La sua opera non ha mai imitato il reale: lo ha smontato, ricomposto, illuminato da angolature che nessuno aveva pensato di provare. Il Medioevo che ci ha consegnato non è un fondale storico, ma un sistema nervoso: un modo di pensare, di associare, di credere che tutto sia legato a tutto. Eco non ha spiegato il Medioevo a noi; ha spiegato il Medioevo ai medievali stessi, se avessero potuto leggerlo.
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Eco aveva la straordinaria dote della chiarezza, straordinaria nel senso che non era solo quella di molti professori, ma di più, molta di più Ho avuto la fortuna di studiare con Umberto Eco per tanti anni: per la laurea, il dottorato, il post-dottorato e oltre. Sono perciò moltissimi gli insegnamenti che mi ha lasciato e sono ancora più numerosi i ricordi che conservo di lui: frasi, battute, tono di voce (con quella erre particolare)…
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Il 19 febbraio 2016 moriva a Milano uno dei più grandi pensatori italiani. Dieci anni dopo, tutti cercano di appropriarsi di lui: destra e sinistra, apocalittici e integrati, intellettuali e populisti. Dimostrando, tutti, di non averlo capito. Umberto Eco aveva smesso di andare al cinema quando avevano imposto il divieto di fumo in sala. Umberto Eco faceva imparare le poesie a memoria ai suoi studenti.
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Dieci anni fa moriva Umberto Eco, simbolo del Novecento letterario e figura trasversale della cultura italiana. "Chi non legge, a settanta anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto cinquemila anni… Perché la lettura è un'immortalità all'indietro", scriveva in Perché i libri allungano la vita. Ed è proprio in queste parole che si riconosce l'essenza del suo pensiero: l'idea che i libri non siano semplici oggetti, ma strumenti capaci di…
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Eco è il futuro. Eco è il computer. Eco è l’irrimediabile sapere. L’intellettuale che prova a traghettare le nuove generazioni verso un’idea intellettuale moderna e spiazzante. Eco è moderno. Per questo è riuscito a vendere milioni di copie in tutto il mondo con un libro difficile. Perché la sua capacità di elaborazione è fuori dal comune. Come una macchina sconosciuta, il massimo era capirne il funzionamento.
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Dieci anni fa moriva Umberto Eco, intellettuale raffinato e scrittore capace di raggiungere la gente
Umberto Eco era nato nel 1932 ad Alessandria. E il legame con la sua città di origine è una delle chiavi per capire il suo mondo letterario, insieme alla sua passione per la storia che diventa scienza nella sua opera. Alessandria era per lui il paradigma di una provincia profonda e solitaria: in Baudolino la cifra storica incontra la malinconia nostalgica di chi dalla provincia è uscito fino ad aprire la sua vita sul mondo.
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Semiologo, studioso, scrittore, filosofo: è stato uno dei più grandi intellettuali italiani di sempre. Divenne celebre in tutto il mondo nel 1980 con "Il nome della rosa". Oggi verrà ricordato con una maratona internazionale di lettura
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