata rappresenta proprio questo salto finale.
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Urne chiuse in provincia di Chieti dalle 23 di ieri nei 50 Comuni si è votato per per l'elezione del sindaco e il rinnovo del consiglio comunale, oltre che per le elezioni europee. I seggi sono rimasti aperti ieri dalle 7 alle 23 e sabato dalle 15 alle 23. In provincia di Chieti al termine del fine settimana di voto l’affluenza registrata è stata del 58,41% degli aventi diritto, contro il 58,61% delle elezioni amministrative precedenti.
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San Ceppato. L’elezioni europee 2024 confermano ciò che si vedeva in Omicidio all’italiana di Maccio Capatonda: la cordicina della partecipazione elettorale con sui si tira giù il santino della rappresentatività politica (in Italia) si è inceppata, si è bloccata, non funziona più. Analizzare significati, segnali, vaticini, con il 49,69% dei votanti è esercizio retorico tiratissimo. A malapena serve per riproporzionare correnti ed equilibri interni a coalizioni, maggioranze (minoranze) e…
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Sono due gli elementi che finora caratterizzano le elezioni europee del 2024: La scarsa affluenza alle urne, scesa sotto la soglia psicologica del 50% degli aventi diritto L’exploit personale ottenuto da alcuni candidati come il generale Vannacci, il sindaco Decaro, la premier Meloni, il governatore Bonaccini, l’attivista Salis. La mancata partecipazione al voto, specie dei più giovani, costituisce un allarme democratico che non va sottovalutato e non può…
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Quelle dell’8 e 9 giugno sono state le prime elezioni della storia della Repubblica in cui sono andati a votare meno del 50% degli aventi diritto. Per l’esattezza il 49,69%, nonostante la discesa in campo di molti leader di partito. In termini assoluti gli italiani che non hanno votato sono stati 24.510.595. Un dato inaudito. Nota giustamente il politologo Giuseppe D’Alimonte che mentre il dato dell’affluenza media europea si attesterà più o…
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In Italia è quasi terminato lo scrutinio delle elezioni Europee (cominciato ieri alle 23). E alle 14 di oggi è iniziato lo spoglio delle Comunali, ora in corso. Nel weekend dell’8 e 9 giugno, oltre al voto per l’Europarlamento, gli italiani sono andati alle urne anche in circa 3.700 comuni (e per le Regionali in Piemonte). Tiene l’affluenza alle Amministrative: ha votato il 67,62%. Secondo gli exit poll notturni, Bari e Firenze potrebbero andare al ballottaggio…
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L’affluenza alle urne si è fermata al 49,69%, un record negativo nella storia della Repubblica. Chi è andato alle urne ha premiato Fratelli d’Italia, Pd, Forza Italia, Alleanza Verdi Sinistra e ha penalizzato Lega, M5S, Azione e Stati Uniti d’Europa. Per FdI un netto rafforzamento della leadership della Meloni alla guida del governo, per il Pd un chiaro rafforzamento della leadership della Schlein alla guida della principale forza di opposizione.
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I risultati delle Elezioni Europee possono essere positivi o negativi, ciò che deve far riflettere è l'astensionismo. Senza dare facili colpe A dar retta al mio Instagram ieri, ultimo giorno delle Elezioni europee 2024, era tutto un mostrare con orgoglio la propria tessera elettorale in uscita dal seggio. Numerosi anche gli appelli al voto, così come gli strali contro chi aveva scelto fritto misto e ombrellone al posto dell'esercizio del proprio diritto-dovere fondamentale.
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I vincitori delle elezioni europee in Italia sono tre: il “partito” degli astensionisti, Giorgia Meloni, premier in carica e leader di Fratelli d’Italia, il principale partito della coalizione di governo, ed Elly Schlein, leader del Pd, il principale partito d’opposizione. È abbastanza curioso che dopo una tornata elettorale dove ognuno correva per sé, con il proporzionale puro, sia uscito un quadro di marcato bipolarismo con le due leader che si sono…
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ROMA. Per la prima volta nella storia della Repubblica, l'affluenza alle elezioni europee scende sotto il 50%: il dato definitivo si ferma al 49,69% degli aventi diritto. In Trentino affluenza del 44,73%, cinque anni fa fu del 57,40%. In base ai dati del Viminale pubblicati sul portale Eligendo, il dato è negativo soprattutto al sud e nelle isole: nella circoscrizione Italia meridionale l'affluenza si ferma al 43,72% mentre in Sicilia e Sardegna è al 37,77%.
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Effetto Conte a San Giovanni Rotondo: il M5S stacca FdI e PD Nel weekend elettorale appena trascorso si è votato per: i 76 membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia; il consiglio e il presidente della giunta regionale del Piemonte; il turno annuale di elezioni amministrative Sul territorio nazionale si è registrato un calo storico dell’affluenza ai seggi da quando si vota per eleggere i propri rappresentati al parlamento europeo.
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Alle elezioni europee di sabato 8 e domenica 9 giugno ha partecipato il 49,7 per cento degli aventi diritto di voto: è la prima volta nella storia repubblicana che in un’elezione di questo tipo, considerando anche le elezioni politiche per il rinnovo del Parlamento nazionale, si registra una percentuale così bassa. Se si considerano anche gli elettori all’estero, l’affluenza scende al 48,2 per cento.
