Seggi aperti in Moldavia per le elezioni legislative che si annunciano come uno spartiacque per il Paese in direzione dell'Europa o della Russia. I cittadini potranno recarsi alle urne dalle 6 alle 20. Attesa per gli scrutini nell'ex repubblica sovietica che oscilla tra l'integrazione occidentale e il ritorno nell'orbita russa.
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Al momento della chiusura delle urne per le legislative in Moldova, alle 21 ora locale, si è registrata un'affluenza di quasi il 52%, con un aumento di quasi quattro punti rispetto alle parlamentari di quattro anni fa, quando l'affluenza era stata del 48%, ma con una flessione rispetto al 54% registrato per il ballottaggio delle presidenziali nel novembre dello scorso anno.
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Ancora una volta, la Transnistria è la spina nel fianco della Moldavia. La Repubblica moldava cerca di scollarsi di dosso la pesante mano di Vladimir Putin con un voto parlamentare che deciderà non solo come distribuire i distribuire 101 seggi dell'aula, ma soprattutto l'orientamento geopolitico di una repubblica incastrata tra Romania e Ucraina: da una parte l'Unione Europea, dall'altra la Russia
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In Moldavia si vota per le politiche, uno spartiacque per il Paese in direzione dell'Ue o della Russia. Il premier Recean ha detto che "infrastrutture legate al voto sono state oggetto di tentativi di attacchi informatici, i quali sono stati neutralizzati, ma è stato disposto il blocco della piattaforma host, rendendo non operativi circa 4mila siti". La presidente Sandu ha denunciato tentativi di interferenza russa per condizionare il processo elettorale e destabilizzare la Moldavia.
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Moldavia, si vota per il nuovo parlamento: le immagini dei militari ai seggi 28 settembre 2025 I soldati delle unità dell'esercito moldavo hanno votato domenica a Chisinau, in un'elezione parlamentare tesa e tormentata dalle accuse di interferenza russa. Il voto è visto come una scelta tra l'integrazione con l'Unione Europea o un ritorno nell'orbita di Mosca. Il voto cruciale di domenica eleggerà un nuovo parlamento, dopodiché il presidente moldavo nominerà un primo ministro…
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Il 28 settembre si sono aperti i seggi in Moldavia per elezioni cruciali sull’ingresso nell’UE. Il premier Dorin Recean ha denunciato tentativi di attacchi informatici contro il portale elettorale e migliaia di siti, tutti neutralizzati in tempo reale. Il voto oppone forze pro-europee e gruppi filo-russi che vogliono cambiare rotta politica. In caso di assenza di maggioranza, inizieranno negoziati complessi.
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Mentre sono in corso le elezioni parlamentari in Moldova il premier filo-europeo Dorin Recean denuncia che "ieri e oggi, le infrastrutture legate al processo elettorale sono state oggetto di diversi tentativi di attacchi informatici". Recean ha spiegato che gli hacker hanno preso di mira il portale ufficiale della Commissione elettorale centrale e diversi seggi all'estero. "Tutti gli attacchi sono stati rilevati e neutralizzati in tempo reale, senza influenzare il processo…
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La Moldavia al bivio, un voto che potrebbe avvicinarla all'Europa o ridurre le distanze da Mosca. Il futuro è anche nelle mani, nel voto della comunità trentina - sono 10mila i chiamati oggi alle urne - musica in sottofondo, le regole sono chiare, lunga fila e preoccupazione palpabile - per noi - spiega Veronica Ciubataru presidente del seggio: “L'obiettivo è mantenere la Pace, in ballo c'è un futuro europeista, entrare nel 2028 nella comunità europea”.
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Elezioni Moldavia, al voto ex presidente pro Russia Igor Dodon 28 settembre 2025 Urne aperte in Moldavia dove i cittadini si stanno recando alle urne per esprimere il proprio voto visto come una scelta tra l'integrazione con l'Unione Europea o un ritorno al potere di Mosca. Il voto decisivo eleggerà un nuovo parlamento da 101 seggi, dopodiché verrà nominato un primo ministro e formato un nuovo governo.
