Nonostante il voto contrario di Italia e Ungheria, il Consiglio europeo ha approvato la cosiddetta direttiva sulle case green. Entro il 2026 tutti gli Stati membri dovranno redigere un Piano nazionale di ristrutturazione degli edifici. In particolare, per gli edifici residenziali non di nuova costruzione, l’obiettivo è quello di ridurre il consumo energetico del 16% entro il 2030 e del 22% entro il 2035.
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A partire dal 2030 tutti i nuovi edifici residenziali dovranno essere costruiti a emissioni zero, mentre per gli edifici pubblici lo standard si applicherà dal 2028. Almeno il 16% degli edifici pubblici con le peggiori prestazioni andrà ristrutturato entro il 2030 e il 26% entro il 2033. Per le case esistenti si applicherà un obiettivo di riduzione del consumo energetico del 16% dal 2030 e del 20-22% entro il 2035.
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"La sfida che viene posta dalla direttiva Casa Green, che declina poi il Green Deal europeo, è una sfida che, apparentemente, ci vede alle prese con una data distante da noi: nel 2050 dovremmo avere un patrimonio completamente decarbonizzato. In realtà, il 2050 è dietro l'angolo se consideriamo i tempi necessariamente lunghi della trasformazione e il fatto che abbiamo in questi anni sostenuto con misure di natura assolutamente straordinarie il settore delle costruzioni".
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La nuova direttiva sulle “case green” è stata pubblicata l’8 maggio sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, ed entrerà in vigore il 28 di questo mese. I ventisette Stati membri ora hanno due anni di tempo per adeguarsi alle norme che hanno l’obiettivo di avere un parco immobiliare a emissioni zero entro il 2050. In questo lasso di tempo i governi dovranno presentare all’Ue un piano nazionale di ristrutturazione, una tabella di marcia per indicare quale sarà il percorso per arrivare al traguardo.
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La direttiva sulle case green è stata pubblicata la scorsa settimana nella Gazzetta Ufficiale dell’Ue. Per l’esattezza la pubblicazione è avvenuta l’8 maggio 2024. Il provvedimento entrerà in vigore dopo 20 giorni da quel momento. A quel punto, i Ventisette Stati Membri avranno 24 mesi (due anni) di tempo per recepirla e quindi adeguarsi alle norme stabilite dall’Unione europea volte ad avere entro il 2050 un parco immobiliare a emissioni zero
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Il governo spinge sull’acceleratore per le case green. Nella bozza della legge di delegazione europea per il 2024 esaminata da ItaliaOggi, il governo si appresta già a recepire la controversa direttiva sulle case green (Direttiva (UE) 2024/1275 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 aprile 2024, sulla prestazione energetica nell’edilizia), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’UE solo l’8 maggio scorso.
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Alessandro Ponti, presidente Harley Dikkinson «La direttiva europea sulle case green emanata a marzo dall’Ue», dice Alessandro Ponti, «pone obiettivi molto sfidanti in tema di ristrutturazioni: ogni Stato membro dovrà adottare un piano nazionale che preveda la riduzione progressiva del consumo di energia degli edifici residenziali per raggiungere un taglio del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035.
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Entrerà in vigore fra una ventina di giorni la direttiva Case Green, adottata dall’Unione europea e che detta nuove regole per la prestazione energetica degli edifici. A valutarne gli effetti e l’impatto su tutto il settore immobiliare e quindi anche sul mondo dell’arredobagno, un convegno organizzato da Assobagno di FederlegnoArredo, che rappresenta i produttori italiani di arredi per il bagno, durante l’assemblea generale dell’associazione.
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Le imprese del sistema arredobagno (che comprende mobili, rubinetteria, sanitari, termoarredi, cabine doccia e vasche) sono ottimiste su una possibile ripresa del mercato nell’anno in corso, dopo la battuta d’arresto segnata nel 2023, seguita comunque a due anni straordinari di crescita, tanto che lo scorso anno, nonostante il calo del 4,5% rispetto al 2022, il fatturato complessivo del settore si è attestato a 4,2 miliardi di euro, superiore quindi ai 3,4 miliardi del periodo pre-pandemia.
