Il 29% degli adulti in Friuli Venezia Giulia dichiara un uso rischioso di alcol e il 21% della popolazione anziana. Il maggior rischio è tra gli uomini (33% contro il 25% delle donne, ma in crescita), tra i più giovani (il 46% della fascia 18-34 anni), tra le persone con maggiore scolarizzazione (31% contro il 21% di persone con minore scolarizzazione) e tra quanti hanno più…
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Quasi un terzo degli adulti della regione, il 29% e un quinto degli anziani, il 21%, dichiara una modalità di consumo di alcol a maggiore rischio per la salute, dato superiore alla media nazionale. Fra gli ambiti territoriali delle tre aziende sanitarie quello giuliano isontino registra la percentuale più alta di adulti con un consumo a rischio, 30%, in linea con la media regionale del 29% il Friuli centrale mentre nell'area pordenonese si scende al 27%.
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Allarme tra giovani, donne e anziani: la prevenzione non decolla Nel 2023, circa 8 milioni di italiani sopra gli 11 anni hanno consumato alcol in quantità tali da esporre la propria salute a rischi significativi. Un dato allarmante che emerge dal nuovo rapporto dell’Osservatorio Nazionale Alcol dell’Istituto Superiore di Sanità (Ona-Iss), presentato in occasione dell’Alcohol Prevention Day 2025. Di questi, oltre 4 milioni e 130 mila persone hanno praticato binge…
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FVG – Mentre è in corso il Mese della Prevenzione Alcologica, l’Ordine del Medici lancia l’allarme per il Friuli Venezia Giulia, dove i livelli di consumo alcolico sono ben superiori alla media nazionale. Secondo gli ultimi dati disponibili, che risalgono al 2023, il 73,5% degli adulti tra i 18 e i 69 anni in FVG consuma alcolici, una percentuale che supera la media italiana del 58,2% e colloca la regione al secondo posto nel Nord Italia, subito dopo il Trentino-Alto Adige
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In Sicilia si bevono meno alcolici che nel resto d’Italia, la percentuale di consumatori di almeno una bevanda alcolica è infatti pari al 74,1% tra gli uomini e al 47,6% tra le donne ed entrambi i valori sono inferiori a quelli medi italiani. Anche quest’anno l’Osservatorio Nazionale Alcol dell’Istituto Superiore di Sanità, ha rielaborato i dati della Multiscopo Istat, in occasione dell’Alcohol Prevention Day del 16 Aprile giunto alla ventiquattresima edizione.
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In occasione dell’Alcohol Prevention Day 2025, il 18 aprile, l’ASL di Vercelli rinnova il proprio impegno nella sensibilizzazione e prevenzione dei danni legati al consumo di alcol, sottolineando la necessità di promuovere uno stile di vita sano e responsabile. L’alcol rappresenta ancora oggi la sostanza psicoattiva più diffusa e abusata, con gravi ripercussioni sulla salute individuale e collettiva.
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Nel 2025 l’Italia continua a fare i conti con un’emergenza sanitaria: il consumo rischioso e dannoso di alcol. Secondo l’Osservatorio nazionale alcol dell’Istituto superiore di sanità (Ona-Iss), sono 36 milioni i consumatori di bevande alcoliche nel nostro Paese, pari al 77,5% degli uomini e al 57,6% delle donne. Di questi, oltre 8 milioni di persone, dagli 11 anni in su, consumano alcol in quantità tali da esporre la propria salute a gravi rischi.
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Alcolismo, 8 milioni a rischio. Cresce la mortalità Sono otto milioni i consumatori di alcol a rischio in Italia. I consumi fuori pasto sono in costante aumento, soprattutto tra le donne. Servizio di Giuseppe Caporaso Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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“Ritengo questo convegno estremamente importante, proprio perché l’Ordine dei Medici di Roma è impegnato in prima linea nella prevenzione, oggi il solo modo per rendere sostenibile il Servizio sanitario nazionale. Se riusciamo a prevenire stili di vita, modalità di comportamento, in particolar modo dei più giovani, in futuro sicuramente avremo una minore spesa sanitaria legata alle patologie che, in questo caso, possono essere correlate all’uso dell’alcol, vera e propria causa di alcune gravi patologie come i tumori e…
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Gli studenti italiani sono molto familiari con l’alcol, anche troppo. “In Italia – sette persone su dieci fanno uso di alcol. E mi riferisco a giovani, a volte anche giovanissimi. È dunque chiaro che si tratta di un problema da affrontare alla radice”: queste le parole del presidente dell’Ordine dei Medici-chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Roma, Antonio Magi, che ha partecipato all’Alcohol…
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In Italia, 8 milioni di consumatori a rischio: a eccedere sono soprattutto le donne. Nel Veneziano, cala l’età di chi abusa di alcolici Il bere per ubriacarsi, fenomeno conosciuto anche come “binge drinking”, è diffuso tra tutte le fasce di popolazione con consumatori a rischio soprattutto tra i target più vulnerabili, rappresentati da minori, giovani, donne e anziani. E’ tra questi ultimi che si evidenziano infatti le più elevate frequenze di disturbi da uso di alcol.
