Ci sono frasi che, quando vengono pronunciate in un’aula di giustizia, continuano a riecheggiare per anni, come se il tempo non riuscisse a consumarne l’orrore. Quella pronunciata il 3 maggio 2007 dal pompiere americano John Jordan davanti al Tribunale penale dell’Aja è una di queste. Disse: «Ho visto persone che non erano del posto, guidate dai locali». Lo disse con la calma di chi ha assistito all’indicibile e…
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Altre informazioni:
L’ex sindaca di Sarajevo è pronta a collaborare alle indagini della procura di Milano sui cosiddetti “turisti cecchini” : secondo le ipotesi, alcuni europei pagavano per andare a uccidere civili inermi nei Balcani, durante la guerra. L’ufficio inquirente guidato da Marcello Viola ha infatti aperto un fascicolo, dopo l’esposto presentato dallo scrittore Ezio Gavazzeni. “Durante l’assedio di Sarajevo furono attivi…
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Il 28 ottobre scorso la Commissione internazionale indipendente d’inchiesta sull’Ucraina in un nuovo rapporto presentato all’Assemblea generale dell’Onu sostiene che questi ripetuti attacchi a corto raggio da parte delle forze armate occupanti nelle aree del fronte «hanno provocato l’uccisione e il ferimento di civili, distruzioni diffuse e un ambiente coercitivo che ha costretto migliaia di persone a fuggire dalle loro case».
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La procura di Milano indaga sui "safari umani" dopo l'esposto dello scrittore milanese Ezio Gavazzeni: "Ricchi stranieri hanno pagato per visitare i cecchini dell’esercito serbo e sparare alle persone inermi nella capitale durante la guerra del 1992-96". Sarebbero coinvolti anche italiani: partivano da Trieste il venerdì e tornavano la domenica
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– "Non è mai troppo tardi per la giustizia: ora questi cacciatori di uomini assassini si sono trasformati in prede”. Mensura Burridge, attivista, giornalista e filmaker, è uno degli abitanti di Sarajevo che attendono gli sviluppi delle indagini milanesi sui ’cecchini del weekend’ italiani che avrebbero pagato per unirsi alle milizie serbo-bosniache e sparare sui civili negli anni ’90. Ai bambini di ieri, cresciuti durante l’assedio più…
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Turisti italiani cecchini per divertimento a Sarajevo, la storia più incredibile di questa settimana
"Parliamo di gente facoltosa, con una reputazione, imprenditori, che durante l’assedio di Sarajevo pagava per poter ammazzare civili inermi. Partiva da Trieste per la caccia all’uomo. E poi tornava e continuava a fare la vita di sempre, rispettabile agli occhi di tutti. Gente con la passione per le armi, da sfogare, che preferisce andare a letto col fucile, col denaro a disposizione e i contatti giusti di facilitatori tra l’Italia e la…
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Aberrante. È aberrante venire a sapere che durante l’assedio di Sarajevo, tra il 1992 e 1996, c’era chi pagava per un viaggio dell’orrore. Gente che provava divertimento ad andare a uccidere uomini, donne e bambini nella capitale bosniaca assediata, unendosi alle postazioni dei serbo-bosniaci. E c’erano anche italiani che partecipavano a questo «Sarajevo Safari», dal titolo del documentario dello…
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A cercare "viewpoint" sulla Google Map di Sarajevo, compaiono – com'è naturale – punti panoramici, bed and breakfast con vista, ristoranti dove portare la fidanzata. Fa gelare il sangue pensare che trent'anni fa su quei viewpoints fossero appostati i cecchini, e da lì sparassero verso giù, verso quel viale che fu subito soprannominato Sniper Alley, il viale dei cecchini appunto, in cui morirono centinaia di civili, di cui almeno 60 bambini.
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“Ho visto in più di un’occasione persone che non mi sembravano del posto. Per com’erano vestite, le armi che portavano, il modo in cui venivano trattati: erano gestiti, guidati dai locali. Ho visto questo a Sarajevo. Altri membri del mio personale lo avevano visto anche nell’area di Mostar”. È il 3 maggio del 2007 e già allora, più di 18 anni fa, il pompiere americano John Jordan attesta, davanti…
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La Cpa – Caccia, pesca e ambiente insorge contro il servizio con cui il Tg1 ha fatto balenare un accostamento tra caccia, cacciatori e turismo omicida di guerra nella Sarajevo assediata dei primi anni Novanta. C’è un’espressione infelice, «caccia di esseri umani», nel servizio con cui il Tg1 di lunedì scorso (edizione delle 20) ha dato notizia dell’inchiesta della procura di Milano, che sta indagando su una sorta di turismo omicida di guerra nella Sarajevo assediata…
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A dare il la all’inchiesta è stato Ezio Gavazzeni, scrittore, che ha raccolto il materiale di prova per poi consegnarlo alla Procura di Milano. Gavazzeni, intervistato da SEIDISERA, premette che in Italia due articoli di firme importanti erano già stati pubblicati su quotidiani importanti nel 1995 e riportavano i fatti che oggi, dopo 30 anni da quella guerra, sono oggetto di indagine. Oltre a questi articoli, sulla vicenda ci fu un documentario: “Sarajevo Safari” del 2022, del…
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L’inchiesta sui “cecchini turisti” italiani a Sarajevo riapre ferite di guerra e richiama a non abituarsi all’indifferenza e alla violenza. Si sapeva che c’erano i cecchini a Sarajevo. Non a caso, il viale principale era stato rinominato “viale dei cecchini”. Quando il 12 dicembre 1992 abbiamo percorso le strade di Sarajevo, sotto assedio da diversi mesi, con don ToninoTonino Bello, don Albino e altri 500 tra donne e uomini disarmati, con la Marcia della Pace, ricordo ancora quell’uomo che mi tira per la giacca e, portandomi al…
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C’è un capitolo della guerra di Bosnia che solo oggi torna a emergere, sporco di sangue e di denaro. Durante l’assedio di Sarajevo, tra il 1993 e il 1995, uomini facoltosi provenienti da diversi Paesi europei — anche dall’Italia — avrebbero pagato cifre tra i 100 e i 200 mila euro per «provare l’emozione di sparare» sui civili. Un turismo dell’orrore organizzato con la complicità di milizie serbo-bosniache, in un’epoca in cui l’Europa discuteva di pace ma tollerava l’indicibile.
