Le accuse più gravi e la smentita netta Bill Gates, 70 anni, rompe il silenzio dopo la diffusione di milioni di nuovi documenti giudiziari su Jeffrey Epstein e ammette pubblicamente di aver commesso un errore: «Ogni minuto passato con lui lo rimpiango». È la prima intervista del fondatore di Microsoft dopo l’ultima ondata di rivelazioni che contengono email mai inviate attribuite a Epstein e accuse che Gates definisce false e inventate.
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Foto di Jeffrey Epstein morto in cella sono tra gli oltre tre milioni di documenti che il dipartimento di Giustzia americano ha rilasciato negli ultimi giorni. Sul collo del finanziere è evidente una ecchimosi sanguinolenta e il colorito livido del volto è sintomo della morte per asfissia. Nelle immagini si vede il finanziere pedofilo a torso nudo e con addosso i pantaloni arancioni dei carcerati. La mandibola legata per tenere la bocca chiusa post…
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Nuove immagini legate alla morte di Jeffrey Epstein sono state rese pubbliche nelle ultime ore nell’ambito della più recente tranche di documenti diffusi dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. Le fotografie, pubblicate anche dal sito statunitense Tmz, mostrano le fasi immediatamente successive al ritrovamento del finanziere nella sua cella del Metropolitan Correctional Center di Manhattan, dove era detenuto in attesa di processo per traffico sessuale di minori.
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La filantropa statunitense, sposata con il fondatore di Microsoft fino al 2021, si è detta "felice di essere lontana da tutto questo schifo". “Per me è personalmente difficile ogni volta che emergono dettagli. Mi riportano in mente momenti molto, molto dolorosi del mio matrimonio", ha aggiunto Melinda French ascolta articolo Melinda French, ex moglie di Bill Gates, rompe il silenzio dopo i nuovi documenti che coinvolgono nello…
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Nelle immagini si vede l'imprenditore deceduto in cella, a torso nudo, con indosso i pantaloni arancioni da detenuto Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha reso pubbliche nuove immagini legate alla morte di Jeffrey Epstein, il finanziere morto suicida in carcere nel 2019 mentre era in attesa di processo per reati sessuali. Le fotografie fanno parte di un’ampia tranche di…
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L’ex presidente della World Childhood Foundation Usa si dimette dall’Agenzia rifugiati delle Nazioni Unite per i legami emersi con il magnate. I Clinton accettano di testimoniare alla Camera. Nelle mail pure gli Elkann.Che la pubblicazione degli Epstein files, 3,5 milioni di mail, foto e video sugli...
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Tra i documenti pubblicati dal Dipartimento di Giustizia c’è anche ua serie di foto che mostrano Jeffrey Epstein, morto suicida nella cella del Metropolitan Correctional Center di Manhattan il 10 agosto 2019 mentre aspettava il processo per traffico sessuale. Le immagini, pubblicate oggi da Tmz, mostrano l’uomo a torso nudo su una barella circondato da paramedici che cercano di rianimarlo, senza …
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Caso Epstein, Bill Gates: "L'email era falsa e mi pento di averlo conosciuto" 4 febbraio 2026 Bill Gates ha definito "falsa" l'e-mail di Jeffrey Epstein che gli sarebbe stata inviata dal defunto finanziere. Durante un'intervista rilasciata a un canale televisivo australiano, il cofondatore di Microsoft ha affermato di aver incontrato Epstein nel 2011: "Col senno di poi, sono stato sciocco a dedicargli del tempo.
