Viste le recenti reazioni nell’opinione pubblica e nella comunità politica italiane, viene da chiedersi se non avrebbe fatto meglio Ursula von der Leyen ad intitolare il suo progetto di piano (perchè di questo si tratta) Protect Europe invece di Rearm Europe. Il termine ‘riarmo’, infatti, può evocare intenti aggressivi e perfino bellicosi: se può essere stato utile usare questo tipo di comunicazione nei confronti di Putin, o dello stesso Trump, per segnalare la determinazione degli europei, è stato senz’altro meno utile per convincere i…
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Perché la corsa al riarmo nazionale non garantirà mai la sicurezza dell’Europa | In In Primo piano | Di Di Monica Frassoni Condividi Facebook Twitter WhatsApp Email La discussione sulla difesa esiste sin dall’inizio del progetto di integrazione europea. Si può dire che la CEE sia effettivamente nata dal fallimento nel 1954 della CED, un’iniziativa fortemente voluta dagli Stati Uniti e motivata dalla necessità di garantire una difesa efficace contro la minaccia rappresentata…
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“Putin ha dimostrato di essere un vicino ostile, non ci si può fidare di lui, può essere solo scoraggiato. La pace nella nostra unione non può più essere data per scontata (…) Questo è il momento della pace attraverso la forza“. Queste le parole di Ursula Von Der Leyen, presidente della Commissione UE, che il 4 marzo scorso ha annunciato l’approvazione di ReArm Europe: un piano di riarmo dei paesi europei da circa 800 miliardi di euro.
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