Una specie di funghi cresciuta sulle pareti del reattore della centrale nucleare potrebbe essere utilizzata per aumentare la sicurezza degli astronauti I funghi di Chernobyl contengono il segreto per viaggiare nello spazio? Il 'Cladosporium sphaerospermum' è una delle specie di funghi più studiate dagli scienziati per la loro capacità di prosperare nelle aree con livelli estremi di radiazioni, caratteristica che potrebbe essere cruciale per migliorare la protezione…
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Alcuni ricercatori NASA come Lynn J. Rothschild hanno sviluppato habitat “myco-architetturali”, cresciuti direttamente su Luna o Marte, capaci di rigenerarsi e offrire protezione naturale Dalla tragedia di Chernobyl, tra le rovine radioattive, è emerso un fenomeno sorprendente: un fungo nero e lucido che ha iniziato a colonizzare superfici contaminate, dimostrando una resilienza che andava oltre ogni previsione.
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Aggrappato alle pareti interne di uno dei luoghi più radioattivi sulla terra, tra le macerie del reattore 4 di Chernobyl, all'inizio degli anni novanta, gli scienziati hanno trovato uno strano fungo nero con delle caratteristiche uniche. Il suo nome? Cladosporium sphaerospermum. Questo fungo nero, ricco di melanina, non solo tollera livelli di radiazione che sarebbero letali per qualsiasi forma di vita complessa, ma sembra addirittura…
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Là fuori, oltre l’atmosfera terrestre, gli astronauti sono esposti a un bombardamento continuo di radiazioni. Particelle cariche provenienti dalle tempeste solari o dai raggi cosmici generati da stelle morenti rendono lo spazio un ambiente estremamente pericoloso, tanto che chi ci lavora è ufficialmente classificato come lavoratore esposto al rischio radiologico. Da anni scienziati e ingegneri studiano come proteggere gli equipaggi di future missioni lunari e…
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