Il dipartimento regionale della Protezione civile Sicilia ha elaborato una rappresentazione 3D dell’Etna sulla colata lavica presente sul vulcano, utilizzando i dati satellitari acquisiti dal programma europeo Copernicus Sentinel-2, incrociati con Google maps e i dati del Sistema informativo territoriale del dipartimento . L’ immagine in 3D , catturata alle 09.40 del 17 febbraio 2025, mostra una colata lavica di oltre 4 km dalla fessura eruttiva, che si espande lungo il versante sud-occidentale.
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Crollano i valori del tremore vulcanico dell'Etna, riposizionandosi su livelli medio-bassi. E' quanto emerge dal monitoraggio dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, osservatorio etneo, di Catania. Il tremore segnala l'energia dei condotti interni dell'edificio vulcanico e la capacità di risalita del magma. Da ieri questi valori, che erano su livelli alti, sono precipitati su valori medio-bassi.
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“L’Etna è una parte integrante della nostra identità e della nostra cultura. La sua bellezza e la sua potenza attraggono visitatori da tutto il mondo, ma dobbiamo anche essere consapevoli dei rischi che comporta l’attuale attività eruttiva”. Lo ha dichiarato il sindaco di Adrano Fabio Mancuso, in un’intervista rilasciata al “The New York Times” dedicata, appunto, all’Etna che sta attirando migliaia di escursionisti, turisti e fotografi che si affollano sui suoi sentieri innevati…
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Il Codacons denuncia 'la situazione sempre più critica che si sta verificando sull'Etna, dove migliaia di visitatori si riversano ogni fine settimana senza alcun controllo e senza le necessarie... Leggi tutta la notizia
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MeteoWeb “Lancio un appello, l’ennesimo, alla responsabilità e alla prudenza. L’Etna in eruzione è uno spettacolo della natura ma i rischi per chi si avventura nei boschi sono molteplici. Occorre fare molta attenzione”. A dirlo all’Adnkronos è Antonio Bonanno, sindaco di Biancavilla, nel Catanese, che nei giorni scorsi ha firmato un’ordinanza. “Divieto di accesso alla quota 2000 s.l.m. e, comunque, non oltre una distanza minima di 500 metri dal fronte lavico o dai bordi…
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L'eruzione dell'Etna oggi è ancora in corso, lo stop della colata lavica ieri è stato solo temporaneo. Come conferma all'Adnkronos Giuseppe Salerno, dell'Osservatorio etneo dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, "la colata lavica è attiva" e prosegue, "e attualmente c'è una eruzione in corso". La colata lavica continua così ad avanzare lentamente lungo il fianco occidentale dell'Etna in direzione Sud-Ovest, attestandosi intorno a 1.800 metri di quota.
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L’Etna come Roccaraso: presa d’assalto da turisti del posto, cioè di Catania o dei paesi circostanti il vulcano, ma anche da escursionisti della domenica, molti dei quali poco esperti della montagna e pronti a cacciarsi nei guai, creando problemi. L’eruzione è un momento, anche social, da godersi fino in fondo: quanto vale un selfie con la lava incandescente che ti scivola alle spalle o con il cr…
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Il Gigante è buono. Lo ripetono da secoli coloro che ci convivono, ovvero gli abitanti dei paesi sulle pendici dell’Etna. A lui hanno anche sempre perdonato certe, e ripetute, solenni arrabbiature seguite da eruzioni che hanno inciso profondamente i fianchi della montagna anche distruggendo case e coltivazioni. All’amore, insomma, bisogna pur perdonare qualcosa. Senza esagerare però, anche involontariamente il Gigante buono potrebbe diventare letale.
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Per assistere da vicino alla colata lavica, in una sola giornata possono arrivare anche un migliaio di visitatori. Ma nei giorni del weekend sull'Etna in eruzione il numero dei curiosi diventa almeno... Leggi tutta la notizia
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«Non si può scherzare con madre natura per un selfie, capisco che è spettacolare questo scenario con neve e lava sull’Etna ma alla montagna si deve sempre portare rispetto». Angelo Cristaudo 54 anni, catanese di Aci Sant’Antonio, vive in simbiosi con l’Etna. Ha sposato una donna di Stromboli ed è entrato giovanissimo nella guardia di finanza. È brigadiere ed è sempre stato in servizio nella stazi…
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Per assistere da vicino alla colata lavica, in una sola giornata possono arrivare anche un migliaio di visitatori. Ma nei giorni del weekend sull’Etna in eruzione il numero dei curiosi diventa almeno il doppio, mandando in tilt tutto il sistema di sicurezza. In pochissimi rispettano la distanza dei 500 metri dal fronte lavico prevista dalle recenti ordinanze emanate dai sindaci di Adrano e Bian…
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C'è un fenomeno di overbooking sull'Etna in questi giorni, ovvero di super presenza turistica che sta peraltro mettendo in difficoltà i soccorritori, chiamati agli straordinari.... Leggi tutta la notizia
