«È davvero obbligatorio includere l'auto aziendale nel calcolo del welfare, o posso scegliere di continuare a pagarci le tasse come prima e utilizzare i 2.000 euro di esenzione per altri benefit (es. buoni spesa)?». È una delle ultime domande inviate dai lettori alla piattaforma «Chiedi all’esperto». Uno spazio digitale ideato dalla redazione de L’Economia del Corriere della Sera per sciogliere i dubbi dei lettori in ambito economico e…
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Riformare la fiscalità delle auto aziendali basandosi sulle emissioni potrebbe generare 4,3 miliardi di introiti per lo Stato e una riduzione delle emissioni di CO2 di oltre 2 milioni di tonnellate entro il 2030. Ecco cosa emerge da un nuovo studio di Transport & Environment (T&E), la principale organizzazione europea per la decarbonizzazione dei trasporti. Infatti, nonostante la recente riforma sui fringe benefit, l'Italia si conferma…
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Un nuovo studio di Transport & Environment mostra come una tassazione legata alla CO₂ potrebbe generare introiti record per l’Italia e accelerare la transizione green delle flotte aziendali. Una riforma fiscale mirata e sostenibile sulle auto aziendali potrebbe portare allo Stato italiano 4,3 miliardi di euro entro il 2030, riducendo al tempo stesso le emissioni di CO₂ di oltre 2 milioni di tonnellate.
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Con la legge di bilancio per il 2025 (ex art. 1, comma 48 della L. n. 207/2024) è cambiato il trattamento fiscale delle auto aziendali assegnate ad uso promiscuo. Dal 1° gennaio 2025, si assume il 50% dell’importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale di 15.000 chilometri (desumibile dalle tabelle ACI) al netto delle somme eventualmente trattenute al dipendente. Tale percentuale varia nelle ipotesi che seguono: per i veicoli elettrici ibridi “plug-in” è pari al 20% per i veicoli a batteria a…
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