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Ritrovarsi a Trieste, prendere un aereo e volare a Sarajevo per sparare a donne e bambini, pagando le milizie serbe appostate sulle colline. Come un incubo orribile, dopo 30 anni, riemerge la storia dei “cecchini turisti”, fra cui “molti italiani”, che durante la guerra nell’ex Jugoslavia partivano per la loro caccia disumana. Vecchi ricordi e voci in queste ore si rincorrono: a riaprire il vaso di Pandora è stato un esposto presentato alla procura di Milano dallo scrittore…
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Min lettura di Serena Prenassi Sarajevo ha ospitato dal 9 al 13 settembre del 2022 la rassegna cinematografica Al Jazeera Balkans Documentary Film Festival. Il concorso presenta e promuove autori e documentari che si occupano di temi sociali, in particolare valori umani universali come il coraggio, la giustizia e la tolleranza. Molti i film in concorso sulla Bosnia, il paese balcanico più rappresentato al festival.
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Fu il Sismi, il nostro servizio segreto estero, a intercettare e interrompere all’inizio del 1994 il macabro viavai di “cecchini del weekend” fra Trieste e Sarajevo. A rivelarlo è un ex agente dell’intelligence bosniaca, testimone chiave nell’indagine aperta dalla Procura di Milano sui “cacciatori di carne umana”: turisti armati che dall’Europa, inclusa l’Italia, pagavano per unirsi agli sniper di Grbavica, la collina da cui si tirava ai civili durante l’assedio.
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– Sarà l’ex 007 bosniaco il superteste, ritenuto dagli investigatori, “molto attendibile”, che aiuterà la Procura di Milano e i Ros dei carabinieri nella ricerca di prove e testimonianze utili ad identificare e indagare i “cecchini del weekend”, italiani che a pagamento si facevano portare nella Sarajevo assediata dai serbo-bosniaci solo per il…
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Un ex agente bosniaco rivela i viaggi a pagamento partiti da Trieste per sparare sui civili. Uccidere minori costava di più. La Procura di Milano indaga per omicidio plurimo aggravato. Milano – Trentadue anni dopo emergono dettagli agghiaccianti su uno dei capitoli più oscuri della guerra nell’ex Jugoslavia. Gli agenti del Sismi, l’ex servizio segreto militare italiano, avrebbero scoperto all’inizio del 1994 che dalla città di Trieste partivano i cosiddetti “safari umani”: viaggi a…
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Italia, Gattuso: che shock! Ci sono due problemi molto seri. Ma è meglio se non ci pensa… L’editoriale di Paolo Rossi sulla Nazionale Quando si finisce così brutalizzati, com’è successo a Milano in Italia-Norvegia, c’è una perenne tentazione nel nostro calcio: ragionare sui massimi sistemi. Che hanno, ovviamente, una loro ragione d’essere, altrimenti non si spiegherebbe una crisi che data da così tanto tempo.
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Angori ammette la propria ammirazione per due giocatori nerazzurri come modelli da seguire per crescere in Serie A: i nomi Samuele Angori, giovane esterno del Pisa, si è raccontato in un’intervista esclusiva per Tuttosport, parlando della sua esperienza in Serie A e dei giocatori che lo hanno ispirato. «Debuttare a San Siro è stato un sogno che si è realizzato», ha dichiarato Angori, che ha poi aggiunto: «Ora però viene il bello, devo…
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Se il Financial Times e l’Economist plaudono il governo Meloni e la presidente Meloni significa che il governo Meloni sta agendo esattamente come vogliono i mercati finanziari, gli investitori. Insomma è establishment. È una buona notizia? È una cattiva notizia? Il dibattito ha poco senso: l’importanza dei mercati è fondamentale ma è sempre più eccessiva nel senso che godere…
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Di Pierdomenico Corte Ruggiero Era il 5 dicembre 2018 quando andava in onda l’episodio “Caccia grossa” https://www.raiplay.it/video/2018/11/L-ispettore-Coliandro-S7E4-Caccia-grossa-9530b2ab-cd20-4fd7-88f4-a25443ef3835.html della serie televisiva “L’ispettore Coliandro”. Episodio basato su alcuni personaggi che pagavano per dare la caccia e uccidere esseri umani. Sembrava una trama frutto della fantasia di Carlo Lucarelli e dei Manetti Bros.
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