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ROMA – Le ‘frequentazioni’ con ragazze russe, la malattia sessualmente trasmissibile, l’antibiotico somministratole di nascosto, l’amicizia con il predatore sessuale Jeffrey Epstein…su tutto quanto è emerso nelle ultime ‘carte’ rese pubbliche degli Epstein files, “devono rispondere loro e mio marito”. In una durissima intervista al podcast Wild Card della NPR, radio pubblica statunitense, Melinda French…
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La filantropa, che ha divorziato dal fondatore di Microsoft nel 2021: «I nuovi dettagli degli Epstein Files? Mi ricordano momenti molto dolorosi del matrimonio» «Sono stato sciocco a passare del tempo con lui». A parlare è Bill Gates e quel “lui” a cui fa riferimento è Jeffrey Epstein, il finanziere pedofilo morto suicida e accusato di gestire un enorme giro di prostituzione (anche minorile)…
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Da email e appunti provenienti dagli archivi di Epstein risulterebbe che il fondatore di Microsoft avrebbe avuto relazioni extraconiugali con "ragazze russe" e avrebbe contratto una malattia sessualmente trasmissibile Melinda French Gates ha esortato a distanza l’ex marito Bill Gates a "rispondere del suo comportamento" dopo che il nome del fondatore di Microsoft è comparso nei nuovi documenti del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti…
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È proprio Melinda French Gates, ex moglie dell'imprenditore, da cui ha divorziato nel 2021, a prendere parola a riguardo. In una puntata del podcast Wild Card di NPR, che sarà disponibile dal 5 febbraio, Melinda Gates ha risposto alle domande della conduttrice Rachel Martin sul coinvolgimento di Bill Gates: «Ci sono nuovi presunti dettagli sul suo comportamento passato e…
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La pubblicazione, giudicata attesa e tardiva, di oltre tre milioni di documenti sul caso Jeffrey Epstein non è bastata a spegnere le polemiche. Avvocati e associazioni che rappresentano le vittime sostengono che milioni di file restino ancora secretati e che il quadro restituito dalle carte diffuse sia incompleto e insufficiente a chiarire come il finanziere, morto nel 2019, abbia potuto abusare per anni di ragazze minorenni beneficiando di un…
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Dagli Epstein files pubblicati dal Dipartimento di Giustizia americano emergono mail del 2011 su presunti interessi immobiliari di Jeffrey Epstein in Veneto e Friuli: tramite un intermediario le offerte per comprare Villa Barbarigo a Valsanzibio in provincia di Padova e il Castello di Duino a Trieste
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Gates contro Gates. Sì, all’ex moglie del fondatore di Microsoft Melinda proprio non va giù la storiaccia emersa da certi documenti contenuti nel magma degli Epstein Files, quella secondo cui, nel 2013, Bill contrasse una malattia sessuale da “alcune ragazze russe” incontrate nella casa dell’amico pedofilo: tentando poi di somministrare di nascosto alla consorte gli antibiotici curativi. «Serve g…
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Tra mail, finanziamenti e contiguità scomode, l’archivio Epstein riapre interrogativi sul rapporto tra potere, denaro e arte. La notizia in breve. Tra i file sull’indagine Epstein rilasciati dal Dipartimento di Giustizia USA, anche mail e contatti con esponenti importanti dell’arte mondiale: nessun reato ma la prova di un rapporto contiguo e opaco, che oltre a politica e spettacolo non ha risparmiato il mondo della cultura, del collezionismo e dell’arte vera e propria.
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Epstein, Melinda Gates: "Nessuna ragazza andrebbe messa in quella situazione. Meritano giustizia" Dopo che il nome dell'ex marito Bill Gates è comparso negli Epstein Files, Melinda March Gates ha deciso di parlare del caso e della crisi del suo matrimonio con Rachel Martin nel podcast Wild card della National Public Radio americana. Ci sono foto di Bill a casa di Epstein, c'è una mail in cui il finanziere pedofilo scriveva di un antibiotico…
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Gli avvocati delle vittime di Jeffrey Epstein hanno raggiunto un accordo con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per risolvere le criticità legate alla privacy emerse dopo la pubblicazione di documenti giudiziari contenenti informazioni non adeguatamente oscurate. A riferirlo è l’emittente CNN. L’intesa è stata formalizzata ieri, 3 febbraio, alla vigilia di un’udienza che avrebbe dovuto affrontare proprio le lamentele delle parti civili.
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Melinda March Gates dice la sua a Rachel Martin nel podcast Wild card della National Public Radio dopo che il nome dell'ex marito Bill è comparso negli Epstein Files. Ultima una mail nella quale il miliardario pedofilo scriveva di un antibiotico che avrebbe procurato all'amico Bill Gates colpito da una infezione dopo i rapporti con le ragazze, per darlo proprio alla moglie Melinda. Lei ora si schiera con le giovani di quel giro: "Nessuna…
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Caso Epstein, Trump: "È un problema dei democratici, non dei repubblicani" 4 febbraio 2026 Donald Trump ha commentato le nuove rivelazioni sui documenti relativi a Jeffrey Epstein, definendo il caso “un problema dei democratici, non dei repubblicani”. Durante un incontro con i giornalisti alla Casa Bianca, a chi gli chiedeva se i nomi di Elon Musk e del segretario al Commercio Howard Lutnick presenti nei documenti potessero creare problemi, il presidente degli Stati Uniti ha…
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Donald Trump ha commentato le nuove rivelazioni sui documenti relativi a Jeffrey Epstein, definendo il caso “un problema dei democratici, non dei repubblicani”. Durante un incontro con i giornalisti alla Casa Bianca, a chi gli chiedeva se i nomi di Elon Musk e del segretario al Commercio Howard Lutnick presenti nei documenti potessero creare problemi, il presidente degli Stati Uniti ha risposto di non averli ancora letti, ma si è detto certo che non avranno alcuna conseguenza.
