Le rivalse anti trumpiane di canadesi e australiani hanno sbiadito le considerazioni sulla possente affermazione delle liste sovraniste di Nigel Farage nel Regno Unito. Dopo le conseguenze funeste della Brexit, univocamente e amaramente riconosciute dai suoi stessi promotori, non ci si aspettava che il sofisticato quanto provocatorio leader del nazionalismo reazionario britannico ritrovasse slancio e presa popolare.
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Approfondimenti:
Nigel Farage può davvero diventare primo ministro britannico, in un prossimo futuro? Tale domanda provocava risate e sghignazzi fino alle elezioni dell'anno scorso, quando il re della Brexit aveva già fallito per ben sette volte a farsi eleggersi in Parlamento a Westminster. Al voto di luglio 2024, invece, Farage è diventato finalmente deputato della gloriosa Camera dei Comuni, insieme a…
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«Quest’area del Regno Unito rappresentava il cuore del Partito Laburista, che è crollato e gran parte dei suoi voti si sono riversati sul nostro. Come i consensi del partito conservatore Tory. Ora siamo il partito di opposizione ai laburisti nel Regno Unito». È stato il primo commento di Nigel Farage, l’ex ‘uomo della Brexit’ e leader del partito di destra Reform UK. Alle suppletive di Runcorn e Helsby, nell’Inghilterra occidentale, finora indiscusso serbatoio elettorale laburista, la sua candidata Sarah Pochin ha non solo battuto i laburisti del…
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Iscriviti alla newsletter settimanale "Cose dell'altro mondo" A qualcuno potrà suonare come un'esagerazione, ma c'è già chi vede Nigel Farage sulla soglia di Downing Street. Proprio lui, che è stato il tribuno della Brexit e che è il sodale di Donald Trump nel Regno Unito, con più tentativi (8) di farsi eleggere a Westminster che de…
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La Gran Bretagna si sveglia con un messaggio chiaro stampato nelle urne: i partiti tradizionali non bastano più. Keir Starmer aveva provato a indossare i panni dell’uomo forte, flirtando con la retorica in salsa anglo-trumpiana. Ma l’elettorato non si è fatto incantare. A travolgere le fragili sicurezze del Labour
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Di Giuseppe Gagliano – Alle elezioni comunali britanniche, i buoni risultati del partito populista Reform UK, guidato da Nigel Farage, ha infranto le ultime certezze dell’establishment politico inglese. A soccombere non è stato solo il governo, ma l’intero impianto bipartitico su cui Londra aveva costruito la propria stabilità democratica. Non c’è solo la disfatta dei Conservatori e la delusione dei Laburisti.
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Ricordate quel pazzo scatenato che – senza diventare mai primo ministro – alla fine è riuscito ad imporre la Brexit? Beh, è tornato. O non se ne era mai andato. Si è appena votato per le elezioni suppletive, in Gran Bretagna, in un collegio del Nord-Ovest: Runcorn e Helsby. E qui Nigel Farage (il suo partito) è riuscito a strappare la vittoria per appena sei voti, conquistando un seggio che era appannaggio “sicuro” del partito laburista.
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Da più di dieci anni Nigel Farage è una specie di rabdomante della politica britannica, l’uomo capace di coglierne le correnti sotterranee, farle emergere e cavalcarle. È stato il primo ad aver capito che la frustrazione dei ceti lasciati indietro dalla globalizzazione poteva essere canalizzata nell’ostilità all’Unione europea: e così ha imposto la Brexit al centro del dibattito politico, costringendo i conservatori a inseguirlo su questo terreno e infine facendo…
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«I risultati sono deludenti e il messaggio ricevuto mi spinge ad andare oltre e più veloce in quel cambiamento che la gente vuole vedere». L'aveva vista arrivare l'onda lunga di Reform UK, il premier britannico Keir Starmer, clamorosamente bocciato al primo test di consensi fornito dalle elezioni amministrative di medio termine, ma non è riuscito ad arginarla in alcun modo. La valanga Nigel Farage, tanto temuta dai laburisti così come dai conservatori, ha superato ogni previsione nelle elezioni locali per…
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Dopo mesi di crescita costante nei sondaggi, Nigel Farage ha ottenuto la sua prima vittoria significativa da quando Keir Starmer ha assunto la guida del Governo britannico. A quasi un anno dall’inizio del mandato laburista, l’insoddisfazione dell’elettorato si fa sempre più evidente. La gestione inefficace dell’immigrazione illegale, l’aumento del costo della vita e la crescente sfiducia nei partiti tradizionali hanno spinto una parte consistente della popolazione verso Reform UK, il partito…
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L’implosione del centrismo occidentale continua in un Regno Unito in controtendenza solo apparente. Nella disfida più serrata in oltre un secolo, dopo febbrili riconteggi, il partito di Nigel Farage ha strappato per soli sei voti uno scranno parlamentare, Runcorn e Helsby, ai laburisti, dove la candidata Sarah Pochin ha ottenuto il 38,7% dei voti, i conservatori sono arrivati terzi, e quarti i Verdi.