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Nel quadro delle elezioni europee in cui il voto italiano ha per la prima volta presentato un'affluenza sotto il 50% a una tornata nazionale, un dato di fatto appare importante: l'elettorato è più mobilitato laddove a essere chiamato in causa non è solo il tema dell'Europarlamento ma anche, se non soprattutto, un voto locale. Da Nord a Sud, i cittadini
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Sono andati a votare in 12.628. Questo il numero dei gravinesi che si è recato alle urne per le elezioni Europee. Una percentuale del 35,64% in calo rispetto alle passate Europee del 2019,... Leggi tutta la notizia
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ANSA Mai così pochi elettori alle urne da quando si vota per il parlamento dell’Unione europea, ma anche nella storia repubblicana. Il dato dell’affluenza è inequivocabile: al di là di chi ha vinto o perso questa tornata elettorale, con il 49,69% di votanti il vero protagonista è stato l’astensionismo. Si tratta di un record negativo a livello assoluto: le Europee del 2024 sono risultate le prime elezioni della storia della Repubblica in cui i votanti sono stati meno del 50%.
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Roma, 10 giu. – Mai così pochi al voto per le elezioni europee. Il dato dell’affluenza, sui 63.905 seggi, riferito dalla piattaforma Eligendo del ministero dell’Interno, indica che ha votato il 48,21% degli aventi ...
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A partire dalle 14 di oggi, 10 giugno, inizieranno le operazioni di spoglio. Intanto, secondo gli exit poll, il centrosinistra risulta avanti a Cagliari, Bergamo e Perugia, mentre il centrodestra in testa a Campobasso, Pescara e Potenza. Sfida che sembra rinviata ai ballottaggi invece per Firenze, Bari e Caltanisetta. Già eletti sei sindaci in Molise e uno nel Salernitano Contestualmente alle elezioni europee ( I RISULTATI IN DIRETTA ) questa tornata elettorale è stata…
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Per consultare i dati di affluenza divisi per sezione, collegarsi a questa pagina: Elezioni europee Elezioni amministrative Per consultare gli esiti delle Elezioni europee, collegarsi a questa pagina e dalla prima schermata è possibile visualizzare i risultati complessivi per lista. Dal menù a tendina a sinistra, alla voce "sezioni" è possibile consultare i risultati per lista relativi alla sezione prescelta; cliccando sopra il nome di ogni singola lista è…
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In Italia è del 49,69% l'affluenza definitiva alle urne per le Europee. Emerge dai dati del Viminale relativi alle 61.650 sezioni interessate dal voto. Un italiano su due dunque non è andato a votare. Alle precedenti consultazioni europee, datate maggio 2019, si era recato ai seggi il 56,09% degli aventi diritto: il calo è dunque del 6,4%. foto: Agenzia Fotogramma - . fsc/red 10-Giu-24 07:10
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Secondo le serie storiche del Viminale, nel 2019 l'affluenza era stata del 56% È record negativo per l’affluenza: il numero dei non votanti supera quello di chi si è recato alle urne. Secondo il dato definitivo pubblicato dal Viminale, i votanti sono stati il 49,69% degli aventi diritto. L’affluenza è più alta al Nord-Ovest, al 55,09%, quasi 20 punti in più che nelle isole, dove è andato a votare il 37,77%; al Nord-Est il 53,96, al Centro il 52,53%, al Sud 43,72%.
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Europee 2024, il Sud nel baratro dell'astensionismo, ma Forza Italia festeggia in Sicilia e Calabria
È un dato storico infelice a segnare le elezioni europee 2024 in Italia: meno della metà degli elettori si sono recati alle urne, evidenziando una crescente disaffezione verso le istituzioni europee, se non addirittura, più in generale, al voto. A eccezione del 2004 e del 1999, l’affluenza alle elezioni europee ha registrato un costante e progressivo calo nel corso degli anni. Quest’anno l’affluenza, alla chiusura del voto, si è attestata al…
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Questa volta non c’è stata una crescita dell’affluenza in Europa rispetto alle precedenti elezioni. Così sembra, quanto meno sulla base dei dati al momento disponibili. Nel 2019 invece l’incremento rispetto alle precedenti elezioni era stato di ben otto punti percentuali, invertendo una tendenza al ribasso che durava da molti anni. Rispetto alle elezioni del 2019 si è votato di più in Germania e un pochino di più in Francia, ma si è votato molto meno in Spagna
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Affluenza bassa, Sicilia e Sardegna le peggiori ma nell’Isola si è votato esattamente come 5 anni fa
Si è votato per Europee e amministrative Quasi 2o punti percentuali meno rispetto al dato dell’intero Paese. Quello dell’affluenza alle urne è un dato ormai non più preoccupante ma disastroso. Se il Italia si è superato il 56% che già è un dato preoccupante. in Sicilia l’affluenza si è fermata poco sopra il 37%. Una ecatombe di votanti, un disastro annunciato ma forse non in queste dimensioni. Ma non più di 5 anni fa.
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In Italia, alle 19, ha votato poco meno del 41 per cento degli aventi diritto al voto, secondo quanto riportato dal sito del ministero dell'Interno. Mentre scriviamo il sito Eligendo riporta un dato di affluenza, per l'Italia, del 40,82 per cento: un dato che di solito viene raffinato nei minuti successivi. Si vota ancora fino alle 23, anche per le Regionali in Piemonte e le Comunali (in 3.716 Comuni).
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