Milano, 19 mar - 'Nell'attuale panorama geopolitico il Consiglio direttivo sottolinea l'urgente necessita' di rafforzare l'area dell'euro e la sua economia'. E' quanto ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde in conferenza stampa a Francoforte. Cop. Gli ultimi video Radiocor (RADIOCOR) 19-03-26 14:55:53 (0510)EURO 3 NNNN
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Approfondimenti:
Bruxelles – L’inflazione si è collocata intorno all’obiettivo del 2 per cento, le aspettative di inflazione a più lungo termine risultano saldamente ancorate e l’economia ha evidenziato una buona capacità di tenuta negli ultimi trimestre. Tradotto: non ci sono motivi per aumentare i tassi di interesse, che il consiglio direttivo della Banca centrale europea decide di lasciare invariati. Tuttavia la guerra in Iran e nel Medio…
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Il Consiglio direttivo della BCE giovedì ha deciso di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento dell'istituto di Francoforte. I tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale sono quindi confermati al 2,00%, al 2,15% e al 2,40%, rispettivamente. Il Consiglio, nel comunicato di annuncio tassi, si è detto "determinato ad…
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Milano, 19 mar - La Bce ha presentato le nuove stime dello staff che includono "in via eccezionale, le informazioni disponibili fino all'11 marzo, una data di chiusura posticipata rispetto al consueto". Nello scenario di base l'inflazione complessiva si dovrebbe collocare in media al 2,6% nel 2026, al 2,0% nel 2027 e al 2,1% nel 2028. "Rispetto alle proiezioni di dicembre - si legge nel comunicato - l'inflazione e' stata rivista al rialzo, in particolare per il 2026, in…
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Roma, 19 mar. – La guerra in Iran e il quadro conflittuale in Medioriente “hanno aumentato in maniera rilevante l’incertezza sulle prospettive, creando rischi al rialzo per l’inflazione e al ribasso per la crescita economica”. Lo afferma la Banca centrale europea, secondo cui i rincari dell’energia innescati dal conflitto “avranno un impatto consistente sull’inflazione nel breve termine”.In questo quadro i tassi di interesse dell’area euro restano fermi al 2%, riporta il comunicato diffuso…
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Milano, 19 mar - Il Consiglio direttivo della Bce, al termine della riunione di politica monetaria a Francoforte, ha deciso di lasciare invariato il costo del denaro, come ampiamente atteso dai mercati. I tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale rimarranno dunque invariati rispettivamente al 2,00%, al 2,15% e al 2,40%.
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Alla fine la decisione è quella attesa: nessuna modifica al costo del denaro. Ma a cambiare è il contesto, e soprattutto il tono. Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea ha scelto di mantenere invariati i tre tassi di interesse riferimento, ribadendo l’impegno a riportare l’inflazione verso il target del 2% nel medio termine. Una scelta in linea con le mosse delle altre grandi banche centrali, ma che si inserisce in uno scenario sempre più complesso.
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ROMA "Il conflitto avrà un impatto rilevante sull'inflazione a breve termine tramite i rincari dei beni energetici". Lo si legge nel comunicato della Bce che accompagna la decisione sui tassi d'interesse. E Francoforte taglia anche le stime del Pil avvisando come un blocco prolungato delle forniture energetiche potrà portare "una crescita più bassa rispetto allo scenario di base delle proiezioni". Nel nuovo scenario di base la crescita 2026 si ferma allo 0,9% da 1,2% indicato a dicembre.
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Imitando quanto già fatto dalle altre grandi banche centrali - oggi il Consiglio direttivo della Bce ha deciso di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento ribadendo la determinazione "ad assicurare che l’inflazione si stabilizzi sul nostro obiettivo del 2% a medio termine". Ma al tempo stesso l'Eurotower riconosce come "la guerra in Medio Oriente ha reso le prospettive significativamente più incerte, generando rischi al rialzo…
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Si confermano in forte calo le principali borse europee dopo la decisione della Bce di lasciare invariato il costo del denaro al 2%. Le peggiori sono Francoforte (-3,1%) e Londra (-2,9%). Milano e Madrid lasciano sul campo il 2,75% e Parigi il 2,4%. Si assesta sopra i 85 punti lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in crescita di 11,6 punti al 3,84%, quello tedesco di 5,5 punti al 2,99%, quello francese di 8,6 punti al 3,69% e quello britannico di 16,2 punti al…
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MILANO (MF-NW)--I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona continuano a trattare in leggero rialzo dopo che la Federal Reserve è rimasta ferma, con gli investitori che attendono ora le decisioni e i segnali che arriveranno dalla Banca centrale europea e dalla Bank of England. Il rendimento del Bund decennale avanza di 3 punti base al 2,98%. "La Fed ha dato l'impronta di base a quello che potrebbero fare le Banche centrali nel corso delle prossime riunioni, o meglio, ha dato prova del fatto che una Banca…
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In Europa, l’attenzione dei mercati si concentra ora su tre importanti decisioni delle banche centrali, a partire dalla Banca Nazionale Svizzera (SNB). La SNB dovrebbe mantenere i tassi di interesse invariati allo 0%, bilanciando tra pressioni deflazionistiche e un franco svizzero persistentemente forte. I responsabili politici cercano di evitare misure di allentamento non convenzionali il più a lungo possibile, facendo invece affidamento su interventi sul mercato valutario per…
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Annuncio tassi alle 14:15, conferenza stampa presidente Lagarde alle 14:45 (Teleborsa) - Dopo il nulla di fatto di ieri della Federal Reserve e della Bank of Japan nella notte, in molti si attendono che anche la Banca centrale europea oggi non si muoverà sui tassi e avvertirà di un'inflazione da monitorare e della forte incertezza dell'attuale contesto geopolitico.Il tasso sui depositi dovrebbe rimanere al 2%, livello al quale si trova dallo scorso giugno, secondo un sondaggio unanime di Bloomberg
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La Banca centrale europea sembra orientata a mantenere i tassi invariati, complice lo spettro del conflitto in Medio Oriente, in linea con quanto fatto ieri dalla Fed. A seguire, dopo l’annuncio a Francoforte, ci sarà la consueta conferenza stampa della presidente Lagarde Oggi a Francoforte si tiene la riunione del Consiglio direttivo della Bce con la consueta decisione sui tassi d’interesse. Gli analisti sembrano orientati verso il mantenimento dello…
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Cominciamo dalla Fed. La serata di ieri si è svolta in due fasi. Prima è arrivata la decisione alle 19.00. Come prevedibile, la Fed ha lasciato i tassi invariati. Il vero focus era sulle proiezioni economiche aggiornate. La banca centrale ha alzato le stime di crescita e inflazione per il 2026, eppure il percorso mediano dei tassi continua a indicare un taglio il prossimo anno, proprio come a dicembre.
