Le aziende italiane stanno vivendo una difficoltà crescente nel reperire manodopera qualificata, un problema che non sembra avere soluzioni immediate. Il settore metalmeccanico e quello della carpenteria metallica sono tra i più colpiti, ma la crisi riguarda anche altri ambiti, come quello della falegnameria e del montaggio di cucine. La Cmd, un’azienda di Villa Verucchio che opera in ambito metalmeccanico e carpenteria, è un esempio emblematico di come il mercato del lavoro…
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Secondo gli imprenditori italiani, tra il 2017 e l’inizio di quest’anno la percentuale di difficoltà nel reperire il personale è più che raddoppiata. Se otto anni fa 21,5 imprese su cento avevano denunciato la grave difficoltà nel trovare collaboratori da assumere nella propria attività, per l’anno in corso la soglia è salita al 49,4. In buona sostanza un imprenditore su due non riesce a trovare addetti da assumere nella propria azienda.
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Le imprese non trovano la metà degli addetti che cercano. Nonostante i record dell’occupazione registrati dall’Istat negli ultimi mesi, la manodopera scarseggia: non ci sono addetti professionalmente di alto livello né le maestranze senza competenze. L’altra faccia della medaglia del calo del tasso di disoccupazione è dunque l’aumento dei posti vacanti. Questi numeri si spiegano con la drastica riduzione di giovani in ingresso nel mercato del lavoro, sia per effetto del declino…
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Il 2024 si chiude con un bilancio occupazionale positivo per il mercato del lavoro veneto, che nel corso dell’anno registra un aumento di 28.500 posti di lavoro dipendente. Si tratta tuttavia di un risultato inferiore rispetto a quello degli ultimi anni, a conferma di un rallentamento della crescita che si è fatto ancora più evidente nella seconda metà dell’anno. Tale dinamica è determinata da una leggera riduzione delle assunzioni (-1%) e dal contestuale incremento delle cessazioni (+1%), tra le quali si segnala l’aumento delle…
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"Si tratta di uno dei "paradossi" del nostro mercato del lavoro. Nonostante le crisi aziendali, che affliggono il Veneto, stiano mettendo a rischio almeno 1.500 posti di lavoro, entro i... Leggi tutta la notizia
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In Italia, dai tempi in cui non si trovava un lavoro manco a pagarlo, si è riusciti ad arrivare al paradosso delle aziende incapaci di trovare risorse umane. A rimarcarlo i numeri delle aziende del “Bel Paese” che, secondo le elaborazioni di Unioncamere e del Ministero del Lavoro, hanno dichiarato l’intenzione di assumere 1,37 milioni di lavoratori nei prossimi tre mesi, di cui 380mila circa a tempo indeterminato.
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Brescia. Crisi aziendali e difficoltà ad assumere addetti. E’ il paradosso evidenziato da un’indagine della Cgia di Mestre che rileva come, entro i prossimi tre mesi, «le imprese italiane hanno dichiarato all’Unioncamere/Ministero del Lavoro l’intenzione di assumere 1,37 milioni di lavoratori1 , di cui 380mila circa a tempo indeterminato. Tuttavia, in un caso su due, sussiste il rischio di non poter procedere alle assunzioni a causa della carenza di candidati o dell’impreparazione delle persone che si…
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L’occupazione in Italia raggiunge livelli record, con una crescita significativa soprattutto nel Sud del Paese. Secondo un report dell’Ufficio studi della Cgia, basato su dati di Unioncamere e del Ministero del Lavoro, il numero di assunzioni previste per il primo trimestre del 2025 è impressionante: circa 1,37 milioni di nuovi posti di lavoro, di cui 380mila a tempo indeterminato. Eppure, nonostante questo slancio positivo, il panorama del mercato del lavoro…
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Le imprese venete potrebbero assumere nei prossimi tre mesi 131 mila lavoratori, 36 mila dei quali a tempo indeterminato, ma non è affatto sicuro lo facciano perché potrebbero essere impreparati i candidati che si presenteranno oppure, più probabilmente ancora, nessuno si farà vedere ai colloqui. Il pronostico è della Cgia di Mestre, calcolando che almeno 20 mila di tali posizioni lavorative rimarranno scoperte e ponendo in risalto come, quasi per…
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Il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall’Unione europea, ha elaborato le quote di lavoratori che imprese cercano già a gennaio del nuovo anno. Si tratta di oltre 497mila posti da ricoprire, di cui 9670 in Sardegna, con circa 1,4 milioni in totale a livello nazionale per il primo trimestre del 2025.
