Prima ancora che arrivi la “lieta” notizia, dalla Corea del Sud cala la scure del Cio: “La nostra posizione è inequivocabile. Fin dall’inizio abbiamo ritenuto che questa sede (italiana, ndr) fosse estremamente complessa in termini di costi, eredità e tempistiche. Abbiamo promosso l’utilizzo di una pista esistente” scandisce Christophe Dubi, direttore esecutivo che segue dall’inizio splendori e miserie dell’Olimpiade italiana del 2026.
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Scadeva a mezzogiorno di ieri la gara per la realizzazione della pista da bob a Cortina, in vista delle Olimpiadi invernali del 2026. Ed è arrivata un’offerta per costruire l’opera: l’ha avanzata il Gruppo Pizzarotti, all’interno di un progetto fortemente ridimensionato rispetto alle mire iniziali. E del valore di 81,6 milioni di euro. Il prossimo step prevede che si riunisca la commissione aggiudicatrice, in modo da valutare l’offerta in rapporto ai requisiti di gara.
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C’è un’offerta per realizzare la pista da bob “light” di Cortina, per le Olimpiadi invernali del 2026: dopo due gare andate deserte l’anno scorso, gettando un’ombra sull’opera più importante da realizzare in Veneto, ora c’è almeno un’azienda interessata. L’annuncio è stato del presidente della Regione Veneto Luca Zaia, ricevendone notizia nel corso di un punto stampa a Palazzo Balbi a Venezia: «Adesso verificheremo di cosa si tratta, cercheremo di capire se ci…
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CATANZARO – «La transizione dalle otto Zes al nuovo modello Zes per il Mezzogiorno ha subito uno slittamento dell’ultimo momento proprio nella fase di scadenza di tutti i Commissari. Il mancato trasferimento di compiti e funzioni dagli otto Commissari straordinari alla nuova Struttura di missione centralizzata ha richiesto quindi un urgente provvedimento di proroga fino al 1° marzo degli attuali Commissari straordinari.
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