Alessandro Impagnatiello, il barman che un anno fa ha ucciso Giulia Tramontano, la fidanzata al settimo mese di gravidanza, "è certamente portatore di un complesso disturbo" della personalità con tratti "narcisistici" "ossessivo-compulsivi" e paranoici che "sono alla base" dell'omicidio. E' scritto nella consulenza tecnica della difesa che è agli atti del processo in corso davanti alla Corte d'Assise di Milano
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Alessandro Impagnatiello, il barman che un anno fa ha ucciso Giulia Tramontano, la sua fidanzata al settimo mese di gravidanza, «è certamente portatore di un complesso disturbo» della personalità con tratti «narcisistici» «ossessivo-compulsivi» e paranoici che «sono alla base» dell'omicidio. È scritto nella consulenza tecnica della difesa che è agli atti del processo in corso davanti alla Corte d'Assise di Milano
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Alessandro Impagnatiello sarebbe portatore di «importanti» disturbi «narcisistici, ossessivi, paranoidei» e, quando ha ucciso Giulia Tramontano, non l'avrebbe percepita «lucidamente» come «compagna di vita» e «madre del figlio che stava per nascere» ma come la «nemica che aveva minato e poi mandato a pezzi la sua quotidianità» (Impagnatiello però, dell'udienza…
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Omicidio La donna lo stava ignorando mentre lui le parlava. «Le ho chiesto se aveva bisogno di aiuto, lei mi ha completamente ignorato. Continuava come se io non esistessi. Allora mentre era abbassata per cercare i cerotti in un cassetto, ho preso un coltello da cucina e mi sono messo immobile dietro di lei, quando si è alzata l’ho colpita. Ho puntato al collo. Non so quante coltellate le ho dato, in tv hanno…
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Giulia Tramontano, l'avvocato di Impagnatiello: "Sa quello che rischia" Alessandro Impagnatiello, il barman accusato dell'omicidio della compagna Giulia Tramontano e della procurata interruzione di gravidanza della donna che aspettava il loro bimbo, Thiago, è stato ascoltato in aula per oltre 6 ore. "Il mio cliente cosa si aspetta? Sa che rischia, ma stiamo lavorando per aiutarlo il più possibile. Noi stiamo ricostruendo tutto, tassello per tassello.
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MILANO. Non c’è dolore nelle parole, nessuna smorfia di sofferenza sul volto. Ha un tono di voce calmo e pacato, a tratti spavaldo. Si commuove a stento quando parla del rapporto col padre, per tutto il resto del tempo non ci sono lacrime, non trapelano segni di pentimento. Si affaccia Giulia nelle risposte, solo quando qualcuno la invoca. «Era la mia vita» dichiara più volte, ma non chiama…
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Il tono di voce è calmo. Di tanto in tanto un sospiro. «Sono qui per esprimere la verità». Alessandro Impagnatiello, che fin dall’inizio afferma di essere oggi «una persona lucida e più consapevole», è pronto a raccontare tutto. E lo fa senza scomporsi quasi mai. Nemmeno quando descrive nei dettagli l’orrore di ogni singolo gesto compiuto prima e dopo l’omicidio della fidanzata Giulia Tramontano. LA RICOSTRUZIONE A esattamente un anno dal delitto…
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Non un lacrima, non un momento di cedimento, non un ricordo di Giulia, nel giorno del suo interrogatorio, che per una tragica casualità cade nell'anniversario del delitto. Se non quando dedica un pensiero che suona come uno sfregio, a lei e al piccolo che portava in grembo: «Era la donna della mia vita, quel bambino era anche mio». Alessandro Impagnatiello parla per cinque ore quasi filate, senza esitazioni, e si prende letteralmente tutta la scena.
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L’interrogatorio in aula arriva esattamente un anno dopo: Alessandro Impagnatiello ha ammesso di aver ucciso Giulia Tramontano, di aver nascosto il cadavere e di averla avvelenata per due volte per uccidere il bambino che aveva in grembo. “Immobile alle sue spalle l’ho colpita al collo” ha detto Impagnatiello, che è imputato per il femminicidio aggravato …
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Senago ricorda Giulia e Thiago con una manifestazione a un anno dal’omicidio Oltre un centinaio le persone riunite questa sera in occasione della commemorazione in memoria di Giulia Tramontano a un anno esatto dall’omicidio. Proprio oggi a Milano in Tribunale ha parlato per la prima volta Alessandro Impagnatiello Attorno alla panchina rossa, simbolo dell’antiviolenza sulle donne, si sono radunati cittadini, famiglie, forze dell’ordine e istituzioni.
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Omicidio Tramontano, Impagnatiello dopo l'interrogatorio fiume di 6 ore Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)
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"Oggi parlate solo di Giulia, e' il suo giorno". Lo ha detto ai cronisti Loredana Femiano, madre di Giulia Tramontano, lasciando l'aula della Corte d'Assise di Milano dove e' in corso il controesame dell'imputato dell'omicidio della 27enne incinta al settimo mese, Alessandro Impagnatiello.
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