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Gli Epstein Files assomigliano all’I Ching, l’antico metodo oracolare cinese, o a quel libro che per un periodo andava abbastanza di moda e si trovava nelle case e ci si giocava alle cene: Il libro delle risposte. Si aprono gli Epstein Files, in un punto a caso, e si trova una frase che è perfetta per un meme, per un titolo di un giornale o per una teoria cospirazionista. “Epstein, un figlio segreto? In una mail di Sarah Ferguson i complimenti per la nascita…
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Il premier Tusk: il miliardario pedofilo ha collaborato con il Cremlino. Raccoglieva materiale compromettente sulle élite occidentali La Polonia ha aperto un’inchiesta sui legami tra Jeffrey Epstein e Vladimir Putin. Ad annunciarlo è stato il primo ministro Donald Tusk, secondo il quale in finanziere pedofilo avrebbe collaborato con il Cremlino con lo scopo di raccogliere materiale compromettente sulle élite occidentali.
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Dall'altra parte, Trump continua a mostrare disinteresse sulla questione. Nelle scorse ore, lo stesso presidente degli Stati Uniti, parlando degli Epstein files aveva definito «terribile» la quantità di tempo che viene sprecata sui documenti. Trump, parlando ai giornalisti, ha dichiarato che si aspetta che i Democratici «abbandonino presto» la questione dato che «alcuni dei loro leader compaiono in quei documenti».
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Di Stefano Feltri In una lunga intervista video Steve Bannon chiede a Jeffrey Epstein: “Pensi di essere il diavolo in persona?”. Lui risponde: “No, ma ho buoni specchi”. Una battuta, forse un riferimento al film L’Avvocato del diavolo, nel quale il riflesso rivela la natura demoniaca di Al Pacino. Ma lo specchio c’entra, in questa storia. Perché il caso Epstein sta diventando uno specchio nel quale l’élite globale si riflette e vede restituirsi, appunto, una versione mostruosa e deforme della propria immagine.
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Non solo lo scandalo di pedofilia di una cerchia di ricchi predatori sessuali. I “dossier Epstein” sono uno spaccato incredibile sul potere, offerto da legami costruiti in decenni di favori (e ricatti) che hanno permesso a uno studente universitario di Brooklyn, mai laureatosi, di arrivare all’apice del potere finanziario. Basti dire che Jeffrey Epstein, fino …
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Oltre sei milioni di documenti (ma ne sono stati pubblicati circa tre milioni e mezzo), che dettagliano differenti inchieste su Jeffrey Epstein: la prima del 2005, quella civile presentata da decine di vittime nel 2010, quella del 2015 contro la sua collaboratrice Ghislaine Maxwell, la finale che portò in carcere Epstein nel 2019. Gli “Epstein …
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Jeffrey Epstein, morto suicida in un carcere americano nel 2019 dopo essere stato condannato per abusi sessuali e traffico di minori, aveva messo gli occhi sul castello di Duino. Nei famigerati "Epstein files" che stanno facendo tremare molti nomi eccellenti negli Usa si trova più volte traccia di una trattativa in corso con i proprietari del maniero attraverso due intermediari: il politico norvegese Terje Rød-Larsen e l'immobiliarista Patrick Kyd-Rebenburg specializzato in proprietà esclusive.
