Infine la CPE-S ha deciso con 11 voti favorevoli e 1 astensione di approvare il versamento della terza tranche del credito per le operazioni umanitarie in Vicino Oriente, pari a 13 milioni di franchi, destinata alle organizzazioni nazionali e internazionali attive nella regione. I fondi sono attribuiti a 17 organizzazioni in totale, di cui l'UNRWA non fa parte. Ha pure espresso all'unanimità parere favorevole per versamenti supplementari pari a 7 milioni di franchi per le popolazioni del Libano e della…
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Mentre il quotidiano libanese L’Orient Le Jour riportava di nuovi bombardamenti israeliani su una dozzina di località nel sud del paese, dall’altro lato del Mediterraneo si chiudeva, ieri, la conferenza internazionale per il Libano voluta dal presidente della Repubblica Emmanuel Macron a Parigi. Davanti ai rappresentanti di circa 70 delegazioni di paesi e organizzazioni internazionali, Macron ha auspicato che un cessate il fuoco venga implementato «al più presto» nel paese dei cedri.
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Nel frattempo la guerra continua. L’esercito libanese afferma che tre dei suoi soldati, tra cui un ufficiale, sono stati uccisi dal fuoco israeliano nel sud del Libano, non lontano dal confine con Israele. “Il nemico israeliano ha preso di mira i membri dell’esercito libanese nelle vicinanze del villaggio di Yater, (nella regione di) Bint Jbeil (sud), mentre stavano effettuando un’operazione di evacuazione dei feriti, causando la morte di tre martiri, tra cui un ufficiale”, si legge in un comunicato dell’esercito libanese.
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Bruxelles – L’appello delle Nazioni Unite a raccogliere 426 milioni di dollari per assistere la popolazione civile libanese è stato raccolto. Più che raddoppiato: Parigi ha annunciato che la conferenza internazionale sul Libano tenutasi oggi (24 ottobre) nella capitale francese ha permesso di mettere insieme più di 800 milioni di aiuti umanitari e 200 milioni per sostenere l’esercito regolare. La…
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Città del Vaticano "Un'oasi di fraternità, dove gruppi religiosi e confessionali coesistono", un "faro di pace e stabilità" in Medio Oriente, per il quale è imperativo che "la comunità internazionale si faccia carico delle sfide" che esso è chiamato ad affrontare. È questa la posizione della Santa Sede espressa dal sottosegretario per i Rapporti con gli Stati, monsignor Mirosław Stanisław Wachowski, alla Conferenza internazionale in sostegno alla…
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Libano, uccisi 4 militari a Beirut nel giorno della conferenza per gli aiuti di Parigi Il presidente Macron punta a 500 milioni anche per finanziare 6mila soldati in più nelle Forze di Beirut Getting your Trinity Audio player ready... ROMA – Si è aperta a Parigi la conferenza per il sostegno umanitario al Libano, che da settimane subisce l’offensiva dell’esercito israeliano. Il presidente francese Emmanuel Macron punta a raccogliere 500 milioni di euro e finanziare…
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Israele ha preso di mira l’esercito regolare libanese nelle stesse ore in cui la Francia, da sempre molto vicina alle c lassi dirigenti del Paese dei cedri, ospita una conferenza internazionale per raccogliere sostegno alle forze statali di Beirut, considerate vitali per una soluzione diplomatica della guerra tra Israele e Hezbollah. Le forze armate hanno reso noto che tre soldati delle…
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MEDIO ORIENTE: Francia raccoglie sostegno per esercito libaneseDi seguito gli aggiornamenti sul conflitto in corso in Medio Oriente: 12,45 - Un attacco israeliano ha ucciso tre soldati libanesi nel sud del Libano, mentre la Francia tiene una...
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Dal punto di vista politico, le tensioni tra Francia e Israele riguardo al Libano riflettono un crescente disaccordo strategico e diplomatico. La Francia, storicamente influente in Libano, cerca di mediare un cessate il fuoco, preoccupata sia per la stabilità della regione sia per il potenziale impatto di Hezbollah, un gruppo legato all'Iran. Israele, d'altro canto, è più incline a perseguire
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"L'obiettivo è quello di raggiungere gli sfollati interni e di garantire la stabilità sociale, economica e istituzionale del Libano", hanno scritto in un comunicato stampa congiunto i Ministeri degli Affari Esteri e della Cooperazione Economica.
