«L’arte non ci salverà dalle bombe e dai proiettili. Ma salverà la nostra coscienza, la nostra umanità e i nostri valori». Alla vigilia dell’apertura al pubblico della 60esima Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, domani, sabato 20 aprile, negli spazi dei Giardini e dell’Arsenale, sono ancora le voci dei Paesi in conflitto nel mondo a provare a parlare il linguaggio della pace e dell’arte.
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Luca Beatrice 18 aprile 2024 «Qui non si boicotta nessuno», dice Pietrangelo Buttafuoco all’apertura ufficiale della 60esima Mostra Internazionale d’Arte di Venezia, un discorso dai toni alti cui non eravamo abituati. Eppure, a poca distanza, un gruppo di manifestanti, saranno state un centinaio di persone, hanno inscenato una manifestazione di fronte al Padiglione d’Israele al momento ancora chiuso, raggiungendo gli spazi di Stati Uniti e Germania
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A mezzogiorno di ieri, finestra metereologica mite dopo la tempesta del martedì pomeriggio, è andata in scena la manifestazione Pro Palestina e contro Israele ai Giardini della Biennale. “Era già tutto previsto”, cantava Riccardo Cocciante e in effetti ci si aspettava fin dalle prime ore un qualche intervento simile a quelli che occupano le università e le piazze cittadine. Ugualmente chiassoso, però è andata bene, il pubblico dell’arte è più civile degli studenti universitari e dei…
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L'arte è sempre politica e la politica passa anche dall'arte. La prova è alla Biennale di Venezia dove - fra proteste, opere esposte e scelte curatoriali - i Padiglioni nazionali diventano la cartina di tornasole della geopolitica. Del resto il nuovo presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco, ieri lo ha detto chiaramente: «Il padiglione di Israele che decide di non aprire, nell'assoluto della verità capovolge l'atto estremo dell'artista nel mettersi in opera al servizio della…
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VENEZIA. Non si placa la protesta, anzi, monta fino a infiammare la Biennale di Venezia, che invece di inaugurare mostre e padiglioni, sembra voglia varare un nuovo corso che si rifà storicamente a un passato fatto di slogan e bandiere date alle fiamme. A innescare l'incendio, la decisione che sulla carta avrebbe dovuto spegnere ogni polemica, vale a dire quella presa dagli artisti israeliani di …
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Venezia. Niente può continuare a essere come prima. La vita si è interrotta in Israele. Tutto resta sospeso e anche il nostro Padiglione doveva fermarsi. Ma rimane lì, pronto per essere aperto». Fuori dalla porta, il brusio del pubblico arrivato ai Giardini per il primo vero giorno di preapertura della sessantesima Biennale d’Arte di Venezia. In questa stanza vuota al riparo dalla folla, Ruth Pat…
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Venezia, 17 apr. Chiuso fino a nuovo ordine, in attesa di cessate il fuoco. Il padiglione di Israele alla sessantesima Biennale d'Arte di Venezia non ha aperto i battenti; i visitatori invece possono leggere un cartello esposto sulla porta d'ingresso che avverte della chiusura "sino a che non sarà pattuito un cessate il fuoco e non saranno liberati gli ostaggi" nelle mani di Hamas. La decisione è stata presa dall'artista, Ruth Patir, e dai curatori del padiglione Tamar…
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La Russia non espone alla 60/a Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia, come già alla Mostra precedente, inaugurata due mesi dopo l'inizio dell'invasione dell'Ucraina. Ma il padiglione aperto nel 1914 su progetto di Aleksei Shchusev, architetto dello zar poi alla corte di Stalin, non è rimasto chiuso, come lo era stato nel 2022, dopo che il curatore Raimundas Malasauskas e gli artisti Aleksandra Sukhareva e Kirill Savchenkov si…
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(dall'inviato Paolo Martini) "Questa non è solo la Biennale Arte. In tempo di guerra è necessario ed è urgente che i saggi, gli artisti, l'aristocrazia del pensiero facciano fronte alla catastrofe incontrandosi, parlandosi, misurandosi nella dialettica, io me ne assumo la responsabilità. E vi dico che questa Biennale è uno strumento di pace, è l'agone dove misurare la vicinanza tra i popoli, le culture, le religioni e le più irriducibili differenze.