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Oltre tre dei circa sei milioni di documenti acccumulato in oltre 20 anni di indagine a carico di Jeffrey Epstein (da ora in poi JE) sono stati pubblicati il 30 gennaio 2026 dal dipartimento della Giustizia Usa. Ecco che cosa contengono: 2/10 Menu
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L’onda lunga dei cosiddetti “Epstein files”, pubblicati dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, finisce per toccare anche l’Italia e, più precisamente, la Lega. Nei documenti compare più volte il nome di Matteo Salvini, ma il punto – ed è bene chiarirlo subito – non riguarda i traffici sessuali per cui Jeffrey Epstein era finito al centro di accuse e scandali. Qui si parla d’altro…
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Roma, 3 feb. – Le opposizioni, nell’aula della Camera oggi hanno chiesto un’informativa del viceministro Matteo Salvini, dopo la diffusione dei file Epstein. A chiederla Avs, M5S, Pd.“I nomi del ministro Salvini e della Lega compaiono fra le comunicazioni del noto finanziere pedofilo Jeffrey Epstein e uno dei consiglieri politici di Trump, Steve Bannon. I messaggi dicono in maniera chiara che Bannon nel 2019 era occupato a cercare finanziamenti per la Lega di Salvini e per il partito…
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Il dipartimento di Giustizia statunitense ha diffuso quella che sembra essere l'ultima tranche dei cosiddetti Epstein file, i documenti relativi al caso del finanziere Jeffrey Epstein, condannato per una serie di gravissimi reati sessuali e morto suicida in carcere nel 2019. In totale, l'ente che amministra la giustizia negli Stati Uniti ha divulgato circa 3,5 milioni di pagine, come imposto da una legge…
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Una informativa urgente da parte del vicepremier Matteo Salvini sugli Epstein files. È quanto chiedono le opposizioni Pd, M5s e Avs prendendo la parola in Aula. "Non per i ritardi dei treni nè per le procedure opache sul Ponte sullo Stretto", ha detto l’esponente Avs Elisabetta tti, "ma per un fatto che lo riguarda come segretario di un importante partito di maggioranza. Il nome di Matteo …
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Ecco che cosa contengono i milioni di nuovi documenti pubblicati dal Dipartimento di Giustizia americano Il Dipartimento di Giustizia ha pubblicato venerdì altri milioni di documenti relativi al finanziere Jeffrey Epstein, più di un mese dopo la scadenza fissata dall’amministrazione Trump per la pubblicazione dei fascicoli Epstein ai sensi della legge federale. Le nuove e-mail mostrano che i miliardari Elon Musk e Howard Lutnick stavano…
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Il regista di X-Men e Rush Hour è intervenuto per la prima volta pubblicamente sul suo presunto coinvolgimento nel caso del criminale americano. Il regista Brett Ratner, tra le persone che appaiono nelle foto diffuse dai file di Jeffrey Epstein, il criminale arrestato e condannato per abusi sessuali e traffico internazionale di minori, ha fornito la propria versione dei fatti al Dipartimento di Giustizia.
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Jeffrey Epstein potrebbe aver avuto un figlio tenuto segreto tutto questo tempo. È quanto emerge nelle milioni di pagine pubblicate dipartimento di Giustizia sul caso dell'ex finanziere che, ora, ha ufficialmente oltrepassato l'oceano arrivando in Europa. Stando a quanto emerge dal New York Post, a "fare la spia" di questo presunto figlio sarebbe stata Sarah Ferguson, l'ex moglie di Andrea Mounbatten-Windsor (il fratello di…
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Introduzione Donald Trump esce “pulito” dagli ultimi documenti pubblicati dal Dipartimento di Giustizia Usa nell’ambito del caso Epstein, almeno dal punto di vista giudiziario. Non del tutto sotto altri profili: restano varie ombre sulla persona del presidente Usa e soprattutto sul suo rapporto con il finanziere, morto suicida in carcere nel 2019, mentre era in attesa di giudizio dietro l’accusa di aver gestito per anni una rete di traffico sessuale, che coinvolgeva anche minorenni.