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Il consumo di alcol rimane stabile in Italia. Nel 2023 “sono 8 milioni i consumatori a rischio e 4 milioni e 130mila i ‘binge drinker’, 780mila sono consumatori dannosi in necessità di un trattamento clinico di cui solo l’8,1% intercettati dalla sanità pubblica e in cura. Non si registra alcuna delle attese riduzioni dei comportamenti a rischio legate all’uso di alcol”. A scattare la fotografia è, come ogni anno, l’Osservatorio nazionale alcol dell’Istituto superiore di sanità…
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Resta stabile il consumo di alcolici in Italia: rispetto al 2023 non è stata registrata alcuna delle attese riduzioni dei comportamenti a rischio legate all'uso di alcol. L'analisi dell'Iss: “I consumatori più a rischio sono i target più vulnerabili” I dati parlano chiaro: secondo quanto registrato dall’Osservatorio nazionale alcol dell’Istituto superiore di sanità, Ona-Iss, in collaborazione con il Sistema (Sistema di monitoraggio alcol) durante…
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Nel 2023 circa 8 milioni di italiani sopra gli 11 anni hanno consumato alcol in quantità tali da esporre la propria salute a rischio, mentre 4 milioni e 130 mila persone hanno praticato binge drinking, ossia bevuto per ubriacarsi. In totale, sono 780 mila i "consumatori dannosi", ovvero coloro che hanno subito danni fisici o mentali dall'assunzione di alcol e che necessiterebbero di un trattamento clinico, ma solo l'8,1% risulta preso in carico dal…
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MeteoWeb Nel 2023, in Italia, non si è registrata alcuna riduzione nei comportamenti a rischio legati al consumo di alcol, con dati stabili o in peggioramento tra le fasce più vulnerabili: minori, giovani, donne e anziani: lo rivela il rapporto dell’Osservatorio Nazionale Alcol (Ona-Iss) presentato in occasione dell’Alcohol Prevention Day. Il binge drinking – il bere per ubriacarsi – colpisce 4,13 milioni di persone, inclusi 74.000 minorenni.
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Un quadro preoccupante emerge dall’ultimo rapporto dell’Osservatorio Nazionale Alcol dell’Istituto Superiore di Sanità (Ona-Iss), diffuso in occasione dell’Alcohol Prevention Day 2025: in Italia, ben 8 milioni di persone sopra gli 11 anni consumano alcol in quantità tali da mettere seriamente a rischio la propria salute. Un dato allarmante che si affianca a quello, altrettanto inquietante, dei 4 milioni e 130 mila…
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Il 16 aprile si celebra l’Alcohol Prevention Day 147 i nuovi utenti che hanno fatto accesso al servizio lo scorso anno LECCO – Il 16 aprile si celebra l’Alcohol Prevention Day e il mese di aprile è dedicato alla prevenzione alcologica, con la finalità di informare la popolazione sui rischi connessi al consumo di bevande alcoliche e sulle modalità di trattamento delle patologie legate al loro abuso.
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Il 16 aprile si celebra l’Alcohol Prevention Day e il mese di aprile è dedicato alla prevenzione alcologica, con la finalità di informare la popolazione sui rischi connessi al consumo di bevande alcoliche e sulle modalità di trattamento delle patologie legate al loro abuso. L’Alcohol Prevention Day 2025 è sostenuto e finanziato dal Ministero della Salute nell'ambito delle iniziative di comunicazione e prevenzione svolte e…
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Il 16 aprile si celebra l’Alcohol Prevention Day e il mese di aprile è dedicato alla prevenzione alcologica, con la finalità di informare la popolazione sui rischi connessi al consumo di bevande alcoliche e sulle modalità di trattamento delle patologie legate al loro abuso. L’Alcohol Prevention Day 2025 è sostenuto e finanziato dal Ministero della Salute nell'ambito delle iniziative di comunicazione e prevenzione svolte e…
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Sono 36 milioni i consumatori di alcol in Italia, pari al 77,5% dei maschi e al 57,6% delle femmine. «Tra i consumatori a rischio, preoccupano soprattutto i giovani (circa 1.260.000 tra gli 11 e 24 anni, di cui 615.000 minorenni) e le donne (circa 2,5 milioni, con il 13,3% di consumatrici a rischio tra le minorenni 11-17enni). Spiccano i 4,13 milioni di binge drinker (74.000 sono minori), il cui andamento negli ultimi 10 anni mostra un…
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Alcohol Prevention Day 2025. I n Italia 8 milioni di consumatori a rischio el 2023. I dati dell’Iss Oltre 4 milioni i binge drinker (coloro che bevono per ubriacarsi), 780 mila i consumatori ‘dannosi’ in necessità di un trattamento clinico di cui solo l’8,1% in cura. “I consumi di alcol in Italia evidenziano una situazione consolidata e preoccupante di tutti gli indicatori monitorati di danno e di rischio, dilagante nelle fasce più vulnerabili…
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Nel 2023 circa 8 milioni di italiani sopra gli 11 anni hanno consumato alcol in quantità tali da esporre la propria salute a rischio, mentre 4 milioni e 130 mila persone hanno praticato binge drinking, ossia bevuto per ubriacarsi. In totale, sono 780 mila i "consumatori dannosi", ovvero coloro che hanno subito danni fisici o mentali dall'assunzione di alcol e che necessiterebbero di un trattamento clinico, ma solo l'8,1% risulta preso in carico dal Servizio Sanitario Nazionale
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Dipendenze Politica e Sanità Abuso di alcol: 8 milioni a rischio, solo l’8% dei consumatori dannosi è in cura Sono 4 milioni e 130 mila i binge drinker, 780 mila sono consumatori dannosi in necessità di un trattamento clinico di cui solo l’8,1% sono intercettati dal SSN e in cura di Simona Zazzetta Nel 2023 sono circa 8 milioni le persone di età superiore agli 11 anni che hanno consumato alcol in modo tale da esporre la propria salute a un rischio concreto.