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Biennale, chiuso padiglione Israele "in attesa di cessate il fuoco" 17 aprile 2024 Venezia, 17 apr. - Chiuso fino a nuovo ordine, in attesa di cessate il fuoco. Il padiglione di Israele alla sessantesima Biennale d'Arte di Venezia non ha aperto i battenti; i visitatori invece possono leggere un cartello esposto sulla porta d'ingresso che avverte della chiusura "sino a che non sarà pattuito un cessate il fuoco e non saranno liberati gli ostaggi" nelle mani di Hamas
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Chiuso fino a nuovo ordine, in attesa di cessate il fuoco. Il padiglione di Israele alla sessantesima Biennale d'Arte di Venezia non ha aperto i battenti; i visitatori invece possono leggere un cartello esposto sulla porta d'ingresso che avverte della chiusura "sino a che non sarà pattuito un cessate il fuoco e non saranno liberati gli ostaggi" nelle mani di Hamas. La decisione è stata presa dall'artista, Ruth Patir, e dai curatori del padiglione Tamar Margalit e Mira Lapidot, anche in…
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Non se l’aspettava nessuno, anche se se lo aspettavano tutti. La chiusura “fino al cessate il fuoco” decisa da artisti e curatori del padiglione israeliano alla Biennale di Venezia, comunicata ieri, all’anteprima stampa, non pare sia bastata a placare le contestazioni intorno alla presenza di Israele all’evento, anzi. Questa mattina, secondo giorno di apertura su invito, e primo di inaugurazioni…
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Si è parlato a lungo, nei mesi scorsi, dell’opportunità di avallare la presenza del Padiglione di Israele alla 67esima Esposizione d’Arte di Venezia in programma dal 24 aprile al 24 novembre. Risale a febbraio scorso l’appello promosso dall’alleanza internazionale di artiste e artisti e operatrici e operatori culturali Art Not Genocide Alliance (ANGA), costituitasi per l’occasione, per chiedere l’esclusione del Paese e dunque non “legittimare le sue politiche…
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Protesta contro il padiglione israeliano (chiuso per scelta di artisti e curatori, presidiato da esercito e forze dell’ordine) mercoledì, ai Giardini della Biennale. Poco dopo le 11.30 una cinquantina di manifestanti agli slogan «Shut it down» (chiudetelo) e «Viva viva Palestina, we will never let you down» ha inscenato una rumorosa manifestazione per sensibilizzare il pubblico delle vernici al «genocidio in corso per mano di Israele» e chiedere che il padiglione israeliano venga…
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Buttafuoco inaugura la Biennale: “In tempo di guerra, nessun boicottaggio ma dialettica tra culture”
VENEZIA. "Questa non è solo la Biennale. In tempo di guerra è necessario che i saggi, gli artisti, l'aristocrazia della conoscenza faccia fronte alla catastrofe, parlandosi, misurandosi nella dialettica, in questo agone dove sondare la vicinanza tra popoli, religioni e le più irriducibili differenze". Parla così Pietrangelo Buttafuoco, per la prima volta da presidente della Biennale di Venezia, …
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Manifestazione pro Palestina davanti al Padiglione Israele alla Biennale d'arte Alcune decine di manifestanti sfuggiti ai controlli di polizia hanno manifestato a favore di un cessate il fuoco a Gaza con bandiere palestinesi, davanti al Padiglione di Israele, lasciato vuoto dai curatori che a loro volta ieri hanno chiesto la tregua ma anche il rilascio degli ostaggi in mano ad Hamas. Video di Elia Cavarzan 01:10
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Di Redazione La mostra presso il Padiglione Israeliano alla Biennale di Venezia rimarrà indisponibile fino a ulteriori sviluppi sulla liberazione degli ostaggi. Un manifesto ha ufficializzato la decisione presa dall’artista Ruth Patir, evidenziando che tale scelta non si traduce nella cancellazione dell’esposizione, ma piuttosto rappresenta un gesto di solidarietà nei confronti delle famiglie dei rapiti e della…
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Basta un cartello per trasformare anche la Biennale Arte di Venezia – che vive in questi giorni la vernice della sessantesima edizione, e che sarà aperta al pubblico da sabato 20 aprile fino a domenica a 24 novembre – in un fatto politico, oltre che culturale. Ed è il cartello che da ieri mattina campeggia sul Padiglione di Israele, rimasto chiuso. “L’artista e il curatore del Padiglione di Israe…