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Seggi aperti in Moldavia per le elezioni legislative che si annunciano come uno spartiacque per il Paese in direzione dell'Europa o della Russia. I cittadini potranno recarsi alle urne dalle 6 alle 20. Attesa per gli scrutini nell'ex repubblica sovietica che oscilla tra l'integrazione occidentale e il ritorno nell'orbita russa.
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I seggi si sono chiusi alle 21 locali, con file di elettori ancora in attesa davanti alle urne. Poi lo spoglio serale ha consegnato il suo verdetto: la Moldavia imbocca la via europea, prendendo le distanze - per la seconda volta in un anno - dall'orbita di Mosca. Dopo una lunga rincorsa di percentuali altalenanti, a spoglio quasi ultimato il Partito d'azione e solidarietà della presidente Maia Sandu ha preso il sopravvento sul…
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La Moldavia ha iniziato a votare domenica 28 settembre per le elezioni parlamentari, che il suo presidente ha definito le più importanti nella storia del piccolo Paese. Le urne restano aperte dalle 7 alle 21. Chiamati a votare circa 3 milioni di cittadini. I risultati confermeranno se la Moldavia, ex repubblica sovietica che ha ottenuto l'indipendenza nel 1991, proseguirà il suo percorso di integrazione occidentale o tornerà nell'orbita russa.
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I quasi 3,2 milioni di cittadini della Repubblica di Moldavia aventi diritto eleggono oggi, 28 settembre, 101 deputati al loro parlamento per la XII legislatura. Le urne sono state aperte alle 7:00 e chiuderanno alle 21:00 locali (le 20 in Italia). 2274 i seggi elettorali aperti in totale, di cui 301 all'estero. Di questi, 23 si trovano sul territorio rumeno. La posta in gioco è alta perché le elezioni potrebbero determinare se il Paese si muoverà verso l'Occidente e l'Unione Europea o verso la sfera d'influenza russa.
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PUBBLICITÀ Seggi aperti in Moldova. I cittadini sono chiamati a votare in quella che molti considerano un'elezione parlamentare cruciale con un'alta posta in gioco e una domanda centrale: il Paese sceglierà di integrarsi con l'Unione europea o di tornare alla deriva di Mosca? Il voto di domenica eleggerà un nuovo parlamento di 101 seggi, dopo il quale la presidente moldava nominerà un primo ministro, generalmente del partito o del blocco principale, che potrà poi cercare di formare un…
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Si scrive Moldavia e si legge Ucraina. Cartina geografica alla mano, dal fronte russo-ucraino di Kherson alla cittadina di Mayaky, ultima della regione di Odessa sul confine moldavo-ucraino, sono circa 240 chilometri di strada. Se invece si considerano le ultime propaggini della Crimea e la foce del fiume Dnestr, la distanza, via mare, si dimezza. A ovest, c’è il limite della Transnistria, autoproclamata repubblica di stampo sovietico (ha la falce e martello nella bandiera), territorio…
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«Solo 10 anni fa, se restavi qui, eri uno stupido». Valeria Bragarenco ha i capelli rossi e gli occhi fieri di chi ha ritrovato le radici. A 28 anni è appena tornata a vivere a Chisinau, capitale della Moldavia e sua città d’origine, dalla quale era scappata 10 anni fa, con l’intenzione di non tornare mai più. «Nessuno qui - racconta davanti a un caffè - ti insegnava ad amare il tuo Paese. Non si vedeva un futuro, per avere una…
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COMRAT (MOLDOVA) – «Il mio voto? Sekret!». A Comrat, un centinaio di chilometri a sud della capitale Chisinau, sono in pochi a sbottonarsi sulle decisive elezioni parlamentari che si terranno oggi in Moldova. «Abbiamo tutti paura», ammette una 45enne che si decide a parlare dietro anonimato soltanto perché in passato ha lavorato in Italia e vuole esercitarsi un po’ nella nostra lingua. «È come se…
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CHISINAU – Se la Moldova nel 2022 ha ottenuto lo status di Paese candidato all’ingresso nella Ue, è merito suo. Da vicepremier e ministro degli Esteri e dell’integrazione europea, Nicu Popescu ha promosso i negoziati di adesione. Nel 2024 si era dimesso per motivi personali, ma lo scorso luglio si è candidato nella lista del Partito europeista al potere d’Azione e Solidarietà, Pas, che difenderà …
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C’è aria da “resa dei conti” in Moldavia. La campagna elettorale di preparazione al voto di oggi, che deciderà la nuova composizione parlamentare del paese, è andata infatti in parallelo a una lunga serie di arresti, operazioni di polizia, estradizioni e da ultimo esclusioni che rendono il clima teso e “denso”, caricandolo della sensazione che si voglia chiudere definitivamente una stagione politica.