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La variabile più importante è il tempo. Per quanto ancora i prezzi di petrolio e gas resteranno così alti? È la domanda che in questi giorni si fanno i banchieri centrali di mezzo mondo. Mercoledì 18 marzo la Federal Reserve ha deciso di lasciare i tassi invariati, giovedì tocca alla Banca centrale europea, alla Banca d'Inghilterra e quella della Svizzera. Tutti sanno che le decisioni dipendono da quale risposta si dà alla domanda.
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Alta volatilità oggi per i rendimenti dei titoli di Stato dell"Eurozona, che dopo un iniziale movimento al ribasso sono tornati a salire, in una settimana ricca di riunioni di Banche centrali. Il costo di finanziamento del Bund decennale è risalito al 2,95%, il Btp al 3,74%. Le attese per la riunione del Fomc e il mercato del lavoro "È improbabile che la riunione del Federal Open Market Committee (Fomc) di questa settimana comporti un cambiamento nella politica sui tassi, mentre i mercati saranno concentrati su eventuali…
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Ancora una pausa, ma questa volta diversa dalle altre. Domani il Consiglio direttivo della Banca centrale europea si riunirà per discutere le prossime mosse di politica monetaria in un clima di incertezza che non si respirava da anni, con i mercati pronti a scommettere su tassi fermi al 2% ma con gli occhi fissi sulla retorica che Christine Lagarde userà per gestire le nuove fiammate dei prezzi. Non è più tempo di rassicurazioni di facciata.
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MILANO (MF-NW)--"La riunione della Bce di questa settimana è la più attesa da mesi", commenta Laura Cooper, Global Investment Strategist and Head of Macro Credit di Nuveen. "Saranno osservati gli scenari di crescita e inflazione, e qualsiasi segnale restrittivo metterebbe in discussione il nostro scenario di base di una pausa prolungata della politica monetaria", prosegue l'esperta. Nonostante il contesto inflazionistico favorevole offra alla Bce margini…
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Una chiusura prolungata e completa dello Stretto di Hormuz costringerebbe alla fine le banche centrali globali ad alzare i tassi di interesse: quindi 'allacciate le cinture', come diceva l'allora presidente della Bce Jean-Claude Trichet. Così in un'intervista all'Adnkronos Francesco Papadia, senior fellow al think tank Bruegel, già direttore alla Banca d'Italia e alla Banca centrale europea cita l'ex numero uno dell'Eurotower per indicare gli scenari…
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MILANO (MF-NW)--I listini azionari trattano in rialzo, con l'Euro Stoxx 50 che avanza dell'1,02%, in attesa delle decisioni sui tassi di interesse della Federal Reserve stasera e della Banca centrale europea. Il conflitto in Medio Oriente ha aggiunto un ulteriore livello di incertezza alle prospettive di politica monetaria della Bce. "Nell'ultima riunione, il quadro inflazionistico risultava complessivamente in linea con l'obiettivo, mentre l'economia mostrava una resilienza sufficiente ed era attesa beneficiare ulteriormente…
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MILANO (MF-NW)--"È improbabile che la riunione del Federal Open Market Committee (Fomc) di questa settimana comporti un cambiamento nella politica sui tassi, mentre i mercati saranno concentrati su eventuali commenti sul recente deterioramento dei dati relativi al mercato del lavoro", commenta Michaël Lok, Group Cio and Co-Ceo Asset Management di Ubp. Tuttavia, "è improbabile che tali commenti indeboliscano il dollaro, data la situazione…
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Economista di Vanguard - ha fornito alcune indicazioni sulle possibili mosse della BCE nella riunione del 19 marzo 2026 e prevede che la banca centrale manterrà i tassi invariati al 2%. Secondo l'esperta, il Consiglio direttivo sarà in allerta a seguito del forte aumento dei prezzi dell’energia causato dal conflitto in Medio Oriente. "Riteniamo che sia troppo presto perché la BCE segnali un cambiamento di orientamento della politica monetaria: molto dipenderà dall'entità e dalla durata dello shock", ha…
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La Banca Centrale Europea (BCE) si riunirà dopodomani 19 marzo per la seconda volta quest’anno, al fine di decidere sui tassi di interesse. Le previsioni sono per un mantenimento del costo del denaro ai livelli attuali, che sono rimasti invariati dal giugno dello scorso anno. Ma sarà molto più importante capire cosa ci sarà scritto nel comunicato ufficiale. I segnali su una possibile stretta monetaria entro l’anno si moltiplicano dalla stessa Francoforte e dal mercato.
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