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Se le elezioni locali in Inghilterra sono una credibile indicazione di un trend nazionale, il partito nazionalista Reform Uk è destinato al governo del Paese. La formazione di Nigel Farage ha ottenuto un successo senza precedenti nella consultazione per rinnovare 23 consigli comunali inglesi ed eleggere sei sindaci e un deputato, nel primo test dopo …
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Trionfo oltre le previsioni per Nigel Farage nelle elezioni amministrative di giovedì scorso in Inghilterra. Reform UK, il partito populista fondato e guidato dall’ex leader di Ukip e poi del Brexit Party, ha conquistato per la prima volta consigli regionali, travolgendo i due maggiori partiti, il Labour al Governo e i Conservatori all’opposizione. «Ora siamo noi - ha dichiarato Farage - l’unico vero partito di opposizione.
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«S’ode a destra uno squillo di tromba/ A sinistra risponde uno squillo/ D’ambo i lati calpesto rimbomba/da cavalli e da fanti il terren».Il coro manzoniano del Conte di Carmagnola rende il senso di quanto è accaduto ieri tra Londra e Berlino. Due notizie affatto diverse — una elettorale, l’altra giudiziaria — riconducono all’identico problema che angoscia e disorienta le democrazie europee: in che modo governi e partiti mainstream devono atteggiarsi di fronte a forze di destra estremista in forte crescita di consensi.
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Il voto delle amministrative nel Regno Unito, unito alle elezioni suppletive nel seggio di Runcorn e Helsby, evidenzia come Nigel Farage stia continuando a racimolare consensi: ha infatti eletto i primi due sindaci di Reform e centinaia di consiglieri locali. “Ora siamo il partito di opposizione”, ha dichiarato. Male i laburisti, attesi alla prima prova dopo il voto delle elezioni generali dello scorso luglio.
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Alle elezioni locali e in un’elezione suppletiva in Inghilterra, Reform UK ottiene risultati storici, vincendo anche in collegi considerati “sicuri” per il Labour. Il partito di Nigel Farage si impone come nuova forza di opposizione, scuotendo il sistema bipartitico e mettendo in crisi i laburisti del premier Keir Starmer. Farage vince elezione suppletiva: risultato Un voto contro lo status quo Il commento di Starmer e il bipartitismo in crisi…
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"Questo è l'inizio della fine del partito conservatore. Potranno anche esistere dal 1832 e dal Great Reform Act, ma sono stati spazzati via nelle contee dell'Inghilterra, nelle West Midlands, nelle aree meridionali e sud-occidentali dove hanno i loro membri, i loro consiglieri, la loro base, la raccolta di fondi. Francamente cessano di esistere". Sono le parole con cui Nigel Farage, leader del partito di estrema destra Reform UK e padre della Brexit, ha commentato la…
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Nigel Farage esulta dopo che il suo partito di estrema destra, Reform UK, ha conquistato un seggio in Parlamento a Londra: la candidata Sarah Pochin ha vinto infatti le elezioni locali suppletive a Runcorn e Helsby, nell’ovest dell’Inghilterra, con uno scarto di sei voti. «Questo è il cuore del Partito Laburista, i loro voti sono crollati e gran parte di essi sono andati a noi - ha commentato Farage dopo la vittoria elettorale - Il messaggio di…
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