Sono cominciate questa mattina le operazioni tecniche sulla culla termica della chiesa di San Giovanni Battista nel quartiere Poggiofranco, dove lo scorso 2 gennaio è stato trovato un neonato morto. Gli accertamenti sul dispositivo termico sono stati disposti dalla Procura per verificare l’eventuale malfunzionamento della culletta che potrebbe aver causato il decesso del bambino per ipotermia. La consulenza tecnica è stata affidata…
Leggi
Altre notizie:
Bimbo morto a Bari forse ucciso dal freddo, non sarebbero scattati i sensori per riscaldare la culla
Potrebbe non aver funzionato i sensori che fanno scattare il riscaldamento e l’allarme nella culla termica in cui è stato trovato senza vita un neonato la mattina del 2 gennaio a Bari. È quanto emerso dalla consulenza di circa 3 ore che si è tenuta oggi nel locale che ospita la culla nel perimetro esterno alla parrocchia San Giovanni Battista. I sensori sono collegati al materassino e dovrebbero azionare riscaldamento e far partire la chiamata…
Leggi
Potrebbe esserci stato un guasto ai sensori che avrebbero dovuto attivare il riscaldamento e l'allarme nella culla termica dove, la mattina del 2 gennaio, a Bari, è stato trovato morto un neonato. Sarebbe questa l'ipotesi emersa dalla consulenza tenutasi oggi, lunedì 13 gennaio, nel locale che ospita la culla della parrocchia San Giovanni Battista
Leggi
BARI. Chi ha lasciato quel neonato e, soprattutto, si sarebbe potuto salvare? Inoltre: cosa è realmente accaduto all’interno di quella culla termica? Tanti gli interrogativi ancora aperti sulla vicenda del neonato trovato morto a Bari lo scorso 2 gennaio e sui quali sono al lavoro, da giorni, gli investigatori della squadra mobile di Bari coordinati dalla procura. Da subito si è sospettato un malfunzionamento dell’impianto.
Leggi
Potrebbe essere stato il mancato funzionamento del «tappetino» della culla termica, ovvero del materasso con i sensori su cui è stato poggiato il bambino, a causare la morte del neonato trovato senza vita la mattina del 2 gennaio nella culla termica della chiesa San Giovanni Battista di Bari. È quanto emerso dalla consulenza svoltasi oggi, 13 gennaio, nel locale adibito a culla posto…
Leggi
Si cercano spunti dalle telecamere di sorveglianza della zona, che potrebbero aver immortalato la madre lasciare il piccolo nella culla termica della chiesa san Giovanni Battista di Bari. Ma spunti si cercano anche negli ospedali, tra le donne che hanno partorito a dicembre, mese in cui è nato il bimbo trovato senza vita la mattina del 2 gennaio. Non si tratta di ricerche semplici: gli…
Leggi
I sensori, che fanno scattare il riscaldamento e l'allarme nella culla termica in cui è stato trovato senza vita un neonato la mattina del 2 gennaio a Bari, potrebbero non aver funzionato. È quanto emerso dalla consulenza di circa tre ore che si è tenuta oggi nel locale che ospita la culla nel perimetro esterno alla parrocchia San Giovanni Battista. I sensori sono collegati al materassino e dovrebbero azionare riscaldamento e far partire la…
Leggi
La verità sulla morte del neonato morto a Bari la mattina del 2 gennaio potrebbe arrivare, almeno in parte, dall'analisi della culla termica della chiesa San Giovanni Battista, dove il piccolo era stato lasciato, prevista per il 13 gennaio. L'inchiesta Uno dei nodi dell'inchiesta, che procede su due filoni - abbandono di minore e omicidio colposo - è accertare perché il sistema di allarme collegato alla culla non abbia segnalato la presenza del neonato…
Leggi
L'articolo vuole essere un monito per gli adulti evidenziando alcuni errori tra i più comuni che si fanno nel relazionarsi con i bambini Ricordare, per ridare voce, per rifare luce: Giuseppe Di Matteo, vittima di mafia. Rapito a quasi 13 anni, sequestrato per 25 mesi, 779 giorni, tenuto in pochi metri quadrati, spostato in sette nascondigli, strangolato da tre killer, sciolto nell'acido a quasi 15 anni.
Leggi