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Di Enrico Oliari – Si vota domani in Moldavia per le elezioni politiche, e già la Russia viene accusata di interferenze e persino dell’acquisto di voti. L’incognita sul risultato è dovuta a quel 40% di elettori ancora indecisi, ma a pesare realmente sullo sviluppo e sulla credibilità della classe politica sono l’insofferenza della popolazione per il costo della vita alle stelle, la disoccupazione, la mancanza di infrastrutture, la dipendenza energetica e la grave corruzione diffusa.
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Oleg Nica all'Adnkronos: "Qui la più grande comunità di espatriati. Autorità di ordine pubblico stanno monitorando possibili tentativi di intimidazione al voto e sono pronte a intervenire" Le interferenze filorusse sulle elezioni legislative in Moldova sono arrivate anche in Italia, dove domani, domenica 28 settembre, si voterà nei 75 seggi aperti in tutto il Paese dalle sette del mattino alle nove di sera.
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REUTERS A sentire i politici negli sbilenchi gazebo elettorali di Chisinau, sembra che nelle elezioni parlamentari di domani meno di 3,2 milioni di elettori moldavi avranno il potere di decidere il loro futuro, quello di 450 milioni di europei, e le sorti della guerra in Ucraina e delle sue ricadute globali. E a giudicare dallo sforzo che hanno messo in campo dagli emissari del Cremlino, sembra che le cose stiano così.
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Svolta in merito al caso Sangiuliano. I pm di Roma hanno chiesto il processo per Maria Rosaria Boccia. Cinque i reati che vengono contestati alla donna, tra cui stalking aggravato, lesioni, interferenze illecite nella vita privata, diffamazione e false dichiarazioni nel curriculum in relazione all'organizzazione di alcuni eventi. articlepreview id="723606"…
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Richiesta di Rinviamento a Giudizio per Maria Rosaria Boccia I pubblici ministeri di Roma hanno formalmente richiesto il rinvio a giudizio per l’imprenditrice Maria Rosaria Boccia. Questa decisione è scaturita in seguito alla denuncia presentata dall’ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. Accuse Grave e Complesse Le autorità stanno accusando Boccia di una serie di comportamenti illeciti che includono: stalking aggravato, lesioni, interferenze non…
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Morte di Charles Baffour: chiesto il rinvio a giudizio per omicidio colposo nei confronti del medico
La Procura della Repubblica di Cassino ha concluso le indagini sulla morte di Charles Baffour, il 24enne di origine ghanese deceduto il 5 aprile 2024 presso il pronto soccorso dell’ospedale Santa Scolastica di Cassino. Il sostituto procuratore Andrea Corvino ha chiesto il rinvio a giudizio per omicidio colposo nei confronti del medico in servizio quella notte. Il giovane era arrivato in pronto soccorso in ambulanza, intorno alle 2 di notte, in…
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Chiusura delle Indagini su Alessandro Basciano: Cosa Aspettarsi Ora L’attenzione è rivolta all’eventuale richiesta di rinvio a giudizio per Alessandro Basciano, il noto deejay accusato di stalking nei confronti della sua ex compagna, Sophie Codegoni. Le indagini condotte dal pubblico ministero Antonio Pansa si sono concluse, e ora rimane da vedere se il caso approderà in tribunale per un processo vero e proprio.
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Maria Sandu è riuscita nel suo intento di mantenere il suo Paese – la Moldavia – nell'orbita americana. L'economista moldava, beniamina del World Economic Forum (nella fotografia insieme a Klaus Schwab), ha usato tutti mezzi a sua disposizione per evitare un'inevitabile sconfitta elettorale. Questo il riassunto, sintetico ed esaustivo, fatto da Antonio Pala: 1. A otto partiti non è stato permesso di…
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