"Ma bisogna aprire ai moderati" PALERMO – “L’esito del voto nelle Regioni da un nuovo slancio al centrosinistra in Italia. La riprova è l’immediato annuncio della destra di un possibile cambiamento della legge elettorale, sentore inequivocabile che con l’attuale temono di perdere nel 2027. Una coalizione ampia, con una forte presenza riformista, come il risultato del Psi dimostra, sono le condizioni per mettere in campo una proposta politica competitiva.
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Le ultime consultazioni regionali hanno restituito un’Italia nuovamente biforcata, quasi come se il voto confermasse ciò che la storia aveva già scritto molto prima dell’Unità. Perché i popoli esistono, e le identità non si cancellano con una legge. Le forme di governo cambiano, i confini si ridisegnano, ma le appartenenze collettive restano e si riflettono ancora oggi nelle scelte politiche. L’Unità d’Italia non ha omologato davvero il Paese: ha sovrapposto uno Stato moderno a tre eredità territoriali profondissime.
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“Noi Moderati conquista alle Regionali un risultato incoraggiante in un quadro dominato dal crollo dell’affluenza che ha penalizzato il voto di opinione. Siamo un partito nuovo, che fino a poco più di due anni fa era solo una somma di sigle: la presenza in ogni territorio con liste qualificate, in gran parte costituite da uomini e donne della società civile, e i circa 120mila voti complessivamente raccolti nelle Regioni andate al voto costituiscono una base solida per…
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Nel mezzo di una crisi di astensionismo, FdI e FI hanno registrato netti guadagni rispetto all’ultima tornata elettorale in Campania, Puglia e Veneto. Sanguinano la Lega e i pentastellati Chi pensava che Veneto, Puglia e Campania potessero riaprire i giochi del panorama nazionale è rimasto parzialmente deluso. Alla fine dell’anno elettorale 2025, la geografia politica del Paese non è cambiata praticamente di una virgola: 20…
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Chi ieri pomeriggio ha avuto la pazienza di seguire qualche talk show del lunedì elettorale avrà notato un dettaglio rivelatore: a un certo punto conduttori, ospiti e politologi arrancavano. Non sapevano più cosa dire. Del resto, con tre Regioni — Campania, Puglia e Veneto — dove i candidati vincenti hanno doppiato senza pietà gli sfidanti, che dibattito puoi mettere in piedi? Spaccare il capello in quattro, sì, ma sul vuoto pneumatico.
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Le lezioni delle regionali L'esito delle elezioni regionali, i commenti dei contendenti e gli scenari politici nazionali. Il taccuino di Guiglia. Tutto come ampiamente previsto, anzi, no: c’è la sorpresa dell’astensione. Tre vittorie nette e annunciate anche nelle dimensioni con la conferma delle coalizioni che già amministravano Veneto, Campania e Puglia. Ma pur temuto un calo dei votanti, il crollo era inimmaginabile.
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Veneto al centrodestra, dove ha vinto Alberto Stefani, Campania e Puglia al centrosinistra, con la vittoria rispettivamente di Roberto Fico e Antonio Decaro. Questi i risultati delle urne delle elezioni del 23 e 24 novembre 2025 in cui sono stati scelti i nuovi presidenti di tre regioni. I risultati definitivi Con il totale delle sezioni scrutinate, 5.825, alle elezioni regionali in Campania il candidato del campo largo Roberto…
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Puglia e Calabria restano al centrosinistra, il Veneto al centrodestra, ecco i risultati definitivi delle elezioni regionali: il candidato del centrodestra Alberto Stefani in Veneto raggiunge il 64,39% dei voti. Antonio Decaro (Pd) ha il 63,97% in Puglia. Roberto Fico (M5s) il 60,63% in Campania. In netto calo l'affluenza:
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Il centrosinistra mantiene la guida di Puglia e Campania, il centrodestra si conferma in Veneto: 2-1, questo il risultato dell’ultima tornata elettorale, esattamente speculare a quello segnato nelle scorse settimane dai partiti della maggioranza di governo che avevano vinto nelle Marche e in Calabria e perso in Toscana. Le regionali di autunno si chiudono quindi in parità. Ancora in calo l’affluenza: 43,6% il dato medio (5 anni fa era al 57,6%), con la Puglia al 41,8%…
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A sala stampa ‘Oriana Fallaci’ di palazzo Ferro Fini ha ospitato oggi il terzo e ultimo Punto Stampa di analisi e commento dei risultati delle elezioni regionali di domenica 23 e di lunedì 24 novembre 2025, caratterizzate da una partecipazione al voto molto bassa, con una percentuale del 44.6%; un’affluenza in forte calo, non solo rispetto alle precedenti consultazioni del 2020, ma anche con riferimento alla media dei votanti nella storia delle elezioni…
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Crolla l’affluenza. I dati di ieri confermano una partecipazione al voto sempre più bassa. Nelle sei regioni, Marche, Calabria, Toscana, Puglia, Toscana e Campania, che sono andate alle urne in questi ultimi mesi del 2025, l’affluenza al voto è stata del 43,69% rispetto al 57,7% delle precedenti regionali con un calo del 14,01%. Nel dettaglio, in Campania ha votato il 44,6% degli aventi diritto, …
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Giorgia Meloni, il giorno del fairplay. Prima ancora che venissero consacrati i risultati definitivi, complimenti a Alberto Stefani ( «una vittoria frutto del lavoro di coalizione») ma anche a Roberto Fico e Antonio Decaro. La pagina “Regionali” per lei è già archiviata, e preferisce vedere il bicchiere mezzo pieno: fino alle dimissioni di Roberto Occhiuto in Calabria la sinistra favoleggiava di…
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Giorgia Meloni ha perso. Non servono analisi minuziose per cogliere il senso di questo voto: è la prima vera sconfitta politica della premier dal trionfo del 2022. Da Johannesburg la leader se la cava con commenti ai confini del burocratico. La vittoria nel Veneto «è frutto del lavoro, della credibilità e serietà della nostra coalizione». Complimenti a Stefani, congratulazioni a Fico e Decaro e passiamo oltre.
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Il candidato del centrodestra Alberto Stefani tra il 59 e il 63%, quello del centrosinistra Giovanni Manildo tra il 30,5 e il 34,5%. In Campania il candidato di centrosinistra Roberto Fico è fra il 53% e il 57% e quello di centrodestra Edmondo Cirielli fra il 38% e il 42%. Antonio Decaro, esponente del centrosinistra tra il 60,5 e il 64,5% contro il 33-37 % dello sfidante di centrodestra, Luigi…
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Seggi riaperti nelle ultime tre Regioni italiane chiamate al voto nella lunga tornata di elezioni Regionali di questo 2025: Veneto (4 milioni di elettori) , Campania (5 milioni di elettori) e Puglia (poco meno di 4 milioni di elettori). I seggi sono aperti fino alle 15, poi lo spoglio. Si scelgono i successori di Vincenzo De Luca, Michele Emiliano e Luca Zaia, ma è anche un test politico per maggioranza e opposizione.
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