' min read For feedback, please contact [email protected] Translated by AI Versione italiana (Il Sole 24 Ore Radiocor) - TheEuropean stock exchanges, fresh from a session of rises triggered by hope for an improvement in the Iran conflict, opened another day in positive territory as attention shifted to the decisions of central banks (Federal Reserve in the evening, ECB on Thursday). As far as the Fed is concerned, but it is a similar story for the Eurotower as well…
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Il mercato ai piedi di Trump: oscillazioni senza precedenti per petrolio, oro, Borse e materie prime
I mercati fanno i conti con il «fattore Trump»: i post, le dichiarazioni a mezzo stampa, le telefonate del presidente degli Stati Uniti stanno facendo oscillare le attività finanziarie a una velocità senza precedenti. Creando occasioni enormi di profitto per gli speculatori e rendendo invece molto difficile orientarsi per gli investitori ordinari. Le dichiarazioni contraddittorie del presidente americano sulla guerra hanno contribuito a…
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Venerdì 13 marzo 2026 In collaborazione con Rainews riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Resta l’incertezza sui mercati azionari europei, che però in questa fase recuperano e girano in positivo Link alla notizia
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Le Borse mondiali tirano il fiato grazie alla discesa del prezzo del petrolio, al momento rassicurato dalle parole del presidente Trump sulla possibile fine del conflitto in Iran. Ma le nubi all'orizzonte non mancano. Gli indici si sono mossi, per tutta la giornata, in territorio positivo. A Londra l'indice Ftse 100 è salito dell'1,6%, a Francoforte il Dax ha guadagnato il 2,4%, a Parigi il Cac40 è salito dell'1,79% e a Milano il Ftse Mib ha messo a segno un +2,6% a 45.201,69 punti.
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I mercati internazionali scommettono sulla de-escalation in Iran, rassicurati anche dalle possibili risposte del G7 sulle riserve strategiche di petrolio (anche se i Sette per ora prendono tempo). E proprio su greggio e gas sembra spegnersi la fiammata iniziata la scorsa settimana con la guerra mossa da Israele e Stati Uniti. Ieri, in un clima positivo di rimbalzo delle Borse europee, il valore del Brent, il principale indice di riferimento per il…
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A metà seduta, Milano segna un +2,3%, Parigi un +1,6%, Francoforte un +2,2%, Amsterdam un +1,5%, Madrid un +2,4% e Londra un +1,4%. A Piazza Affari, il rally dei bancari è al centro dell’attenzione. Oggi, il focus è su Mediobanca (+4,3%) e Mps (+4,2%), con i rispettivi consigli di amministrazione impegnati a gestire le questioni legate ai cambi e in attesa di aggiornamenti a mercati chiusi. Nel settore del risparmio gestito, tra le altre…
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Trump: «La guerra è quasi finita». I mercati rimbalzano Dopo le parole del presidente Usa calano petrolio e tensioni sui listini mondiali Le parole di Trump e il cambio di clima sui mercati. «Penso che la guerra sia praticamente completata, quasi del tutto. Siamo molto più avanti di quanto previsto». Le parole del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, pronunciate in un’intervista alla Cbs, hanno avuto un effetto immediato sui mercati finanziari.
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BorsaInside.com Sono UniCredit, Mediobanca, Monte dei Paschi e BPER Banca a guidare la riscossa del Ftse Mib nella seduta odierna. A metà mattinata i quattro titoli del comparto bancario si impongono infatti come le migliori performance dell’indice principale di Piazza Affari, trainando il rimbalzo del listino milanese insieme al resto del settore finanziario europeo. Nel dettaglio, Unicredit sale del 4,8% a 68,22 euro, mettendosi in evidenza tra i big del listino.
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Piazza Affari si mostra tonica a metà seduta, con il Ftse Mib in rialzo del 2% circa a ridosso di 45000 punti. Stessa cosa i principali listini europei, sostenuta dal crollo del prezzo del petrolio e dalle speranze di una rapida soluzione del conflitto in Medio Oriente. L"andamento macroeconomico in Italia e Germania Sul fronte macroeconomico, si segnala che in Italia i prezzi alla produzione industriale sono aumentati dell"1,5% su base mensile a gennaio, dopo il calo dello 0,7% registrato a dicembre.
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