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La pubblicazione degli Epstein Files da parte del governo americano ha senz’altro un interesse pubblico rilevante per il dibattito politico, anzitutto negli Stati Uniti, ma anche a livello globale. Eppure non possiamo non segnalare come il rilascio dei tre milioni di files, insieme a centinaia di migliaia di foto e video, pone un problema altrettanto rilevante di violazione della privacy di…
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Dagli Epstein Files è spuntata una inquietante intervista a Epstein che non si sa da chi sia stata fatta, quando e perché A un certo punto l'intervistare chiede a un interdetto Epstein: «Lei è il diavolo in persona?». E lui risponde pure. Dagli infiniti archivi appena desecretati degli Epstein Files continuano ad emergere nuovi, disturbanti misteri. La mole di documenti è tale che anche se giornalisti e…
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Tra i nomi italiani che affiorano nell’enorme archivio di email e documenti legati al caso di Jeffrey Epstein, reso pubblico dal Department of Justice degli Stati Uniti, c’è anche quello di Vincenzo Iozzo. Un nome che ha attirato attenzione non per marginalità, ma per il profilo: Iozzo è calabrese ed è considerato uno dei protagonisti più brillanti della cyber-sicurezza internazionale. Nei file raccolti nella cosiddetta Epstein Library il cognome “Iozzo”…
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In tanti si sono accostati alle sintesi giornalistiche dei chilometrici Epstein files con la non segreta speranza di trovarvi la conferma che quel trafficante di malumori di Donald Trump era, oltre a tutto il resto, un maiale. Per chi ha il cuore a sinistra, poi, c’era anche il desiderio di veder ribadita la presunta diversità antropologica dei “destri”: più beceri, più aggressivi, e anche più maiali.
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Sull'impero malato di Jeffrey Epstein non tramontava mai il sole. La sua agenda piena dei nomi dei ricchi e potenti di mezzo mondo gli permetteva di attuare i suoi traffici, non solo sessuali, dall'Upper East Side newyorchese ai Caraibi, alla Russia. Dopo la pubblicazione dei nuovi file riservati, è emerso un nuovo capitolo moscovita delle attività del finanziere, morto suicida in carcere nel 2019.
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L’aggrovigliata vicenda che ruota attorno all’indecifrabile figura di Jeffrey Epstein e della altrettanto opaca figura di Gislaine, figlia dello scomparso barone dei media Robert Maxwell, più che al démi monde dei pettegolezzi pruriginosi appartiene ormai a pieno titolo al mondo delle spie, all’intrigo internazionale, a quella costellazione di mezze verità, piccole menzogne e grandi disastri di cui i servizi di Mosca sono da sempre maestri.
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Negli Stati Uniti, la gigantesca mole dei file di Epstein è al vaglio delle più importanti testate internazionali. Tantissimi i contatti che l'imprenditore - condannato per violenze sessuali e morto suicida in carcere nel 2019 - aveva con figure di spicco della politica americana, della finanza e del jet set internazionale. 3 milioni di file pubblicati. 180mila fotografie, 2mila video. Altri 3 milioni di file ancora secretati.
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Matteo Salvini è citato 89 volte negli “Epstein files”. Nelle carte che stanno emergendo dalla secretazione imposta al dipartimento di Giustizia americano emerge una strategia precisa che partiva da Washington per compattare la galassia dell’ultradestra europea nel biennio 2018-2019. Sono gli anni della prima presidenza Trump, delle elezioni in Italia, del patto populista tra M5S e Lega, dell’asc…
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La retorica sovranista italiana ed europea subisce un duro colpo dagli ultimi “file” resi pubblici negli Usa sul caso Jeffrey Epstein, che testimoniano in numerosi passaggi un interessamento attivo del finanziere-pedofilo e del suo corrispondente Steve Bannon al successo dei movimenti nazionalisti e dei loro leader (si fanno i nomi di Viktor Orban, Marine Le Pen e Matteo Salvini). Gran parte delle conversazioni svelate risalgono al 2018, vigilia delle elezioni europee che nella visione di Bannon avrebbero potuto disarticolare l’Unione.
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Emergono nuovi dettagli sui rapporti tra Steve Bannon, ex stratega di Donald Trump, e Jeffrey Epstein, il finanziere morto in carcere nell’agosto 2019 mentre era detenuto con accuse di abusi sessuali e traffico internazionale di minori. A rivelarli sono i cosiddetti “Epstein files”, oltre tre milioni di pagine di documenti resi pubblici dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. Tra le email finite…
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C’è un versante italiano degli Epstein files. Anzi, un versante sovranista, che associa – tramite le corrispondenze del finanziere pedofilo – Matteo Salvini e le destre europee a Steve Bannon. Niente di nuovo, si dirà, nel 2018-19 l’ideologo del primo Trump era solito visitare i partiti più allineati in Europa. Ma c’è un dettaglio che non è passato inosservato nelle mail diffuse dal dipartimento di Giustizia americano: lo scambio di messaggi che risale a dicembre 2018 si discute del…
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