Domani, martedì 12 dicembre, è prevista la chiusura della Cop28. E nelle ultime ore è tornato nel dibattito il nucleare. La nuova bozza proposta dalla presidenza della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 2023 per raggiungere un accordo esorta le parti ad "accelerare nelle tecnologie a zero e a basse emissioni, comprese, tra le altre, le energie rinnovabili, il nucleare, le tecnologie di abbattimento e rimozione, comprese la cattura…
Leggi
Il testo proposto dalla presidenza della Cop28 per raggiungere un accordo esorta le parti ad "accelerare nelle tecnologie a zero e a basse emissioni, comprese, tra le altre, le energie rinnovabili, il nucleare, le tecnologie di abbattimento e rimozione, comprese la cattura, l'utilizzo e lo stoccaggio del carbonio, e la produzione di idrogeno a basso contenuto di carbonio, in modo da potenziare gli sforzi verso la sostituzione delle tecnologie fossili 'unabated' nei sistemi energetici".
Leggi
Un osservatore situato in una galassia lontana lontana, ma in grado di assistere in tempo reale alle vicende terrene troverebbe la situazione irresistibilmente comica. Riassumiamo: la comunità scientifica del nostro pianeta segnala in maniera inequivocabile (nel senso scientifico del termine, con misurazioni effettuate in molti modi diversi da gruppi diversi in luoghi diversi, con raffinatissimi sistemi di calcolo, con stime delle incertezze e così via) che il clima è ormai prossimo a un tracollo, ovvero a un brusco riassestarsi della circolazione…
Leggi
ROMA. Una nuova bozza di accordo, ridotta da 27 a 21 pagine, è stata diffusa dalla presidenza della Cop28 in corso a Dubai. Non è più citata la parola "uscita" dai combustibili fossili mentre resta l'indicazione di triplicare la capacità di energia rinnovabile e raddoppio dell'efficienza energetica al 2030. La bozza del "Primo Global stocktake" riconosce la necessità "di una riduzione profonda, rapida sia del consumo che della produzione di…
Leggi
Sa dibata manna in Itàlia e in Sardigna in contu de energia nucleare l’amus àpida, sos annos colados, sas dies de Fukushima, in tempos de referendum e pro nàrrere chi nono a sas iscòrias. Como, o mègius, s’ùrtimu annu, sa chistione est torrada a sas crònacas comintzende cun sos faeddos de Greta Thunberg. Cando s’atòngiu de su 2022 sas potèntzias europeas fiant chirchende s’alternativa a su gas russu, s’ativista ambientalista nargeit chi non fiat cosa profetosa sa proposta tedesca…
Leggi
Il ministro Pichetto: il governo pensa a un ritorno all'atomo, convinti pienamente dalla proposta politica Nucleare sì, ma nessun interesse per le grandi (e vecchie) centrali. Piuttosto un ragionamento sui piccoli reattori. L’Italia della transizione energetica, che con il governo pensa a un ritorno all’atomo, ritiene il nucleare di nuova generazione un obiettivo strategico; lo è sia da un punto di vista ambientale (non inquina) che economico (offre sicurezza di…
Leggi
Alla Conferenza sul Clima il nucleare ha smesso di essere uno spauracchio da demonizzare. I pregiudizi di un tempo, che hanno portato tante nazioni a non investire più sull'energia atomica, con la realizzazione di impianti di nuova generazione giudicati più sicuri, sembrano essere caduti al punto che alla COP28 in corso a Dubai è stata firmata una dichiarazione da una ventina di paesi, tra cui Stati Uniti, Francia, Gran…
Leggi
Una centrale nucleare di terza generazione potrebbe sorgere in Italia nel giro di 10 anni, mentre un piccolo reattore modulare di quarta generazione non arriverà prima del 2035. In entrambi i casi, per avere una centrale atomica in Italia bisognerà prima realizzare una serie di condizioni, tra le quali legislazione, norme di sicurezza, reti, schemi di finanziamento, risorse umane, gestione dei rifiuti, apparato industriale e altro.
Leggi
La promessa nucleare La Cop28 segna la fine della “sindrome Chernobyl” contro l'energia nucleare. Il taccuino di Guiglia. Dalla Cop28, acronimo che identifica l’annuale conferenza dei Paesi sottoscrittori della convenzione Onu sui cambiamenti climatici, arriva una sorpresa. Che non è l’impegno preso al vertice di Dubai da una ventina di Paesi – tra cui Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna – di triplicare l’energia nucleare entro il 2050, bensì la mancanza di reazioni indignate o indigeste a fronte di una strategia sempre più universale e diretta in un’unica…
Leggi