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È l'unico padiglione nazionale che non ha aperto, e ovviamente è quello che tutti cercano appena entrati ai Giardini della Biennale, il punto di partenza della Esposizione internazionale d'arte di Venezia. Eccolo qui: è poco distante dal Padiglione centrale, dove comincia la mostra principale curata da Adriano Pedrosa, ed è proprio accanto - quasi protetto, perché la geografia anche nel mondo dell'arte è geopolitica - dal Padiglione degli Stati Uniti
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VENEZIA. Tutto pronto e tutto allestito nel candido padiglione d’Israele per aprire assieme agli altri 86 padiglioni presenti, la Sessantesima Esposizione internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, con ingresso al pubblico programmato per sabato. Il Padiglione d’Israele nel parco centrale dei Giardini a Venezia, aveva l’aria d’aver superato quasi indenne la bufera, il boicottaggio del front…
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Il padiglione di cui tutti parlano, alla Biennale di Venezia 2024 non ci sarà: Israele non apre. Nessun boicottaggio: alla base c’è la scelta dell’artista espositrice, Ruth Patir. “Apriremo la mostra quando sarà raggiunto un cessate il fuoco e la liberazione degli ostaggi” recita il cartello affisso sulle vetrate del padiglione da cui si poteva …
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LEGGI – Varoufakis: “Non taccio e insisto: boicottiamo Israele” Il padiglione di cui tutti parlano, alla Biennale di Venezia 2024 non ci sarà: Israele non apre. Nessun boicottaggio: alla base c’è la scelta dell’artista espositrice, Ruth Patir. “Apriremo la mostra quando sarà raggiunto un cessate il fuoco e la liberazione degli ostaggi” recita il cartello …
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Davanti al padiglione di Israele, ai Giardini della Biennale, stazionano i militari. Presidiano un luogo chiuso perché l’artista Ruth Patir insieme ai curatori della mostra Motherland (il cui titolo aveva già suscitato molte polemiche stridendo con la cruda realtà che vede i bambini a Gaza morire sotto le bombe) hanno deciso di fare marcia indietro e, contrariamente a quanto avevano affermato finora (la volontà di andare avanti con il loro progetto perché non rappresentavano Netanyahu), hanno sbarrato l’entrata.
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Getting your Trinity Audio player ready... Alla fine, a chiuderlo è stata la stessa artista e le sue curatrici: tutte israeliane. Parliamo del Padiglione di Israele, su cui si era appuntata l’attenzione dell’intero sistema dell’arte internazionale e del mondo della cultura in seguito all’appello, lanciato da Art Not Genocide Alliance (ANGA) e firmato da migliaia di artisti e intellettuali di tutto il mondo (tra…
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"FOREIGNERS EVERYWHERE" alla Biennale di Venezia Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)
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(Adnkronos) – Gli ucraini che non sono al fronte si ritrovano insieme per cucire le reti mimetiche o divise per i soldati. La pratica, tradizionale del ricamo e della tessitura collettiva, che era stata abbandonata con l’urbanizzazione, è tornata al centro della vita di molte persone. Così come quella, altrettanto sociale, dell’augurio e del saluto, che comprende ora, dopo l’inizio dei bombardamenti russi nel febbraio del 2022, “passa una notte tranquilla”.
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(Adnkronos) – Le iconiche tazzine illy si sono trasformate ancora una volta in una tela bianca sulla quale la guatemalteca Paula Nicho, il peruviano Rember Yahuarcani López, il colombiano Aycoobo e il collettivo brasiliano Mahaku hanno potuto esprimere la loro creatività, saldamente radicata nelle tradizioni e nella cultura della loro terra. A Venezia illycaffè ha presentato la nuova illy Art Collection dedicata a Biennale Arte 2024, che porta lo stesso nome della manifestazione: “Stranieri…
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