Il concordato preventivo biennale è un "mezzo flop" perché in Italia c'é molta meno evasione fiscale di quella stimata. Lo sostiene l'Ufficio studi della Cgia di Mestre (Venezia), secondo cui i dati del Mef sull'evasione degli autonomi non sono "attendibili". E non sono pochi nemmeno i controlli, che tra lettere di compliance, accertamenti e verifiche, nel 2023 hanno interessato 3,7 milioni di attività imprenditoriali, pari al 65% circa del totale.
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Chi ha deciso di aderire al concordato preventivo biennale non può tornare sui propri passi. L’adesione doveva essere effettuata entro lo scorso 31 ottobre 2024: chi dovesse aver detto il fatidico sì, non può più cambiare idea. A nulla serva la decadenza - che avviene a seguito del mancato versamento delle imposte concordate -: il contribuente continuerà ad essere obbligato ad effettuare il versamento delle somme più elevate tra quelle che scaturiscono dall’accordo e quelle…
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Il concordato preventivo biennale si avvia verso una nuova fase. In campo la possibile riapertura dei termini per l’adesione fino al 10 dicembre Concordato preventivo biennale, sempre più certe l’ipotesi di riapertura. Dopo la diffusione dei primi dati relativi alle adesioni formulate entro il 31 ottobre, emerge la possibilità di una nuova “coda” fino al 10 dicembre per consentire agli indecisi di siglare il patto con l’Agenzia delle Entrate.
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Un concordato fiscale (anche per le nuove adesioni) è per sempre. Nessuna possibile via di fuga, o ripensamento, dalla riapertura dei termini del concordato fiscale prevista, come anticipato da ItaliaOggi, fino al 10 dicembre prossimo. La casella sulla data, fino a quando la finestra per le nuove adesioni sarà tenuta aperta è quella del 10 dicembre, il decreto sarà ufficializzato nel consiglio dei ministri del 12 novembre.
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Il concordato preventivo vale per le casse dello Stato oltre 1,3 miliardi di euro. «Stiamo ancora elaborando le adesioni che si sono chiuse il 31 ottobre scorso», dice al Sole 24 Ore il viceministro dell'Economia, Maurizio Leo, aggiungendo che «stando ai primi carotaggi l'incasso attuale si attesta a più di 1,3 miliardi di euro». Le partite Iva tra soggetti Isa e forfettari che hanno aderito alla misura sarebbero quindi oltre 500mila.
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