Immagina un’app che non ti chiede di postare, condividere, usare filtri o (peggio ancora) fare il leone da tastiera. Ti fa una sola domanda, ogni due giorni: sei vivo? Solo una conferma. Se rispondi, tutto ok. Se non lo fai per troppo tempo, un tuo contatto di emergenza viene avvisato con un messaggio. E non stiamo parlando del salvavita Beghelli che probabilmente abbiamo regalato ai nostri nonni il giorno di Natale, anzi.
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In Cina sta facendo discutere un'app che si chiama “Sei morto?”. Il nome è spiazzante, ma l'idea è semplice: ogni giorno l'utente deve confermare la propria "presenza". «Il nome dell'app mi sembra un po' troppo diretto», dice Yaya Song, informatica che vive a Pechino. Se l'utente non
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Si chiama Demumu l’applicazione che in questi giorni sta suscitando molto scalpore in Cina. La sua funzione è molto semplice e intuitiva ma di grande impatto. Una volta al giorno l’utente deve premere un grosso bottone verde sullo schermo. Se non lo fa entro 48 ore l’app invia automaticamente un allarme al contatto di emergenza designato, un familiare o un amico. L’obiettivo è quello di avere un controllo costante, ma anche di avere una garanzia minima di sicurezza per chi vive da solo.
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Sta scalando la classifica degli App store cinesi, e non solo. "Are you dead?" - "Si le me", in cinese - è l'app a pagamento che controlla che l'utente sia ancora vivo. Nata per contrastare la solitudine, dopo due giorni di inattività l'applicazione avvisa, mandando una notifica, i contatti di emergenza registrati sul dispositivo che qualcosa potrebbe essere andato storto. , Per assicurarsi che la persona stia bene, l'applicazione chiede ogni giorno all'utente di…
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In Cina c’è un’app a pagamento che sta registrando un successo davvero sorprendente. Si tratta di Are You Dead?, un’applicazione molto semplice che chiede all’utente di confermare periodicamente di essere ancora vivo. La particolare situazione sociale, che caratterizza soprattutto le grandi città in Cina, sta contribuendo alla diffusione di quest’app, che costa l’equivalente di circa 1 euro. Un’app molto semplice e per qualcuno, molto utile Il funzionamento di Are You Dead? è davvero…
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In Cina sta diventando un fenomeno sociale un’applicazione per smartphone con un nome (e un fine) alquanto cupo: “Are You Dead?” (Sei morto?), e conosciuta anche con il nome internazionale Demumu. Questa app nasce con la funzione di chiedere all’utente di confermare periodicamente che è vivo premendo un pulsante sullo schermo. Se l’utente non lo fa per più di due giorni consecutivi, il sistema invia una notifica al contatto di emergenza designato al momento della registrazione e lo avverte che potrebbe esserci un…
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Are you dead, sei morto. Si chiamava così l’app che sta spopolando in Cina. Pensata per chi vive da solo, prevede che gli utenti diano un segno di vita registrandosi quotidianamente su Sileme, così era conosciuta l’applicazione nel Paese. Se questo non avviene, dopo un paio di giorni scatta l’avviso automatico per il contatto di emergenza scelto dal titolare dell'account. Come segnala il quotidiano cinese Global Times, il 10 gennaio Are you dead ha raggiunto il primo…
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Si chiama «Are you Dead?» ed è l'applicazione più scaricata in Cina tra quelle a pagamento. Il nome fa il verso a «Are you Hungry?», popolare servizio di food delivery. Ma qui non si ordina cibo: si comunica di essere ancora vivi. Il funzionamento è molto semplice. Una volta al giorno l'utente deve premere un grosso bottone verde sullo schermo. Se non lo fa entro 48 ore, l'app invia automaticamente un allarme al contatto di emergenza designato — un…
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Nel panorama tecnologico globale, la solitudine urbana si profila come una delle sfide più rilevanti dei prossimi anni, soprattutto in contesti ad alta densità come la Cina, dove sempre più persone vivono da sole. Si stima che entro il 2030 saranno oltre 200 milioni le persone a vivere in solitudine, un dato che spiega la rapida ascesa di soluzioni digitali innovative come Are You Dead?, l’app che ha catalizzato l’attenzione mediatica grazie a un meccanismo tanto semplice quanto incisivo: ogni due giorni…
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