Il conclave "durera' pochi giorni": parola del cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco e Frisinga (la diocesi che fu di Ratzinger), in un incontro con la stampa poco dopo la sepoltura di papa Bergoglio. In attesa della fumata bianca che confermera' o meno la previsione, riprendono domani alle 9 le congregazioni, in programma poi ogni mattina e a cui e' invitato un totale di 252 cardinali fra elettori e ultraottantenni.
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E ora? Che cosa accade? Quando i cardinali elettori si chiuderanno nella Cappella Sistina per eleggere il nuovo Papa? Va subito chiarito che al momento una data precisa non c’è. Sarà definita nei prossimi giorni. Secondo la normativa vaticana, la costituzione apostolica Universi Dominici Gregis, il Conclave può iniziare tra i 15 e i 20 giorni successivi alla morte del Pontefice, quindi in un arco di tempo che va dal 5 al 10 maggio.
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Nessuno di loro ha più di 80 anni perché nel 1970 Papa Paolo VI stabilì che quella fosse l’età massima per votare. L’età media è comunque molto alta e per questo, tra tutti spicca il nome di Mykola Bychok, che con i suoi 45 anni è di gran lunga il più giovane. Ucraino, è nato a Ternopil il 13 febbraio 1980 ed è vescovo della città australiana di Melbourne, dove dal gennaio 2020 è a capo dell'eparchia dei Santi Pietro e Paolo.
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E ora si guarda al Conclave senza infingimenti. Se fino a ieri i cardinali che stanno confluendo a Roma hanno lasciato il tema dell’elezione del successore di Francesco sullo sfondo, quando sinceramente assorbiti dal lutto, quando per opportunità diplomatica, e ancora questo pomeriggio il collegio cardinalizio si recherà a pregare sulla tomba del pontefice a Santa Maria Maggiore, da domani le congregazioni generali affronteranno esplicitamente il nodo della successione.
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«Voleva una Chiesa che fosse una casa per tutti, per tutti, per tutti». Le parole del cardinale Giovanni Battista Re, durante il funerale di Francesco, segnano il passo per il futuro. Il successore di Bergoglio, qualunque sarà, non potrà tradire questa profonda convinzione: la Chiesa cattolica deve essere una casa per tutti, senza ponti levatoi alle sue entrate, senza che nessuno chieda particolari carte d’identità a chi bussa.
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