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– Aldilà delle numerose crisi aziendali che affliggono il Paese stiano mettendo a rischio quasi 120mila posti di lavoro, entro i prossimi tre mesi le imprese italiane hanno dichiarato all’Unioncamere/Ministero del Lavoro l'intenzione di assumere 1,37 milioni di lavoratori, di cui 380mila circa a tempo indeterminato. Il difficile reperimento di addettiMissing Credit Quello che a prima vista può apparire un paradosso gli analisti dell’Ufficio Studi della Cgia evidenziano: “In un caso su due, sussiste il rischio di non poter…
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L’offerta di lavoro in Molise è aumentata del 5,7%: 4.360 le assunzioni previste nel primo trimestre del 2024, 4.610 da gennaio a marzo 2025. Ma nonostante il trend positivo nel 46,1% dei casi le aspettative delle aziende rischiano di rimanere frustrate. In regione si registra la stessa identica percentuale di cosiddetto “mismatch” che nel resto del Mezzogiorno. La media italiana è al 49,4%. Il tema dei posti ricercati che rimangono “inevasi” è al centro del consueto report settimanale della Cgi di…
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Nonostante le numerose crisi aziendali che minacciano quasi 120mila posti di lavoro, nei prossimi tre mesi le imprese italiane prevedono di assumere 1,37 milioni di lavoratori, di cui circa 380mila con contratti a tempo indeterminato, secondo i dati forniti da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro. Tuttavia, in un caso su due, il rischio di non riuscire a completare queste assunzioni è concreto, principalmente a causa della carenza di candidati o della scarsa…
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Lavoro in chiaroscuro in Veneto e in Polesine dopo un 2024 tutto sommato positivo. Il 2025 non sembra seguire la stessa linea. Ci sono molte aziende che faticano a trovare personale, però aumenta la cassa integrazione e i posti di lavoro potrebbero scendere sensibilmente. In Veneto sono a rischio circa 1.500 posti di lavoro. Restando al Polesine nel periodo gennaio-marzo 2025 le nuove assunzioni previste sono 4.730 invece delle 5.100, un calo quindi di 370 assunzioni (meno 7,3%).
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Nei primi tre mesi di quest’anno le imprese pugliesi prevedono di assumere quasi 72mila persone, ma 4 su 10 delle figure cercate (il 43,4%) sarà di difficile reperimento. E’ la stima dell’Ufficio studi della Cgia, sulla base delle intenzioni di investimento comunicate a Unioncamere – Ministero del Lavoro e delle interviste fatte agli imprenditori. Un problema che riguarda tutta l’Italia: si va dal 55,7% dell’indice di difficoltà di reperimento di lavoratori…
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Il grande paradosso del mondo del lavoro, passa anche da Ferrara. Infatti nonostante le numerose crisi aziendali che affliggono il Paese stiano mettendo a rischio quasi 120mila posti di lavoro, entro i prossimi tre mesi le imprese italiane hanno dichiarato all’Unioncamere/Ministero del Lavoro l’intenzione di assumere 1,37 milioni di lavoratori, di cui 380mila circa a tempo indeterminato (lo studio della Cgia di Mestre).
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PERUGIA – Nonostante le numerose crisi aziendali nel Paese stiano mettendo a rischio quasi 120mila posti di lavoro. Il perché è presto spiegato: entro i prossimi tre mesi le imprese italiane hanno dichiarato all’Unioncamere-Ministero del Lavoro l’intenzione di assumere 1,37 milioni di lavoratori, di cui 380mila circa a tempo indeterminato, tuttavia, in un caso su due c’è il rischio di non poter procedere alle assunzioni a causa della carenza di candidati o dell’impreparazione di coloro che si presentano ai colloqui.
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Mai così tanta gente a lavoro in Italia. L’occupazione cresce, soprattutto, al Sud e crescono, pure, le ore lavorate . Diminuiscono i disoccupati ma le paghe non si schiodano. L’algoritmo è elaborato dall’ufficio studi della Cgia su dati di Unioncamere-Ministero del Lavoro. Il report analizza lo scenario che è andato componendosi nel paese nell’ultimo anno. Un profilo dal quale affiora un paradosso: le imprese puntano ad arruolare nuovo personale (in tutta Italia, in questi primi tre mesi…
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