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Etna, continuano esplosioni. Rischio curiosi e sprovveduti Prosegue l’attività effusiva dell’Etna con la colata di lava dalla fessura aperta nel vulcano dieci giorni fa. Le autorità hanno lanciato un appello per evitare rischi inutili a fronte del fronte lavico preso d’assalto dai turisti. Servizio di Cesare Cavoni Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha pubblicato l’ultimo bollettino settimanale sull’attività dell’Etna, relativo al periodo 10-16 febbraio 2025. Il vulcano continua a mostrare un’intensa attività eruttiva, con colate laviche originate dalla fessura alla base del cratere Bocca Nuova e un’attività stromboliana accompagnata da emissioni di cenere dal Cratere di Sud-Est. La colata lavica attiva ha raggiunto la quota di 1840 metri sul livello del mare e potrebbe continuare a…
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Le immagini risalgono all’11 febbraio e ritraggono un gruppo di sciatori professionisti. Un’esperienza tanto spettacolare quanto rischiosa, al punto che la protezione civile ha invitato i turisti inesperti a stare lontani per motivi di sicurezza Un gruppo di sciatori professionisti ha sciato in notturna accanto alla colata di lava sull’Etna. Le immagini dell’11 febbraio immortalano uno spettacolo della natura incredibile e un’esperienza, tanto affascinante quanto rischiosa, che…
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"Il fronte lavico, da un'ora circa, non avanza più. Potrebbe essere una stasi temporanea, ma si saprà solo domani. Sono stato informato pochi istanti fa dai colleghi che sono sull'Etna. Anche se al momento c'è una colata attiva". A parlare con l'Adnkronos è Giuseppe Salerno, responsabile del monitoraggio vulcanologico dell'Osservatorio etneo dell'Ingv. Una colata lavica, sulla neve, che da un lato crea uno spettacolo naturale ma che dall’altra porta…
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Continua il monitoraggio da parte delle Protezione civile siciliana delle aree interessate dalla colata lavica dell'Etna. Volontari e funzionari sono operativi per supportare le forze dell'ordine e garantire l'eventuale assistenza alla popolazione, in relazione all'eruzione in corso. Il capo dipartimento, Salvo Cocina, mantiene un costante raccordo con i sindaci dei Comuni coinvolti e invita gli escursionisti alla massima prudenza e all'osservanza delle ordinanze comunali.
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Ancora una notte di interventi di soccorso per la stazione Etna sud del servizio regionale Sicilia del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico sul fronte lavico nell’area del rifugio Galvarina. Il fronte lavico infatti, continua ogni notte a essere preso d’assalto da migliaia di persone che in maniera inadeguata ignorano la pericolosità e i rischi dell’ambiente innevato ghiacciato e frequentato in orario notturno.
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A che punto si passa dall’overtourism all’autolesionismo? Difficile trovare una risposta, ma il migliaio di turisti che sono andati a sciare sull’Etna mentre era in corso un’eruzione ci sono andati molto, molto vicini. «Posteggio selvaggio ai margini delle strette strade, blocco della circolazione a piano Vettore e impossibilità di passaggio dei mezzi di soccorso», questo quanto riferito dalla Protezione civile locale in un comunicato stampa.
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L’Etna in eruzione è uno spettacolo della natura: un vulcano in attività con flussi lavici incandescenti che emergono da una frattura a quota 3.050 metri, apertasi alla base della Bocca Nuova il 6 febbraio scorso, come una ferita sul bianco della neve, arrivando a quota 1.850 metri, sul versante sud-ovest. Da uno dei crateri sopra quota 3.000 metri, il Sud-Est, continua l’emissione di cenere lavica che ricade sui paesi etnei.
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L’Etna ha dato il via alla sua prima grande eruzione del 2025 l’11 febbraio, e l’attività vulcanica non sembra dare segnali di arresto. Il fenomeno interessa in particolare il cratere di sud-est, noto come Bocca Nuova, da cui continuano a fuoriuscire fontane di lava e colonne di cenere che si innalzano nel cielo, creando un impatto visivo spettacolare ma anche preoccupante per la sicurezza delle aree limitrofe.
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Water Matters L'acqua in Europa è sempre più minacciata. L'inquinamento, la siccità e le inondazioni hanno un impatto sull'acqua potabile, sui laghi, sui fiumi e sulle coste. Unitevi a noi per un viaggio in Europa: scopriremo perché la protezione degli ecosistemi è importante, come le nostre acque reflue possono essere gestite meglio e quali sono le migliori soluzioni idriche. Reportage video, una serie di spiegazioni animate e un dibattito: scoprite perché l'acqua è importante…
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Un'altra notte di interventi da parte del Cnsas CATANIA – A tenere banco è l’eruzione dell’Etna: e non solo per il fenomeno vulcanico. “Le recenti ordinanze sindacali, complice la totale assenza di controlli, non hanno portato naturalmente ad alcun cambio di situazione ed ogni notte sull’Etna si verificano molteplici interventi di soccorso e gruppi di persone disperse o gravemente infortunate che vedono le squadre di soccorso impegnate da notte fonda all’alba”.
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L’8 febbraio 2025 è iniziata un'eruzione effusiva sull’Etna e i media si sono riempiti di immagini spettacolari della colata lavica che si staglia sulle pendici innevate del vulcano. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) informa che la bocca eruttiva si trova a 3.050 metri di quota, alla base del cratere Bocca Nuova. La progressiva espansione del campo…
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