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Alcohol Prevention Day 2025: i materiali del convegno L’Alcohol Prevention Day 2025, giunto alla 24esima edizione, è stato sostenuto e finanziato dal Ministero della Salute nell'ambito delle iniziative di comunicazione e prevenzione (Legge 125/2001) e svolto e promosso in stretta collaborazione con la Società Italiana di Alcologia (SIA), l’Associazione Italiana Club Alcologici Territoriali (AICAT) ed Eurocare Italia.
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Alcohol Prevention Day 2025 L’Alcohol Prevention Day 2025, promosso dall’Osservatorio Nazionale Alcol dell’Istituto Superiore di Sanità (ONA-ISS) raggiunge la ventiquattresima edizione in un momento in cui gli effetti delle prolungate criticità sanitarie dell’era post COVID-19 e dell’impatto sistemico sulla collettività hanno fatto registrare un’esplosione di vulnerabilità e fragilità latenti. Situazioni che, per la loro complessità e per le inferenze sulla sfera della salute fisica e mentale, sin dalla fase post-lockdown, avevano richiamato la necessità…
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Si chiama binge drinking, letteralmente significa “abbuffata alcolica” e quando il pericoloso gioco notturno diventa virale spesso è seguito da un hastag. Il #bingedrinking ultimamente sta spopolando anche tra i minori, la sfida consiste nel riuscire a bere cinque super alcolici nel più breve tempo possibile. Il “vincitore” potrebbe chiedere anche di continuare a sfidare. E’ un gioco estremamente pericoloso sia per la salute fisica dei partecipanti, spesso giovanissimi, sia per i danni che…
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In occasione della Giornata Mondiale della prevenzione dell’Abuso di alcol, l’Asst Papa Giovanni XXIII promuove una mattinata di sensibilizzazione rivolta alla cittadinanza, per informare e prevenire i rischi legati al consumo di sostanze alcoliche. L’iniziativa, dal titolo «Costruiamo salute insieme», si svolgerà venerdì 18 aprile, dalle 10 alle 13, nelle due sedi territoriali della Casa di comunità di Sant’Omobono Terme (sede temporanea di Strozza – via Roma, 1) e della Casa di comunità di…
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Proseguono nei prossimi giorni le iniziative a sostengo della ricorrenza “Alcohol Prevention Day” (Apd), nel corso della quale ogni anno, il 14 aprile, le Aziende Sanitarie ferraresi danno vita ad una serie di appuntamenti sul tema. L’Apd è realizzato dall’Osservatorio Nazionale Alcol (Ona) dell’Istituto Superiore di Sanità e dal Centro dell’Oms per la ricerca e la promozione della salute su alcol e problematiche alcol-correlate (Who-CC), in stretta collaborazione con la…
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Minuti per la lettura Il SerD di Cosenza in campo con il progetto “Along the Way” contro l’abuso di alcol da parte di giovani e giovanissimi. Anche nell’area urbana cosentina si riscontrano intossicazioni da binge drinking È L’ALCOL il vero sballo che dilaga tra i giovanissimi. Il dato si evince da studi nazionali ed è confermato a livello locale. Secondo l’Istat, nel corso del 2022 il 67,1% della popolazione italiana di 11 anni e più ha consumato almeno una bevanda alcolica.
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Si comincia con una "birretta" o uno spritz già a 13 o 14 anni. Con facilità estrema si passa ai superalcolici. Anche se è illecita la somministrazione di bevande alcoliche ai minorenni, l'escamotage o il barista che chiude un occhio si trova sempre. E proprio perché è di facile accesso, la stragrande maggioranza - adulti compresi - ignora che l'alcol è una droga subdola. Ed è la causa, direttamente o indirettamente, del più alto numero…
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