Omicidio di Racale, lo psichiatra: “I giovani sono assuefatti alla violenza, diventa una scorciatoia” Un banale litigio con la madre e poi il buio. Il 21enne Filippo Manni è attualmente in carcere dopo aver confessato di averla uccisa per un rimprovero. La vittima aveva 52 anni Getting your Trinity Audio player ready... ROMA – Un banale litigio con la madre e poi il buio. Sale al primo piano dell’abitazione e la colpisce a morte con un’ascia da…
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Dopo l'ennesimo rimbrotto della mamma, è salito al primo piano dell'abitazione di famiglia, ha sfilato dal muro un'ascia ornamentale da boy scout, è sceso e ha colpito più volte al capo la donna che lavorava in smart working. Poi, con la stessa ascia, ha cominciato al colpire il pc della donna. «Perché hai colpito anche il computer?», gli è stato chiesto durante l'interrogatorio. «Perché parlava», ha…
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Sugli schermi televisivi Filippo Manni era già apparso. Quasi un anno fa. Era la notte tra il 24 e il 25 giugno. Per un altro fatto di sangue che aveva scosso la comunità di Racale (Lecce). Faccia imperturbabile, quasi distaccata davanti a un microfono e a una telecamera: la stessa espressione sul volto tradita quando si è trovato di fronte i carabinieri pronti ad arrestarlo dopo aver ucciso la m…
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“Non volevo fuggire: volevo andare o al cimitero a trovare mia nonna, oppure a fare il bagno a mare”. Filippo Manni, il ragazzo di 21 anni che ucciso la madre a Racale (Lecce), agli inquirenti dopo il fermo ha spiegato che dopo il matricidio non voleva scappare. Intanto mentre le indagini dei carabinieri proseguono da alcune testimonianze è emerso che avrebbe rotto il parabrezza dell’auto con un pugno.
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