Ha suscitato sdegno tra gli “accompagnatori internazionali” giunti in Venezuela per seguire le elezioni presidenziali, l’articolo di Repubblica intitolato “Il Venezuela ora sogna la fine del chavismo ma l’opposizione teme il pugno duro di Maduro”. In particolare ad essere irritata è la delegazione del capitolo italiano della Rete in difesa dell’umanità…
Leggi
L’esito delle elezioni che si terranno domenica 28 luglio in Venezuela è di importanza vitale per il futuro del Paese sudamericano e del suo popolo, su cui pesa la minaccia del presidente Nicolás Maduro. Recentemente, in un comizio elettorale, ha dichiarato che dal voto di domenica dipende “il destino del Venezuela”: se si vuole evitare “un bagno di sangue” o “una guerra civile fratricida”, l’unica via è consegnargli “la più grande vittoria elettorale di sempre".
Leggi
Libertà di espressione | In vista delle elezioni presidenziali venezuelane, previste domenica 28 luglio, Amnesty International ha denunciato l’aumento della repressione che ha caratterizzato la campagna elettorale e ha lanciato l’allarme sulla situazione dei diritti umani che potrebbe svilupparsi nelle prossime settimane. Negli ultimi anni, infatti, il Venezuela ha attraversato uno dei periodi peggiori nella …
Leggi
Delsa Solórzano, l’altro volto del fronte che appoggia González Urrutia è ancora più dura: «Maduro ha svenduto il Venezuela ai suoi amici di Cuba, Russia, Cina e Iran, ma la nostra vocazione è invece è rivolta agli Stati Uniti, che hanno sempre guardato con attenzione al Venezuela. I maduristi stanno saccheggiando le nostre ricchezze che vanno dall’oro al petrolio, fino al preziosissimo coltan. Miniere illegali permettono all’Iran di estrarre materie prime fondamentali senza che il popolo venezuelano se ne possa avvantaggiare.
Leggi
A pochi giorni dalle elezioni presidenziali del 28 luglio, il Venezuela è travolto da tensioni politiche e censure mediatiche. Il presidente Nicolás Maduro ha minacciato un “bagno di sangue” se non verrà rieletto durante un evento elettorale a Caracas. “Il destino del Venezuela dipende dalla nostra vittoria il 28 luglio. Se non volete che il Venezuela cada in una guerra civile fratricida, garantiamo il più grande successo nella storia elettorale del nostro popolo,” ha dichiarato.
Leggi
C’è aria di tramonto per il chavismo. Dopo un quarto di secolo, la rivoluzione bolivariana ha perso slancio e sostenitori. Nicolás Maduro, 62 anni, ex dirigente sindacale della metropolitana, fervido militante del Psuv, il partito unico del Venezuela, rischia di uscire sconfitto dalle urne domenica 28 luglio. Si vota per il rinnovo della presidenza a cui il delfino di Hugo Chávez aspira per il te…
Leggi
