La chiusura di Bluepoint Games da parte di Sony è una notizia che da sola basta a raccontare un intero cambio di paradigma. Non è solo la fine di uno studio, visto che di fatto è la fotografia impietosa di una strategia che, nel tentativo di inseguire il futuro, ha finito per smarrire il presente. Bluepoint non era uno sviluppatore qualsiasi, ma quello che definirei un "laboratorio di restauro" di altissimo livello, una squadra specializzata nel prendere opere monumentali e riportarle in vita con una cura quasi ossessiva.
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