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Riva del Garda, 13 mag. -(Adnkronos) - "Crescita, sviluppo e benessere diffuso sono la convergenza che deve guidare le azioni dell’intera filiera dell’edilizia, delle costruzioni e del Real Estate nel percorso di realizzazione della transizione”: questo è il messaggio chiave per il sistema-Paese proposto da REbuild, l’appuntamento dedicato all'innovazione sostenibile dell'ambiente costruito che avrà inizio domani a Riva del Garda Fierecongressi.
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La nuova direttiva europea sulle “Case Green” sulla prestazione energetica degli edifici, pubblicata da pochi giorni in Gazzetta Ufficiale dell'Ue e che entrerà in vigore tra pochi giorni, avrà impatto importante su tutto il settore immobiliare e quindi anche sul mondo dell'arredobagno, spingendo verso soluzioni più sostenibili, efficienti ed ecocompatibili. Tema al centro di un convegno organizzato da Assobagno di FederlegnoArredo, che rappresenta i produttori italiani di arredi per il bagno…
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Dopo l’approvazione del Parlamento europeo lo scorso 12 marzo e il via libera da parte dell’Ecofin lo scorso 12 aprile, la cosiddetta direttiva sulle case green è diventata realtà e subito si è aperto il dibattito sui costi. A porre il problema di “chi paga” è stato lo stesso ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. A idealista/news Patrizia Toia, Europarlamentare del Partito Democratico e vicepresidente della Commissione per l’Industria, la Ricerca e…
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Non è certo una novità che l’efficientamento energetico degli edifici sia una priorità, considerando gli obiettivi climatici posti a livello globale e, per quanto riguarda l’Europa, l’approvazione della direttiva case green, pubblicata proprio nei giorni scorsi sulla Gazzetta Europea. D’altra parte l’edilizia in Italia sta vivendo un periodo complesso e se il superbonus ha avuto l’indubbio merito di far aumentare la consapevolezza dei cittadini sull’importanza di vivere in case efficienti e salubri, permettendo…
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La direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia, ovvero “Energy Performance of Buildings Directive” (Epbd), nota anche come direttiva europea “Case Green”, è stata adottata dal Consiglio dell’Unione Europea in data 12/04/2024, previa approvazione del Parlamento Europeo del 12/03/2024. Il provvedimento orientato all’efficienza energetica mira ad azzerare le emissioni dell’intero patrimonio edilizio europeo entro il 2050.
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"La direttiva europea 'Case Green' prevede che entro pochi anni in Italia vengano riqualificati oltre 500 mila edifici pubblici e circa 5 milioni di edifici privati con le prestazioni più scadenti, il costo stimato per migliorarli di due classi energetiche è di circa 320 miliardi, ma ad oggi né l'Europa né lo Stato italiano hanno messo a disposizione risorse, incentivi o bond". Lo denuncia il presidente…
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Tra i temi affrontati, la figura del commercialista nell’attuale scenario economico e la necessità di rivolgersi ai giovani Si è rinnovato l’annuale appuntamento con l’Assemblea Generale degli iscritti all’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili della provincia di Perugia che si è tenuta nella sala dei Notari di Palazzo dei Priori nel capoluogo umbro. “Ogni anno ci riuniamo per l’approvazione del rendiconto della gestione annuale – ha commentato…
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(Adnkronos) – Domani, 16 maggio, si celebra l’International day of light, ovvero la Giornata internazionale della luce, istituita nel 2015 dall’Unesco. Assoluce di FederlegnoArredo ha scelto proprio questa data per organizzare l’assemblea annuale dell’associazione, che si terrà ad Altavilla Vicentina, con la partecipazione di esperti come Marinella Patetta, Studio Metis Lighting, e Carlo Bagnoli, direttore del master in Strategy Innovation presso l’Università Ca’…
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Esclusione dell’acquacoltura dalla direttiva Bolkestein – Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha recentemente chiarito che l’acquacoltura, come attività produttiva, non rientra nell’ambito applicativo della direttiva Bolkestein. Questa precisazione fornisce una conferma decisiva sulla natura e la regolamentazione delle concessioni per le aziende di maricoltura, portando sollievo e nuove opportunità per il settore ittico nazionale.
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