«La situazione in Medioriente, già drammatica, è ora ancora più insostenibile. L'attacco di Israele all'Iran non è improvviso, ma appare largamente pianificato. La diplomazia non è riuscita a evitare un esito che appariva del tutto prevedibile. Israele non guarda in faccia nessuno e non sembra ascoltare le voci di chi chiede il dialogo. Il governo va dritto per la sua strada e non c'è spazio per la mediazione».
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Di Giorgio Bongiovanni Israele attacca l’Iran. L’Iran risponde. E poi c’è lui, il buffone circense: Donald J. Trump, l’ennesimo presidente degli Stati Uniti d’America, al servizio delle lobby delle armi. In campagna elettorale aveva promesso che avrebbe posto fine all’interventismo militare degli USA nel resto del mondo. Sembrava un miracolo. Sembrava che il “nuovo Trump”, quello della cosiddetta nuova era, volesse davvero fermare l’escalation verso la terza guerra…
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L’analista: “Nella guerra all’Iran vince solo Netanyahu” Gli Stati Uniti, "per l'ennesima volta in 25 anni, si lasciano trascinare da Israele in un conflitto in Medio Oriente", dice il prof. Andrea Teti Getting your Trinity Audio player ready... ROMA – Date le dichiarazioni del presidente Trump degli ultimi giorni, non si può escludere un intervento degli Stati Uniti al fianco di Israele contro l’Iran ma, “a parte Netanyahu, non ci guadagnerà nessuno”.
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