– “Le elezioni farsa in Iran hanno, come sempre, un’unica certezza: il Paese rimarrà in mano agli Ayatollah, alla repressione contro donne e ragazze, alle esecuzioni sommarie senza giusto processo, alla povertà e alla carestia. Questo lo sanno anche molti iraniani ostaggio del Regime che, infatti, per la maggior parte non si sono recati a votare”. A parlare è l’europarlamentare…
Leggi
Il “favorito” delle elezioni in Iran era il partito dell’astensionismo. Le previsioni della vigilia non sono state smentite questa volta dall’esito finale: alle urne si è recato soltanto il 41% degli aventi diritto, meno della metà dunque e meno del 42% delle elezioni del 2020, tenute in piena pandemia da Sars Cov 2. Il dato da un lato sta contribuendo a far emergere voci preoccupate dalle frange più conservatrici della repubblica islamica.
Leggi
Cosa racconta dell’Iran questo voto a cui ha partecipato appena il 41% della popolazione, la più deserta delle dodici elezioni dal 1979 a oggi? Qualche giorno fa, dal carcere dov’è rinchiusa, mia moglie, il Premio Nobel per la Pace Narghes Mohammadi, ha definito il boicottaggio “un dovere morale”: mi sembra che venerdì i nostri connazionali abbiano compiuto il loro dovere. Il leader supremo Ali K…
Leggi
I risultati ufficiali delle elezioni di venerdì per il parlamento e per il Consiglio degli esperti in Iran saranno annunciati entro oggi, e la previsione unanime è che sarà confermata una maggioranza dei fondamentalisti, grazie anche all'astensione record degli elettori. Secondo i dati ufficiali, l'affluenza è stata del 41%, che è già un record storico negativo. Ma secondo molti osservatori, c'è da considerare i voti annullati, che nelle precedenti elezioni ammontavano al 13%, che fanno stimare che…
Leggi
Gli iraniani disertano le urne, e' record di astensione Un'astensione da record. L'Iran conservatore, teocratico e reazionario si e' recato alle urne per rinnovare il Parlamento e l'Assemblea degli Esperti, che dovra' eleggere la prossima Guida Suprema, lanciando un messaggio chiaro di protesta nelle prime elezioni indette dopo la morte di Mahsa Amini. Facendo registrare la piu' bassa affluenza dai tempi della rivoluzione islamica del 1979: solo il 41%, secondo i dati ufficiali, e' andato a votare con punte…
Leggi
I primissimi risultati delle controverse elezioni parlamentari in Iran: i dati preliminari danno in largo vantaggio i candidati fondamentalisti, per ora a 75 seggi. Staccati di netto indipendentisti (11 seggi) e riformisti (10 seggi). Si è votato per eleggere 290 deputati. Il presidente in carica Ebrahim Raisi ha vinto nella…
Leggi
Poniamo che il giorno delle elezioni tedesche, l’ex Cancelliera Angela Merkel non vada a votare per protesta. Oppure che a Mario Draghi venga tolta la laurea in Economia. Sarebbe grave, no? Per la legittimità stessa del sistema. La Repubblica Islamica d’Iran ha questo tipo di problemi. Il presidente più popolare della sua storia, Khatami, venerdì non è andato alle urne. «Elezioni senza competizione» ha fatto sapere.
Leggi
Si sono tenute il 1° marzo in Iran le elezioni parlamentari per il rinnovo dei 290 seggi del Majlis, e quelle per eleggere gli 88 membri dell’Assemblea degli Esperti, facendo registrare secondo quanto comunicato dall’IRNA (l’agenzia di stampa ufficiale del governo) un’affluenza alle urne del 41%. Non si è verificato in tal modo il tracollo di voti temuto dalla Guida Suprema Ali Khamenei, sebbene il risultato sia alquanto inferiore alle…
Leggi
Sono le prime consultazioni dopo la morte di Mahsa Amini In Iran, all’indomani delle elezioni parlamentari, i sostenitori della linea dura sono in vantaggio nel conteggio iniziale dei voti nella capitale Teheran. È quanto riportano i media di Stato, in particolare l’agenzia di stampa statale Irna e la tv statale, secondo cui finora, sulla base di un report del ministero dell’Interno che viene aggiornato ogni ora, a Teheran sono state conteggiate 1.960 delle 5.000 schede elettorali.
Leggi