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Un pacchetto di aiuti da 100 milioni di euro per sostenere il Libano. Questa la promessa del presidente francese Emmanuel Macron all'apertura di una conferenza internazionale a Parigi, volta a mobilitare aiuti finanziari e militari per il Paese in Medio Oriente. Già devastato dalla crisi economica e dalla tremenda esplosione al porto di Beirut, il Libano nelle ultime settimane ha dovuto affrontare anche le conseguenze della guerra mossa da Israele sui suoi territori contro i militanti di…
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Tornando ad invocare ''al più presto'' un cessate il fuoco, Macron ha garantito che la Francia resterà al fianco del Libano, «sia nell'emergenza» sia nella ricostruzione di un Paese «libero, sovrano, capace di far prevalere l'interesse nazionale sulle divisioni che lo logorano». È «necessario che la guerra degli altri non venga importata in Libano», avverte Macron, esprimendo la «volontà che il Libano esca più forte dalle prove che sta attraversando oggi».
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Il Libano è oggi ''sull'orlo del baratro'', con una popolazione «trascinata in una guerra che non ha scelto. Agire è un dovere ed è questo il motivo per cui la Francia ha assunto questa iniziativa'': lo dice il ministro francese degli Esteri, Jean Noel-Barrot, in un messaggio pubblicato su X in vista dell'apertura a Parigi della conferenza internazionale di sostegno alla popolazione e alla sovranità del Libano.
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Il presidente francese Emmanuel Macron ha aperto una conferenza a Parigi a sostegno del Libano, con il duplice obiettivo di raccogliere circa 300 milioni di sterline di fondi per affrontare la crescente crisi umanitaria causata dai bombardamenti israeliani e trovare un modo per colmare il vuoto di sicurezza creato dalla debolezza cronica dello stato libanese.La maggior parte degli osservatori afferma che Macron, il presidente della Francia, che ha legami storici con il Libano, avrà probabilmente successo nel suo…
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Il presidente francese, Emmanuel Macron, aprendo la conferenza internazionale di sostegno alla popolazione e alla sovranità del Libano a Parigi, ha annunciato un aiuto di 100 milioni di euro per il Paese dei Cedri. Tornando ad invocare ''al più presto'' un cessate il fuoco, Macron ha garantito che la Francia resterà al fianco del Libano, "sia nell'emergenza" sia nella ricostruzione di un Paese "libero, sovrano, capace di far prevalere l'interesse nazionale sulle divisioni che lo logorano".
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Il sangue continua a scorrere anche a Gaza, dove si registrano almeno 17 morti e una quarantina di feriti dopo un attacco sferrato su una ex scuola della località di Nuseirat, divenuta rifugio per sfollati. L’Idf sostiene che nell’edificio si nascondevano elementi di Hamas che pianificavano e compivano attacchi contro Israele
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«Sono atterrato a Beirut alla fine di agosto. Il mio compito doveva essere quello di gestire il personale di due centri di accoglienza. Uniformare le procedure delle cliniche, reclutare le figure necessarie, rispondere alle necessità dei medici, gestire contratti e buste paga. Nel giro di dieci giorni mi sono ritrovato, sotto le bombe. Ed è cambiato tutto». Alexandro Frizzi Osabuohien è un operat…
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Intervista a padre Michel Abboud, presidente di Caritas Libano: «Gli sfollati sono oltre un milione e sta per arrivare il freddo. Noi accogliamo tutti, ma chi ha i mezzi e il visto se n'è già andato via» «La situazione in Libano è molto critica: siamo tutti confusi e abbiamo paura». A un mese dallo scoppio della guerra tra Israele e Hezbollah, il paese dei cedri, già indebolito da una fortissima crisi economica, è sull’orlo del collasso.
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Di Giuseppe Gagliano – Negli ultimi giorni la situazione geopolitica nel Mediterraneo orientale è tornata a essere particolarmente tesa, con la Francia e Israele che stanno adottando misure militari cautelative nelle acque al largo del Libano meridionale. Secondo fonti militari e notizie circolate nei media internazionali, Parigi ha inviato un sottomarino nucleare d’attacco di classe Rubis in prossimità delle coste libanesi.
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PAVIA. Sua madre di 64 anni è ancora in Libano, sotto le bombe di Israele che solo domenica sera ha attaccato almeno 50 città e villaggi. «È bloccata lì insieme alle mie sorelle e i nipoti: mia mamma ha i documenti per venire in Italia ma ho paura a farla trasferire, perché l’esercito israeliano non fa differenza tra civili e combattenti. Il solo viaggio verso l’aeroporto mi spaventa: quello che sta…
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Il 27 settembre il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu aveva detto che in Libano “c’è un missile in ogni cucina, un razzo in ogni garage”. Il 21 settembre il ministro dell’Istruzione aveva dichiarato alla televisione che non c’è alcuna differenza tra Hezbollah e il Libano e che il Libano sarebbe stato “annichilito”. Il ministro della Difesa, a giugno, aveva ammonito che Israele aveva i mezzi per riportare il Libano “all’età della pietra”.
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