Il generale dei carabinieri Mario Mori è indagato per strage, associazione mafiosa ed eversione dell'ordine democratico nell'inchiesta per gli attentati mafiosi di Firenze, Milano e Roma del 1993. I magistrati gli contestano di non aver impedito gli "eventi stragisti di cui aveva avuto anticipazioni". Si tratta della bomba esplosa a Firenze in via dei Georgofili il 27 maggio 1993, delle bombe di via Palestro a Milano il 27 luglio 1993 e di quelle di Roma a San Giovanni in Laterano e San Giorgio al…
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Il generale Mario Mori è stato iscritto nel registro degli indagati per le stragi mafiose del 1993. A renderlo noto è stato lo stesso ufficiale dei Carabinieri, assolto dal processo trattativa stato-Mafia . «Nel giorno del mio 85esimo compleanno ho ricevuto, dalla Procura della Repubblica di Firenze, un avviso di garanzia con invito a comparire per essere interrogato in qualità di indagato per i reati di strage, associazione mafiosa e associazione con finalità di…
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Indagato per i reati di "strage, associazione mafiosa e associazione con finalità di terrorismo internazionale ed eversione dell'ordine democratico". Queste le accuse mosse dai pm al generale dei carabinieri che ha appreso di essere sotto inchiesta per gli attentati di stampo mafioso di Firenze, Milano e Roma relativi al 1993 "Nel giorno del mio 85esimo compleanno ho ricevuto, dalla Procura della Repubblica di Firenze, un avviso di garanzia con invito a comparire per essere…
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"Nel giorno del mio 85esimo compleanno ho ricevuto, dalla Procura della Repubblica di Firenze, un avviso di garanzia con invito a comparire per essere interrogato in qualità di indagato... Leggi tutta la notizia
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«L’atto istruttorio è stato fissato per il prossimo 23 maggio ma verosimilmente verrà rinviato poiché il mio difensore ha comunicato alla Procura di Firenze di non poter essere presente per concomitanti impegni professionali a Palermo». Lo rende noto il generale Mario Mori, al quale i pm di Firenze hanno inviato un avviso di garanzia con invito a comparire nel giorno dell’anniversario della strage di Capaci
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Sembrava finita la lunghissima saga giudiziaria che ha visto protagonista il generale Mario Mori. La sentenza della Cassazione che aveva definitivamente demolito il processo sulla presunta trattativa Stato-mafia, ribadendo ciò che aveva detto la Corte d’appello. E cioè, che Mario Mori, Giuseppe De Donno e Antonio Subranni non avevano commesso alcun reato, non avevano tramato con la mafia contro lo Stato, ma che avevano provato a difenderlo, lo Stato.
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