Dunque, secondo la Corte di Giustizia europea devono essere i tribunali, le magistrature ordinarie, a decidere di volta in volta quali paesi siano “sicuri” e dunque tali da poter essere considerati porti di reimpatrio per i migranti clandestini intercettati dalle polizie europee e quali no. E dunque i reimpatri ordinati dal governo e dalle autorità di polizia verso Paesi considerabili “non sicuri” saranno bocciati dalla magistratura.
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Ho letto con interesse l’intervento di Bruno Vespa sulla sentenza della Corte di giustizia. Un poco di chiarezza. La legge italiana prevede che le procedure per il riconoscimento della protezione internazionale siano semplificate se i richiedenti provengono da Paesi sicuri (per i quali si presume non ci siano pericoli di persecuzione). La lista dei Paesi sicuri la decide il Governo. Si è posta la questione se è sufficiente che un Paese sia definito sicuro o serve che, nel caso concreto, nel…
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L’irruzione a gamba tesa degli eurogiudici contro i centri per migranti europei in Albania e la lista dei Paesi sicuri definita dall'Italia, perché l'indicazione (ovviamenmte fonte Ong e social) deve venire da loro e non dai governi, da un lato azzoppa la lotta contro scafisti e trafficanti di esseri umani, dall'altra conferma che a politica sta perdendo spazio, diventando soltanto marginale. La sinistra esulta senza rendersi conto della gran puzza di regime giudiziario che emana da questa decisione.
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Ieri la sinistra ha suonato festosamente la tromba, per ringraziare la Corte Europea di Lussemburgo di aver dato torto a Giorgia Meloni e al suo governo riguardo l'accoglienza o meno dei migranti. La legge europea stabilisce che non si possono rimpatriare i clandestini che sono in fuga da Stati tirannici o vessatori. Si può cioè respingere e rimandare a casa solo chi proviene da Paesi passabilmente sicuri dal punto di vista dei diritti umani
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Mario Esposito, da avvocato e da ordinario di Diritto costituzionale alla Luiss, cosa cambia con la sentenza della Corte di Giustizia europea?«Da ora spetterà non più al governo né al Parlamento ma al giudice valutare se sussistono le condizioni per ritenere un Paese sicuro per il rimpatrio di un migrante. Il giudice avrà un potere preminente». Quali sono le condizioni per valutare un Paese sicuro?«Dopo la sentenza non è più sufficiente che tutto il Paese sia sicuro.
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Era, è, e probabilmente sarà sempre più, scontro sui rimpatri dei migranti. All’indomani della sentenza della Corte di Giustizia europea sui Paesi sicuri, che chiede al giudice di valutare se davvero siano da considerarsi tali per il migrante ma stabilisce anche che se un Paese non è sicuro per qualcuno non lo è per nessuno, il governo rimette in moto la macchina dei rimpatri. Riattiva le procedure per la gestione accelerata dei rinvii nei Paesi…
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ROMA – La Commissione Ue fa sponda al pressing dell’Italia ed è pronta ad anticipare il nuovo Patto asilo e immigrazione e del regolamento rimpatri. Dopo la sentenza della Corte di giustizia europea che ha bocciato l’interpretazione italiana delle norme che stanno alla base del protocollo Italia-Albania, l’Europa prova a correre ai ripari per blindare la riforma delle procedure d’asilo e la veloc…
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Una sentenza «assurda», che rischia di produrre «effetti distorsivi e paradossali». Ventiquattr’ore dopo il verdetto della Corte di giustizia dell’Ue sui centri di rimpatrio in Albania, Fratelli d’Italia confeziona un dossier riservato, destinato a deputati e senatori, tutto contro le mosse delle toghe del Lussemburgo. Il documento, visionato da Repubblica, è stato redatto dall’Ufficio studi di F…
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Non una sconfessione delle politiche migratorie italiane, come vanno dicendo a sinistra, ma una bordata alla possibilità dell'Ue di mantenere «un ordine giuridico unitario» e a quella degli Stati membri di determinare le proprie politiche. È questo, in realtà, l'effetto della sentenza della Corte di giustizia Ue sui Paesi
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La decisione della corte di giustizia europea sul tema dei richiedenti asilo da “paesi sicuri” ha rilanciato a livello continentale l’ormai endemico (almeno in Italia) conflitto tra magistratura e politica. Nel merito, è difficile non condividere il parere dei giudici del Lussemburgo: se un richiedente si appella contro un trattamento che gli viene inflitto perché …
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Avanti tutta, senza incertezze. Palazzo Chigi e l’intero governo hanno preso non male ma malissimo il pronunciamento della Corte di giustizia europea. Nonostante la norma fosse stata scritta nello scorso ottobre tenendo conto delle precedenti sentenze, in Lussemburgo hanno messo paletti che rimettono in discussione le strategie di contrasto all’immigrazione che per il governo sono uno degli asset fondamentali.
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Quali sono le conseguenze sul conto Postepay se non viene più usato? Cosa può succedere se la vostra Postepay è ferma da un po’ di tempo? Scopriamo insieme le eventuali conseguenze all’interno dell’articolo. Quali sono le conseguenze sul conto Postepay se non viene più usato? Ormai sappiamo che la Postepay è la carta più utilizzata e più richiesta da tutti i cittadini italiani, perché i suoi termini contrattuali risultano essere molto convenienti, e può essere richiesta sia dai maggiorenni che…
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