Da chi dipendiamo? Chi può esercitare sull’Europa il più grande ricatto di questa epoca? Ossia l’energia. Per capire le ragioni politiche delle guerre e delle tensioni diplomatiche di queste settimane, è indispensabile sempre porsi questa domanda. Perché se si vanno a leggere i dati sull’acquisto di gas e petrolio si capiscono tante cose. Soprattutto si ha una conferma: l’Ue è condizionata sempr…
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Il mondo si trova oggi di fronte a quella che il Fondo monetario internazionale ha definito come la “più grave crisi energetica dei tempi moderni”. Con l’annuncio del blocco navale nello Stretto di Hormuz da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il mercato globale rischia di perdere improvvisamente circa 7 milioni di barili di greggio e prodotti raffinati al giorno. In questo scenario di estrema incertezza, l’Italia guarda con apprensione alle conseguenze sulle bollette e…
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In condizioni normali, circa il 20% del petrolio e del gas naturale liquefatto (Gnl) mondiale attraversa lo Stretto di Hormuz, uno dei choke point più sensibili del sistema energetico globale. Oggi quel passaggio è tutt’altro che normale. Gli attacchi militari contro l’Iran, iniziati a fine febbraio, e il successivo blocco dello Stretto hanno innescato una nuova crisi energetica. Il petrolio è tornato a sfiorare i 100 dollari al barile, mentre i flussi di Gnl restano fortemente limitati, nonostante la…
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È evidente che ci vorrà molto tempo per tornare alla normalità, una normalità alla quale dovremmo invece preferire l’equilibrio energetico, più sicuro e competitivo, che solo la transizione può garantire. Gli shock energetici producono effetti che durano ben oltre le cause che li hanno generati, e la loro intensità è proporzionale al livello di dipendenza dall’import di combustibili fossili. Per questo l’impatto è più forte e persistente in…
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Professor Carlo Alberto Carnevale-Maffè Lo shock energetico dovuto alla guerra nel Golfo Persico e al blocco dello Stretto di Hormuz rende più concreto lo spettro della recessione. Di fronte all’aggravarsi della situazione, Legacoop Romagna ha riunito una direzione seminariale con le imprese associate. Presenti una sessantina di dirigenti cooperativi di Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini. Tra gli ospiti chiamati per fare il punto anche il…
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Da settimane in Italia e nell'Unione Europea si discute della possibilità di un cosiddetto lockdown energetico come conseguenza della guerra in Medio Oriente tra USA, Israele e Iran e il blocco dello Stretto di Hormuz. Al momento non esiste alcun piano definito che contempli razionamenti energetici per i cittadini o le aziende, né a livello italiano e tantomeno a livello europeo. Secondo le previsioni, infatti, se la guerra in Medio Oriente dovesse proseguire…
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Lo shock energetico dovuto alla guerra nel Golfo Persico e al blocco dello Stretto di Hormuz rende più concreto lo spettro della recessione. Di fronte all’aggravarsi della situazione, Legacoop Romagna ha riunito una direzione seminariale con le più importanti imprese associate. Presenti una sessantina di dirigenti cooperativi di Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini.Tra gli ospiti chiamati per fare il punto anche il professor Carlo Alberto Carnevale-Maffè, docente di strategia aziendale…
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Serve un nuovo modello per abilitare la transizione energetica in Italia e, soprattutto, è necessario concepire un sistema che permetta di ridurre e mantenere quanto più bassi, livellati e costanti i prezzi dell’energia, specie quella elettrica, svincolandoli quanto più possibile da quelli del gas. Possibile? Sì, potrebbe esserlo. Un esempio lo offre Energy Bridge, uno studio e un progetto che “nasce dal basso”, con la finalità di mettere insieme stakeholder, operatori di mercato, TSO e DSO, produttori e…
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L’instabilità geopolitica è tornata una variabile che incide profondamente sull’economia reale. I conflitti in corso hanno riportato al centro un tema spesso sottovalutato: l’autonomia energetica dell’Ue e dell’Italia è indispensabile per la sicurezza economica e industriale. I recenti attacchi alle infrastrutture energetiche, le interruzioni delle forniture e il rischio di compromettere una quota rilevante del commercio globale di petrolio e…
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La crisi del Golfo conferma che la diversificazione delle fonti energetiche prevista dal Pniec – il Piano nazionale integrato per l’energia e il clima varato dal governo Meloni – è essenziale per la sicurezza del Paese. E va perseguita senza esitazioni in tutte le sue articolazioni, dalle rinnovabili all’idrogeno al nucleare, ottenendo attorno ad esso la necessaria coesione sociale. Ne è convinta Vannia Gava, viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, che al Pniec ha molto lavorato, sia sul fronte dello sviluppo…
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«In Italia si inizia a parlare di lockdown energetico mentre i prezzi di gas e petrolio salgono rapidamente, complice l’aumento delle tensioni in Medio Oriente e i timori per la sicurezza delle rotte energetiche, a partire dallo Stretto di Hormuz. A riportare il tema al centro dell’attenzione è stato il commissario europeo all’energia Dan Jørgensen, che ha invitato gli Stati membri a prepararsi per tempo a uno scenario più critico.
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"Abbiamo visto tutti come siano cresciuti i prezzi dei combustibili fossili, con effetti diretti sulle bollette e sulla vita quotidiana dei cittadini. L'unica soluzione possibile, da intraprendere rapidamente, è ridurre la dipendenza del nostro Paese da queste fonti e puntare con decisione sullo sviluppo delle energie rinnovabili, in particolare eolico e fotovoltaico, che nel Piano Nazionale Integrato Energia e Clima dovranno coprire quote sempre più…
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