Controlli alle frontiere terrestri, Schengen sospesa per dieci giorni. Ma anche più espulsioni, soprattutto di soggetti pericolosi per la sicurezza nazionale. Con l’ultimo allarme terrorismo, legato all’arrivo di migranti sulla rotta balcanica, quella che passa anche per Croazia e Slovenia, l’Italia si blinda. «Una misura temporanea e proporzionata», si augura il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
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La Slovenia ha dichiarato giovedì che introdurrà controlli alle frontiere con le vicine Ungheria e Croazia, dopo che l’Italia ha deciso di fare lo stesso con la Slovenia a causa dei problemi di sicurezza dovuti alle violenze in Medio Oriente. Il governo ha dichiarato che i controlli alle frontiere saranno introdotti sabato e dureranno almeno 10 giorni. Mercoledì l’Italia ha dichiarato che…
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TRIESTE Il piano è quello di far arrivare in Friuli Venezia Giulia circa 300 tra agenti e militari per presidiare, a partire da sabato, i confini con la Slovenia nelle ex province di Trieste, Gorizia e Udine. Di questi, circa la metà, 150, sono attesi nel capoluogo regionale, l’altra metà tra Isontino e Friuli, in parti più o meno uguali, una settantina di unità per provincia. Per ora si tratta …
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GORIZIA La sospensione temporanea del Trattato di Schengen e la reintroduzione da sabato 21 ottobre da parte di Roma dei controlli alla frontiera tra Italia e Slovenia arrivano alla vigilia della presentazione del progetto Gorizia-Nova Gorica Capitale europea della Cultura 2025 alla Fiera del libro di Francoforte e portano le lancette della collaborazione…
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TRIESTE «C'è stata una sostanziale convergenza sulla sostenibilità di queste misure, ovviamente adottate in una logica di temporaneità e proporzionalità. Ho precisato che si tratta di una misura che si ripromette di essere temporanea, proporzionata. Ho preannunciato che ci siamo sentiti con i colleghi di Slovenia e Croazia per vederci a breve, probabilmente il 2 novembre a Trieste e concordare assieme delle modalità di attuazione che possa rendere ponderata la…
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Il suo omologo di Nova Gorica, Samo Turel, aveva espresso perplessità sul ritorno dei controlli al confine tra Italia e Slovenia già ieri. Oggi, il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, annuncia la propria lettera al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, rilevando che "il nostro governo e quello sloveno hanno reintrodotto controlli alle frontiere interne terrestri rispettivamente con la Slovenia e con Croazia ed Ungheria per rendere più sicure Italia, Slovenia ed Europa al fine di…
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All’incirca 400 operatori in più tra polizia ed esercito, un controllo a tappeto sui valichi principali e sui secondari ma nessun impedimento fisico alla libera circolazione delle persone. A partire da sabato il governo italiano ha disposto la chiusura dei confini tra Italia e Slovenia, 232 chilometri, con un focus particolare nell’area di Trieste e di Gorizia da sempre porta d’ingresso principale dei migranti della rotta balcanica.
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Gli ultimi episodi terroristici fanno scattare la massima allerta in Italia, col Governo Meloni che ha deciso di ripristinare i controlli alle frontiere sospendendo di fatto il trattato di Schengen. Una decisione, quella dell’esecutivo, notificata dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, all’Ue con l’obiettivo di rendere più sicuri i confini con la Slovenia. Stop al trattato di SchengenIl perché della sospensioneI precedenti in…
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– La recente escalation della minaccia terroristica, amplificata dalla crisi in corso nel Medio Oriente, ha spinto nove Paesi europei a notificare alla Commissione dell’Unione Europea il temporaneo ripristino dei controlli alle frontiere. Questa misura include la sospensione della libera circolazione prevista dall’accordo di Schengen. Oltre all’Italia, coinvolta con i controlli al confine sloveno, Austria, Germania, Norvegia, Repubblica Ceca, Polonia, Slovacchia…
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"L'Europa adotta misure per prevenire terrorismo e criminalità organizzata. Un appello che anche da Gorizia avevo reiteratamente lanciato da mesi". Tuttavia, spero che "questa misura, annunciata con una durata di 10 giorni, possa essere sufficiente", poiché tra Gorizia e Nova Gorica (Slovenia) "moltissimi sono coloro che vivono da una parte e lavorano dall'altra parte del confine". E' il contenuto di una lettera che il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, ha inviato oggi al…
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Rischio terrorismo, sospesa la libera circolazione tra Italia e Slovenia. Accade per l’aggravarsi della situazione in Medio Oriente e i crescenti rischi di attacchi terroristici anche in Europa, dopo quanto accaduto in Belgio, dove sono stati uccisi due turisti. Per fermare almeno chi viene da fuori Europa, si prendono ora provvedimenti drastici. Per un terrorista, il corridoio balcanico rappresenta un percorso privilegiato verso l’Italia e l’Europa: niente…
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In tutto sono 11 i Paesi dell’area Schengen ad avere ripristinato i controlli ai confini: oltre all’Italia anche l’Austria, la Germania, la Francia, la Repubblica ceca, la Polonia, la Slovacchia, la Svezia, la Danimarca e la Norvegia, che non fa parte dell’Ue, e la Slovenia
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ROMA. L’Italia ha paura e decide di ripristinare il confine con la Slovenia; si comincia per 10 giorni ma potrebbe durare anche per 6 mesi. Ci saranno controlli severi come accade tra Francia e Italia da tempo. La sospensione del Trattato di Schengen è stato notificato a Bruxelles ieri mattina dal nostro ministero dell’Interno, ma è stata Giorgia Meloni a spiegarlo: «La sospensione si è resa necessaria per l’aggravarsi della situazione in Medio Oriente, l’aumento dei flussi migratori lungo…
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Il livello di allerta anti-terrorismo si alza anche in Italia. Dopo l’attentato di Bruxelles , l’allarme bomba in una scuola ebraica di Roma e l’ evacuazione degli aeroporti di Parigi e in Belgio, il governo rafforza le misure di sicurezza anche nel nostro Paese. Con controlli rafforzati degli obiettivi sensibili e introduzione di controlli alla frontiera con la Slovenia. Sul rischio terrorismo si è tenuta mercoledì 18 ottobre una…
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La frontiera terrestre tra Italia e Slovenia, in cui il governo italiano ha deciso di ripristinare i controlli con una sospensione di Schengen, è da tempo oggetto di un rafforzamento della vigilanza sul fronte migranti, ora ancora più pressante alla luce del rischio terrorismo per il conflitto di Gaza. Nella sola regione del Friuli Venezia Giulia da inizio anno sono state individuate 16 mila persone entrate irregolarmente sul territorio nazionale e sono stati arrestati 80 'passeur'.
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